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Extraprofitti su energia, il Tar: inammissibili i ricorsi delle aziende contro la tassazione

Difetto assoluto di giurisdizione nei ricorsi proposti dalle aziende energetiche contro l'atto dell'Agenzia delle entrate

Energia, Landini: "Intervento su extraprofitti fondamentale per noi"

2' di lettura

Il Tar del Lazio, con più sentenze depositate oggi, ha dichiarato inammissibili per difetto assoluto di giurisdizione i ricorsi proposti dalle aziende energetiche contro l’atto dell’Agenzia delle Entrate con cui sono stati «definiti gli adempimenti, anche dichiarativi, e le modalità di versamento» del “Contributo straordinario contro il caro bollette”, cioè del tributo dovuto per i cosiddetti extraprofitti.

Ad avviso del giudice amministrativo, infatti, all’Agenzia delle entrate è stata demandata la sola definizione di aspetti tecnici, legati al procedimento di dichiarazione e al successivo ed eventuale procedimento di verifica e accertamento del “contributo”, senza in sostanza che alcun margine risulti rimesso all’Agenzia quanto alla specificazione ed esatta perimetrazione degli elementi costitutivi del “contributo”.

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Osserva il Tar del Lazio che tutti gli elementi costitutivi della misura (a cominciare dalla individuazione dei soggetti passivi e dalla base imponibile) risultano fissati a priori dal legislatore, in maniera puntuale”. Il Tribunale ha quindi chiarito la “natura tributaria del contributo straordinario” in questione trattandosi di un “prelievo disposto da una norma avente forza di legge”, non essendo “dubitabile la definitività della prestazione patrimoniale” ed avendo il prelievo come scopo quello del “contenimento, per le imprese ed i consumatori, dell’aumento dei prezzi e delle tariffe del settore energetico”.

In definitiva, il Tar ha escluso che con riguardo agli atti dell’Agenzia delle entrate possa parlarsi di atti di natura regolamentare o comunque di atti a contenuto generale, e per questa ragione ha concluso che non ne può conoscere il giudice amministrativo e neppure, allo stato, il giudice tributario in quanto la giurisdizione tributaria sussisterà “nei confronti dell’eventuale avviso di accertamento per omesso o parziale versamento; oppure dell’eventuale diniego del rimborso di quanto versato”.

Codacons: Tar riconosce correttezza tassa extraprofitti

Con la decisione odierna il Tar del Lazio ’’ha riconosciuto la correttezza della tassa sugli extraprofitti’’. Lo afferma il Codacons, in una nota, commentando la pronuncia del tribunale amministrativo. ’’Ora le aziende dell'energia non hanno più scusanti e devono versare allo Stato la tassa sugli extraprofitti contribuendo alla lotta al caro-energia, pena inevitabili denunce e azioni giudiziarie in caso di ulteriore rifiuto’’, spiega l’associazione. ’’La decisione del Tar, che legittima il contributo richiesto alle società, deve essere inoltre da stimolo al Governo sia per incrementare l'aliquota della tassa, come richiede anche l'Europa, sia per estendere la platea dei soggetti interessati, estendendo il contributo a banche, assicurazioni, società farmaceutiche, aziende dell'e-commerce e farmacisti, che nell'ultimo biennio hanno registrato utili in enorme crescita’’, conclude il Codacons.

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