Pitti Uomo

Export moda maschile: la Cina corre (+81%) e vale come gli Usa

La novità, dovuta alla stretta sui viaggi e all’aumento degli acquisti in patria, è emersa alla presentazione della 101esima edizione di gennaio del salone: 600 marchi (e 170 per la junior) e molti eventi

di Silvia Pieraccini

 Pitti Uomo è in programma dall’11 al 13 gennaio 2022 a Firenze

3' di lettura

La ripartenza “dal vivo” dell’estate scorsa, prima tra le grandi fiere italiane, era stata una sorta di prova generale post-Covid. Nell’edizione invernale, la 101esima in programma dall’11 al 13 gennaio 2022, Pitti Uomo riaffermerà la leadership mondiale di salone della moda maschile facendo un altro passo deciso verso la normalità, in tre direzioni. Primo: l’aumento dei marchi che espongono, che passerà da 340 a quasi 600, per il 30% stranieri (erano 1.200 pre-pandemia). Secondo: il ritorno di parte dei compratori extraeuropei, soprattutto americani (gli orientali hanno ancora restrizioni sui viaggi). Terzo: la rinascita di eventi, presentazioni, progetti moda che tanto hanno significato nell’affermazione della fiera fiorentina. «Siamo pronti a un’edizione brillante - hanno spiegato Claudio Marenzi e Raffaello Napoleone, presidente e amministratore delegato di Pitti Immagine, presentando i prossimi saloni di Firenze – in grado di rispondere al bisogno di confronto che espositori e compratori hanno indicato come prima ragione della partecipazione alle fiere».

Lo strascico del Covid si vedrà, oltre che nelle misure di sicurezza, nell’accorpamento con Pitti Bimbo, il salone della moda junior che si svolgerà (ancora) nelle stesse date e sede del Pitti Uomo, alla Fortezza da Basso (ma dal giugno 2022, ha già annunciato Pitti Immagine, le due fiere torneranno a separarsi), e accoglierà 170 marchi, per il 40% esteri.

Loading...

Del resto il mercato, seppur decisamente migliorato rispetto all’anno scorso, è ancora alle prese con le incertezze del Covid che si sommano all’aumento dei prezzi delle materie prime, dell’energia e della logistica, fattori che stanno spingendo l’inflazione. Marenzi e Napoleone incrociano le dita: «Anche nel 2022 il mercato della moda avrà alti e bassi e dovremo abituarci a qualche schizofrenia, ma dal 2023 la ripresa sarà completa». Intanto i dati 2021 sull’industria italiana del fashion, diffusi da Pitti Immagine, indicano un fatturato a +19% nei primi otto mesi rispetto allo stesso periodo 2020, e un export a +22% in questo caso riferito ai primi sette mesi. La differenza rispetto ai livelli pre-crisi è di circa il 10% e conferma che finora la moda ha recuperato più lentamente rispetto ad altre manifatture.

È così soprattutto per l’industria della moda maschile, che segna +16,4% nell’export di gennaio-luglio 2021 sullo stesso periodo 2020 (elaborazioni Confindustria Moda su dati Istat) e una novità inimmaginabile fino al pre-Covid: la Cina con +81% ha praticamente eguagliato in valore gli Stati Uniti nell’acquisto di moda maschile italiana. Vista l’impossibilità di venire a comprare (a prezzi più bassi) in Occidente, i cinesi stanno facendo incetta in patria.

L’ospite speciale della 101esima edizione di Pitti Uomo sarà il marchio Ann Demeulemeesteer, acquistato nel 2020 (insieme con l’archivio della stilista belga) dall’imprenditore milanese Claudio Antonioli, che ha riportato la produzione in Italia e sta progettando il rilancio internazionale. Gli eventi speciali della fiera saranno firmati da Kiton col nuovo marchio Knt; Lardini con una capsule fatta per l’occasione; Wp Lavori in corso con la nuova licenza del marchio americano Filson; Premiata che si allarga dalle sneaker all’abbigliamento; e poi Caruso, Paul & Shark, Ecoalf, Ten C, Save the Duck, Marc O’Polo. Pitti incassa l’applauso di Carlo Capasa, presidente di Camera Moda: «Realizzare una fiera di queste dimensioni in un momento come l’attuale è una cosa eccezionale e fa bene al settore. Basta guardare New York che non riesce a fare l’uomo o Ispo Monaco che ha annullato anche l’edizione di gennaio».

Riproduzione riservata ©

Consigli24: idee per lo shopping

Scopri tutte le offerte

Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link, Il Sole 24 Ore riceve una commissione ma per l’utente non c’è alcuna variazione del prezzo finale e tutti i link all’acquisto sono accuratamente vagliati e rimandano a piattaforme sicure di acquisto online

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti