assicurazioni

Exor vende PartnerRe alla francese Covea per 9 miliardi di dollari

La società guidata da John Elkann aveva rilevato la controllata nel 2016. Adesso realizza un guadagno netto di 3 miliardi di dollari

John Elkann alla guida di Exor che cede PartnerRe ai francesi di Covea (Imagoeconomica)

2' di lettura

Exor, la holding della famiglia Agnelli, ha ceduto PartnerRe a Covea, gigante delle mutue francesi. Il valore dell’operazione è di 9 miliardi di dollari che si traduce per la società guidata da John Elkann in un guadagno netto di 3 miliardi di dollari. Exor aveva acquistato PartnerRe nel 2016 con un esborso di 6,7 miliardi di dollari.

Nel frattempo ha incassato 660 milioni di dividendi e quindi l’esborso netto è stato di 6 miliardi. Al guadagno vanno aggiunti i 50 milioni di dollari che verranno pagati da PartnerRe prima della chiusura dell’operazione prevista entro l’ultimo trimestre di quest’anno. «PartnerRe oggi è una società più forte - commenta John Elkann - con un business più completo ed efficiente. Ci è stata presentata ora un’occasione eccellente perché PartnerRe possa rafforzare ulteriormente il suo vantaggio competitivo: con la nuova proprietà di Covéa le persone che lavorano per PartnerRe avranno ora nuove importanti opportunità di crescita. Siamo orgogliosi di aver raggiunto il nostro obiettivo, costruendo un’altra grande società, e siamo grati al cda di PartnerRe, al suo vertice e alle sue persone per aver reso tutto questo possibile».

Loading...

Covea e PartnerRe formeranno insieme un gruppo assicurativo riassicurato tra i più grandi del mondo. L’operazione si inserisce nel quadro di una serie di transazioni di consolidamento del settore assicurativo che hanno visto giganti come Axa e Aig acquisire riassicuratori come Xelle e Validus per meglio gestire rischi più concentrati. Exor - che si prepara a incassare anche il dividendo ordinario e straordinario che Fca erogherà nell’ambito della fusione con Psa (2 miliardi) - ha ora risorse pronte per nuovi investimenti, sempre con l’obiettivo, indicato nell’Investor Day dello scorso novembre, di costruire grandi imprese globali. Nessuna fretta di investire, ma la volontà di analizzare con calma le opportunità che potranno presentarsi.

PER APPROFONDIRE:
L’addio a Partner Re fa ricca Exor, in cassa 11 miliardi per diversificare dall’auto

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti