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F1: ecco la Ferrari SF90, un omaggio ai 90 anni della Rossa

di Antonio Larizza


La presentazione della nuova Ferrari SF90

4' di lettura

A 27 giorni dal via del Gp d'Australia e a due giorni dai primi test su pista, Ferrari ha alzato il velo sulla SF90, la 65esima monoposto realizzata per il campionato del mondo di Formula 1. La vettura è stata presentata sulla pista di Fiorano, davanti a una platea di 200 persone, tra top management del Gruppo, membri del team, piloti, sponsor e media.

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Il Rosso Ferrari diventa “opaco”
Sotto una livrea rosso opaco – è questa la prima, importante novità estetica che colpisce chi guarda la SF90 – si concentrano tutte le speranze del team per la stagione 2019, che coinciderà con i 90 anni della fondazione della Scuderia Ferrari. Questa monoposto è la prima progettata dal team guidato da Mattia Binotto, l’ingegnere in Ferrari da 25 anni che ha preso il posto di Maurizio Arrivabene. E la prima dell’era post Marchionne.

Camilleri: «Non è stato facile ingoiare rospi del 2018»
«La SF90 è un concentrato di tecnologia avanzatissima, che riflette il nuovo regolamento ed è frutto di un grande impegno delle migliori persone che lavorano in Ferrari». Così il nuovo ad Louis Camilleri ha definito la nuova vettura. «Siamo guidati dalla visione di Enzo Ferrari – ha aggiunto Camilleri - . Ferrari è l'orgoglio di una nazione e di milioni di tifosi. Siamo felicemente orgogliosi di tutto questo, nel rispetto dei nostri concorrenti».

Le immagini della nuova Ferrari SF90

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Il pensiero va dritto alla stagione appena conclusa. «Non è stato facile ingoiare i rospi di qualche delusione, ma l'ultima stagione è stata la migliore degli ultimi dieci anni», ha concluso Camilleri, ringraziando anche Raikkonen e Arrivabene per il lavoro svolto. Infine un commento su Binotto: «È in Ferrari da 25 anni, ha sempre mostrato capacità tecniche, conosce benissimo la scuderia a tutti i livelli. Ho grande fiducia in lui. Faremo di tutto perché il clima nella squadra sia sereno».

Binotto: «Abbiamo il dovere di preservare la tradizione»
Da questa stagione la scuderia cambia anche nome, che ora diventa “Scuderia Ferrari Mission Winnow”, in italiano “missione vincere ora”. L'hashtag scelto per la pesentazione è #essereferrari. E Mattia Binotto, prendendo la parola davanti alla SF90 rosso opaco, parte proprio da qui: «Essere Ferrari è qualcosa di unico: è passione, determinazione, appartenenza, integrità, coraggio, competizione, eccellenza. Nell'anniversario dei 90 anni della scuderia abbiamo il dovere di preservare la tradizione del nostro fondatore Enzo Ferrari».

Anche Binotto non risparmia commenti sulla stagione 2018. Ma in positivo. Ricorda il sorpasso di Vettel in Austria con due ruote sull'erba: «Bravo Seb, ci aspettiamo molte manovre così». E il pit stop migliore di sempre, sotto i 2 secondi, fatto in Brasile: «Non era mai successo prima, complimenti ai meccanici».

Retrotreno più stretto e “muso” più largo
Tecnicamente la SF90 è l'evoluzione della monoposto dell’anno scorso, spiega ancora Binotto. Il progetto è stato fatto «evolvere per raggiungere maggiore velocità». Si nota un retrotreno ristretto, e un nuovo frontale modificato per adeguarsi ai cambi regolamentari. Tra le modifiche più evidenti imposte dai regolamenti ci sono infatti quelle che riguardano le ali anteriori e posteriori.
L'ala anteriore è infatti più larga e alta. I deviatori di flusso sulle fiancate sono stati ridotti in altezza, mentre le prese d'aria dei freni anteriori sono state semplificate. Il peso complessivo della vettura sale a 743 chilogrammi, con il pilota e suo equipaggiamento che devono obbligatoriamente pesarne 80. La quantità di carburante disponibile per la gara è salita da 105 a 110 kg. La SF90 è la sesta vettura della generazione ibrida: la rivoluzione avviata dalla Formula 1 nel 2014.

Vettel: «Con Binotto abbiamo lavorato bene»
Nel momento in cui la monoposto è apparsa, spuntando da una botola apertasi nel pavimento, anche Sebastian Vettel ha impugnato il telefono e ha scattato delle foto alla “sua” nuova macchina. Poi, sul palco, in giacca e cravatta, si è dispiaciuto: «È bellissima, peccato non avere la tuta». E facendosi più serio ha aggiunto: «Con Binotto abbiamo lavorato bene negli ultimi 5 anni», ora che lui è team principal «sarà un nuovo modo di collaborare».

Leclerc: «Emozionato, grazie Ferrari!»
Più emozionato, ma non troppo, Charles Leclerc, il giovane pilota che sostituirà Kimi Raikkonen, passato alla Sauber per chiudere la sua carriera. «Sono emozionato per questa nuova avventura - ha detto Leclerc - . Ho sempre sognato di guidare una Ferrari, e proprio Ferrari con la sua Academy mi ha aiutato a crescere come pilota».

John Elkann: «Macchina competitiva per osare»
Anche il presidente John Elkann era presente alla presentazione. E anche lui ha ricordato l’inizio della storia Ferrari: «Una storia partita 90 anni fa dalla tenacia di Enzo Ferrari, e soprattutto dalla sua passione per le corse... e per le vittorie!». Per Elkann essere Ferrari vuol dire ancora oggi «osare, cercare soluzioni originali, spingersi oltre». Poi, la conclusione: «Sono felice di essere qui con tutti voi per la SF90: non solo una macchina bellissima, ma competitiva». Missione vincere ora. La sfida alla Mercedes è lanciata.

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