analisiverso un aumento da 400 milioni

Exploit di Carige ma quotazione resta in millesimi: sabato l'assemblea dei soci

di Andrea Fontana

(REUTERS)

2' di lettura

Carige mette a segno un forte rimbalzo dai minimi storici segnati ieri (0,0013 euro per azione) ma il bilancio di dicembre resta molto pesante (-15%) per il titolo del gruppo bancario chiamato sabato a fare un passo importante verso l'aumento di capitale da 400 milioni funzionale al piano di ristrutturazione. Le quotazioni sono salite del 30% dopo essere state a lungo sospese in asta di volatilità. Nelle ultime due sedute stanno anche tornando a salire i volumi di scambio (800 milioni di pezzi ieri e 7000 milioni oggi, che rappresentano i giorni di maggiore negoziazione dell'ultimo mese se si eccettua la giornata del 28 novembre). Il prezzo per azione, nonostante il balzo, resta a 0,0017 euro.

Giochi fatti per la presenza in assemblea
Entro questa sera Bca Carige dovrebbe avere una fotografia piuttosto chiara dell'affluenza degli azionisti all'assemblea del 22 dicembre: è oggi l'ultimo giorno utile per gli intermediari per far pervenire alla banca le comunicazioni relative alle partecipazioni effettive al 13 dicembre, comunicazione necessaria per votare e intervenire all'assemblea. Secondo quanto scrive oggi Il Sole 24 Ore, il primo azionista Malacalza Investimenti (titolare del 27,5%) prenderà parte all'assemblea anche se non si conosce il suo orientamento sulla delibera per l'aumento di capitale: impensabile tuttavia ipotizzare un voto non a favore della ricapitalizzazione, anche alla luce delle dichiarazioni fatte dall'amministratore delegato Mattia Malacalza a valle della presentazione del piano di ristrutturazione della banca. «Siamo contenti dell'azione di risanamento portata in campo dal management e dal consiglio» ha dichiarato il 12 novembre scorso. Altra cosa invece è capire quali saranno i soci forti che intenderanno poi aderire alla ricapitalizzazione, in calendario per il momento a fine marzo.

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Aumento da 400 milioni in primavera se ci sarà ok degli azionisti
L'aumento di capitale da 400 milioni servirà in primis a ripagare il bond decennale con rendimento 13% emesso dall'istituto solo qualche settimana fa e sottoscritto interamente, per 320 milioni, dallo Schema volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi. Senza aumento infatti, il prestito resterà in essere, puntellando quindi la situazione patrimoniale della banca, ma il suo rendimento salirà al 16%. Se dai soci ci sarà invece il via libera, la tempistica attuale (mercati permettendo) prevede che il cda "chiami" l'aumento di capitale a fine marzo dopo aver presentato al mercato il nuovo piano industriale. Ma la ricapitalizzazione della prossima primavera sarà soprattutto il campo da gioco dove si giocherà il riassetto proprietario dell'istituto e verosimilmente il destino della banca. Oltre alle mosse dei soci di rilievo infatti sarà probabilmente quello il contesto in cui potrà farsi avanti qualche pretendente (industriale o finanziario).

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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