sale in zucca

Expo di Dubai, un intervento Sace per sostenere la partecipazione delle Pmi

Spostato al 1° ottobre 2021, sarà il primo evento globale dopo la pandemia: l’occasione giusta per il rilancio delle nostre aziende

di Giancarlo Mazzuca

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Spostato al 1° ottobre 2021, sarà il primo evento globale dopo la pandemia: l’occasione giusta per il rilancio delle nostre aziende


2' di lettura

Alle piccole e medie imprese, dopo lo choc del coronavirus, sta capitando quello che succede ad un pugile finito al tappeto che si risolleva cercando di essere più forte di prima. In che modo? Giocando le carte dell’innovazione e dell’internazionalizzazione che diventeranno sempre più i nostri assi pigliatutto. Ecco perché l'Expo di Dubai che, per via della pandemia, è stato spostato di dodici mesi (andrà in onda dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022), potrebbe essere una grandissima occasione per il “made in Italy”.

Il motivo di questo accresciuto interesse è evidente: si tratta del primo evento globale dopo la pandemia e potrebbe così diventare il riflettore giusto per illuminare il rilancio delle nostre aziende. Uno studio condotto nel 2019 dalla School of Management del Politecnico di Milano, adesso in fase d'aggiornamento, calcolava per l’Esposizione una ricaduta positiva sulle nostre imprese di 150 milioni di euro all’anno per i cinque anni successivi. Considerando i vantaggi, di fronte alle tantissime difficoltà della situazione post-Covid (anche partecipare a Dubai costerà più del “budget” già stanziato), diventa, a questo punto, necessario un intervento diretto dello Stato, Mes o non Mes.

Gli addetti ai lavori sollecitano, al riguardo, un intervento “ad hoc” della Sace su tre fronti:

1) assicurare alle imprese partecipanti la garanzia pubblica sulle spese sostenute per uno “stand” nel nostro padiglione, una vera passerella dell’innovazione

2) concedere anticipi sui crediti dei contratti di fornitura del nostro padiglione

3) offrire coperture assicurative a cominciare dai trasporti

Ma sono auspicabili anche gli interventi della Simest, la società della Cassa depositi e prestiti che sostiene l’internazionalizzazione delle nostre aziende. In che modo? Offrendo, oltre ai finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto sui progetti varati. Non dobbiamo, al riguardo, dimenticarci che, con il decreto Rilancio, questi finanziamenti sono esenti da garanzie e subito erogati. Non solo: potrebbero essere concessi finanziamenti anche a quelle imprese che, con Expo, vogliono insediarsi stabilmente sui mercati arabi.

Ma, cosa pensa, su questi interventi, il commissario generale dell'Italia a Expo Dubai, Paolo Glisenti? Con me è stato molto chiaro: «Sono convinto che alcune delle misure varate a sostegno dell’internazionalizzazione delle Pmi possano favorire coloro che stanno programmando la loro partecipazione all’Expo, un’occasione unica per il rilancio sui mercati esteri». Infatti, ricordando anche il “boom” nel 2015 dell’Expo di Milano, Dubai può diventare un appuntamento molto importante per le nostre imprese.

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