LA FRENATA DI PECHINO

Export e vendite di auto: doppia spia rossa per l’economia cinese

di Alessandra Capozzi


default onloading pic
Terminal auto nel porto di Dalian, in Cina (Reuters)

3' di lettura

Doppio segnale di allarme sull’economia cinese. Pechino ha infatti registrato un forte calo delle esportazioni a dicembre, mentre nel 2018 le vendite di auto sono scese per la prima volta dal 1990. I dati diffusi stamane hanno fatto scendere i mercati azionari in tutta l'Asia e anche in Europa, mentre il rallentamento interno e la punizione della guerra commerciale con gli Stati Uniti hanno colpito la seconda economia mondiale. L'avanzo commerciale della Cina con il mondo si è ridotto lo scorso anno a 351,76 miliardi di dollari in calo di oltre il 16% dal surplus di 422,51 miliardi del 2017 quando si era contratto del 17%, secondo i dati diffusi dalle Dogane. Le esportazioni totali cinesi nell'anno sono aumentate del 9,9% a 2.480 miliardi mentre le importazioni sono aumentate del 15,8% attestandosi a 2.140 miliardi. «Il commercio estero della Cina è cresciuto costantemente e sono stati compiuti progressi, raggiungendo un livello record di importazioni ed esportazioni», ha detto Li Kuiwen, portavoce dell'Amministrazione delle Dogane. Che ha anche confermato che la più grande preoccupazione nel commercio di quest'anno restano le incertezze esterna e il protezionismo, prevedendo che la crescita del commercio del paese possa rallentare ancora nel 2019.

Invece, l'eccedenza commerciale della Cina con gli Usa, grazie alla robusta domanda americana di beni cinesi, ha raggiunto, i 323,32 miliardi nel 2018, con un balzo del 17% rispetto all'anno precedente. Dati cui gli analisti danno una interessante chiave di analisi leggendoci dietro una sana economia americana, da un lato, e un indebolimento della Cina, dall'altro. Fattori che hanno alimentato la domanda Usa di importazioni e hanno smorzato la domanda in Cina. Ma c'è di più: proprio le scadenze programmate dall'amministrazione Trump di avvio dei dati doganali e le minacce di ulteriori inasprimenti, spiegano gli analisti, hanno influenzato il comportamento commerciale degli esportatori che hanno accelerato le loro spedizioni. Con esportazioni e importazioni che dovrebbero rallentare almeno per la prima metà dell'anno e già hanno mostrato qualche contrazione in dicembre. Nel dettaglio, come mostrano i dati dell'amministrazione generale delle Dogane, le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti sono aumentate dell'11,3% nel 2018, mentre le importazioni dagli Stati Uniti sono aumentate dello 0,7 per cento. Certo l'ampliamento del surplus commerciale della Cina potrebbe fornire argomenti facili a coloro che, nell'amministrazione Trump, affermano che la campagna di pressione tariffaria debba essere portata avanti affinche' Pechino corregga quelle che gli Stati Uniti considerano pratiche commerciali sleali. Accusa rigettata dalla Cina.

Le vendite di veicoli in Cina sono inoltre diminuite lo scorso anno, per la prima volta dal 1990,

Segnali poco incoraggianti sulla domanda in Cina e sulle incertezze economiche giungono anche dai dati sulle vendite di veicoli diminuite lo scorso anno, per la prima volta dal 1990. Le vendite di auto hanno raggiunto l'anno scorso i 28,08 milioni, ha reso noto l'Associazione cinese dei produttori di automobili, in calo del 2,8% rispetto all'anno precedente. Le vendite di autovetture sono scese a 23,71 milioni, in calo del 4,1% rispetto ai 24,72 milioni del 2017, mentre le vendite di veicoli commerciali sono salite a 4,37 milioni, in aumento del 5,1% rispetto ai 4,16 milioni nel 2017. In forte aumento (+61,7%) le vendite di auto elettriche a 1,26 milioni. Il crollo segna la fine della crescita di un mercato, quello della Cina che aveva attratto molti costruttori, anche stranieri, fiduciosi in risultati a lungo termine.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...