Holding

Exor in netto calo dopo l'accordo con il Fisco, ma gli analisti rimangono positivi

Gli esperti finanziari sostengono che lo sconto delle quotazioni sul Net Asset Value rimane elevato, per cui i titoli sono da comprare, nonostante la società debba pagare 746mln

di Paolo Paronetto

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) Bilancio in rosso a Piazza Affari per Exor, dopo l'accordo da 746 milioni raggiunto dalla holding con il Fisco italiano. Venerdì a mercato chiuso la società ha infatti resto noto di aver trovato un accordo transattivo con l'Agenzia delle entrate per risolvere un contenzioso pagando 746 milioni, di cui 104 di interessi. La contestazione riguarda la società di diritto italiano Exor Spa, che nel dicembre del 2016 si era fusa con la sua controllata olandese Exor Holding N.V. dando origine all'odierna Exor. In occasione della fusione transfrontaliera, l'uscente Exor Spa aveva applicato il regime di participation exemption (Pex) di cui all'articolo 87 del Testo Unico delle imposte sui redditi. In base a questo regime, le plusvalenze sul valore di tali partecipazioni erano state esentate e dunque escluse dal reddito imponibile ai fini della determinazione della Exit Tax nella misura del 95% del loro ammontare.

Nel 2021, tuttavia, l'Agenzia delle entrate ha asserito l'inapplicabilità della Pex nei casi in cui una holding trasferisca la sua residenza fiscale all'estero senza mantenere una stabile organizzazione in Italia. Exor ha sottolineato di restare convinta di aver operato secondo le regole, ma ha deciso di siglare l'accordo per evitare tempi e costi di un rilevante contenzioso fiscale. La notizia era «inattesa, anche perché si tratta di una questione sorta nel corso del 2021 e ha un impatto negativo del 3% circa sul Nav», sottolineano gli analisti di Equita, pur ricordando che «lo sconto sul Net Asset Value (NAV) resta comunque elevato» e pari a circa il 40%. Gli esperti hanno ridotto il target del 4% a 96 euro (confermato il giudizio "Buy"), «continuando ad applicare uno sconto del 20%» sul Nav. La notizia è «negativa» anche secondo Intesa Sanpaolo, considerando «l'ammontare dell'esborso one-off». Gli analisti, ad ogni modo, confermano tuttavia la raccomandazione "Buy" su Exor, citando lo sconto sul NAV ben superiore alla media storica del 25%.

Loading...
Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti