ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùFocus sace

Export: ecco come il Sud resiste grazie all’agroalimentare nonostante la pandemia

Le esportazioni recuperano tra luglio e settembre, ma il dato resta negativo nei primi nove mesi del 2020. Il Mezzogiorno, però, mostra una dinamica meno negativa della media

di Celestina Dominelli

Pierfrancesco Latini: «Un sistema più competitivo e sostenibile è il nostro obiettivo»

2' di lettura

Il forte calo dell’export, come conseguenza della pandemia, era atteso. E i dati dei primi nove mesi sanciscono una significativa contrazione su quasi tutto il territorio nazionale (-12,5%) rispetto allo stesso periodo del 2019. Quel che, invece, non era prevedibile è la capacità del Mezzogiorno di “resistere” nonostante l’impatto della pandemia sulle esportazioni italiane. A certificarlo è il focus appena pubblicato dalla Sace e curato da Carlotta Fumei e Stefano Gorissen che esamina le profonde differenze dell’export italiano a livello territoriale.

Le potenzialità inespresse del Sud

Ma cosa dice la fotografia della Sace? Lo shock pandemico, si legge nel report, ha messo ancora più in risalto le potenzialità inespresse dell’export del Sud, potenzialità che potrebbero essere sviluppate nel prossimo futuro sia verso i partner commerciali già consolidati (dagli Usa alla Germania) sia verso geografie poco conosciute ai prodotti meridionali. Il Sud ha così mostrato una dinamica meno negativa della media grazie alle ottime performance dei prodotti agroalimentari.

Loading...

L’arretramento delle Regioni del centro-nord

Quanto al resto del Paese, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana e Piemonte hanno visto un calo in quasi tutti i settori esportativi. L’arretramento ha riguardato, in particolare, la meccanica, il tessile e l’abbigliamento. E, anche in queste Regioni come nel Mezzogiorno, il comparto agroalimentare è stato quello che ha saputo contenere maggiormente gli effetti negativi e, in alcuni casi, far crescere le vendite oltreconfine.

Il crollo della meccanica strumentale

La meccanica strumentale ha invece subito una contrazione in tutte le Regioni d’Italia, con una flessione importante soprattutto in quelle regioni (leggi Lombardia e Piemonte) in cui il settore ha un peso particolarmente significativo. Ci sono poi alcune categorie di prodotto, come il mobilio forlivese, che sono riuscite a mantenersi positive nonostante le difficoltà presenti nei settori a cui appartengono.

I dati dell’export tra luglio e settembre

Passando ai numeri, il valore delle esportazioni di beni di tutte le ripartizioni territoriali nazionali è cresciuto tra luglio e settembre rispetto ai tre mesi precedenti fino a tornare quasi ai livelli del primo trimestre (97,6%): +24,1% nel complesso, con tutte le Regioni in area positiva a accezione della Sicilia (-3,6%). Tuttavia, se si allarga lo sguardo ai nove mesi, il risultato continua a essere negativo (-12,5%) e questo accomuna tutto il territorio eccetto Molise (+31,4%) e Liguria (+1,1%).

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti