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Exporium, una piattaforma per portare all’estero le piccole imprese agroalimentari

L’idea è quella di mettere a disposizione gli strumenti per abbattere le barriere linguistiche e culturali per ricreare online le dinamiche del mercato agroalimentare fisico

di E.Sg.

Una pagina online di Exporium

2' di lettura

L’incapacità delle aziende di essere presenti dove c'era più richiesta di alimentare made in Italy è uno delle cause che ha contribuito negli anni alla diffusione del cosiddetto Italian Sounding,cioè la diffusione di prodotti non italiani che imitano le tipicità tricolori. Ma non basta la buona volontà per riuscire a vendere all’estero. La dimensione medio-piccola delle imprese italiane non aiuta, così come la frequente debolezza delle filiere, tanto che secondo un report di Ice-Prometeia solo il 25% delle imprese del settore è presente in maniera sistematica sui mercati esteri.

Da questi presupposti nasce Exporium, una piattaforma B2B che vuole ricreare online le dinamiche tipiche dei mercati agroalimentari fisici, «il luogo in cui i protagonisti della filiera produttiva e distributiva - dicono dalla società - possono avere la possibilità di conoscersi, fare trattative e negoziare come se fossero in presenza, eliminando però le barriere linguistiche e culturali, facilitando dunque la finalizzazione di vendite anche con i mercati esteri».

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«Il lavoro dei piccoli produttori locali rischia sempre di passare in secondo piano rispetto alle aziende strutturate, ma sappiamo bene che la qualità del loro lavoro e soprattutto dei loro prodotti è di un altro livello. Per questo abbiamo scelto di includere nella nostra piattaforma produttori e prodotti non appartenenti alla grande distribuzione, poiché vogliamo premiare quelle realtà che lavorano per raggiungere sempre un determinato standard di qualità», spiega Andrea Cirillo, co-founder di Exporium.

L’idea nasce per risolvere tre ordini di problemi: «durante una qualsiasi trattativa commerciale internazionale sono tre i problemi che generalmente si presentano: il primo riguarda la difficoltà di costruire una relazione di fiducia tra due commercianti che non si sono mai visti prima, il secondo è la paura di non sapere dove vanno a finire i propri soldi mentre il terzo è rappresentato dalla diversità di lingua e cultura» .

«Prima di essere accettato in piattaforma, l'identità di ciascuna società viene accertata e verificata.Vogliamo rendere Exporium una piattaforma il più sicura e controllata possibile», aggiungono Alessandro Accurso e Oliver Tran, co-founder di Exporium. Dopo aver verificato che i produttori siano affidabili e onesti, questi vengono accolti in piattaforma e solo in quel momento possono cominciare a vendere o acquistare tramite essa. Abbiamo scelto di gestire i pagamenti all’interno di Exporium tramite Mangopay, una soluzione di pagamento che prima di completare una transazione, trattiene il denaro mentre vengono espletate tutte le fasi di verifica del prodotto. Questo sistema infatti assicura qualità e fiducia: anche se Exporium avrà il controllo sul denaro in transito durante tutto il processo, sarà unicamente Mangopay a gestire i movimenti dei fondi».

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