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Exploit di Banca Profilo, Fondo Sator pronto a cedere il controllo dopo 11 anni

Il fondo di private equity gestito da Sator, società di investimento fondata da Matteo Arpe, inizia a valutare le proposte con l'intento di uscire entro un triennio. Mandato a Lazard

di Flavia Carletti

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(IMAGOECONOMICA)

Il fondo di private equity gestito da Sator, società di investimento fondata da Matteo Arpe, inizia a valutare le proposte con l'intento di uscire entro un triennio. Mandato a Lazard


2' di lettura

Il Fondo Sator è pronto a cedere il controllo di Banca Profilo dopo circa 11 anni e in Borsa il titolo dell'istituto specializzato nel private banking è arrivato a guadagnare quasi il 20%. L'azionista Sator - società di investimento fondata nel 2007 dall'ex banchiere di Capitalia Matteo Arpe - ha avviato il processo di valorizzazione della sua quota, pari al 53%, con l'intento di uscire entro tre anni. Il mandato è stato affidato a Lazard.

Interesse anche da alcuni quotisti di Sator Private Equity Fund

Prima dell'apertura delle contrattazioni del 5 giugno, Banca Profilo ha annunciato che Sator Private Equity Fund, in coerenza con le proprie politiche di investimento e con l’imminente termine di durata del Fondo, ha avviato un processo finalizzato alla valorizzazione della partecipazione di controllo detenuta nella banca. Inoltre, Sator intende verificare alla luce anche di preliminari interlocuzione intercorse, l’interesse di alcuni dei propri quotisti all’investimento diretto nel capitale di Banca Profilo.

Nuovo piano al 2023 per Banca Profilo

Il cda inoltre ha approvato il piano 2020-2023, che si pone l’obiettivo di proseguire il percorso di crescita della Banca evolvendo il modello attuale, arricchendolo da un lato con nuove linee di business e dall’altro diversificando il proprio target di clientela con l’entrata a regime degli investimenti e degli sviluppi fintech finalizzati ad aggredire il segmento retail, valorizzando un vantaggio competitivo ottenuto grazie agli investimenti nella tecnologia e nel digitale già effettuati e alla cultura digitale già creata in Banca.

Piano al 2023 prevede oltre 10mld di masse in gestione

Il piano prevede il raggiungimento di masse complessive pari a 10,1 miliardi di euro al 2023, di cui 6,7 miliardi in Italia, ricavi 2023 pari a 85 milioni di euro, un risultato operativo superiore a 20 milioni di euro (cost income del 76%) e un utile netto superiore a 13 milioni di euro.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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