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F1, Gp Gran Bretagna: Williams a picco

a cura di Datasport


3' di lettura

Il duello di Silverstone '87 tra Mansell e Piquet, che infiammò un autodromo stracolmo e con gli occhi solo per le due Williams, è un ricordo ancora troppo vivo ed emozionante per accettare il presente. Sono passati 31 anni, una vita, e da allora il mondo per la Williams si è completamente capovolto.   Non deve essere stato facile per sir Frank, occasionalmente ai box per il suo Gp di casa, assistere ad un fine settimana tanto difficile e complicato per la sua amata scuderia, che sta vivendo uno dei momenti più bassi della sua gloriosa storia. Oggi le due Williams lottano solo per posizioni di rincalzo, indietro, indietrissimo rispetto a dove Frank era stato in grado di portarle. Un presente che non fa onore al padre fondatore del team ed ai tanti tifosi che ancora oggi la Williams ha. I piloti c'entrano ma fino ad un certo punto, perchè con questa Fw41 forse farebbero fatica anche piloti ben più blasonati dei poveri Sirotkin e Stroll, colpevoli delle scarse prestazioni Williams ma solo in parte.   In un 2018 difficilissimo, Silverstone rappresenta probabilmente il punto più basso dell'annata Williams, per motivi tecnici da far inorridire pure laureandi in ingegneria. Nelle qualifiche inglesi infatti quelli che inizialmente erano sembrati banali errori dei piloti, si sono rivelati dopo un'accurata analisi un errore enorme nel progetto Fw41, la vettura che avrebbe dovuto risollevare le sorti Williams e che invece sta semplicemente affossando una squadra sempre più abbattuta.   Nel team diretto oggi da Claire Williams e Paddy Lowe, il direttore tecnico ex Mercedes plurititolato che non sta riuscendo a venire a capo ad una situazione tecnica deficitaria, si sono addirittura accorti che con i carichi di Silverstone l'alettone posteriore stallava. Un errore di calcolo allucinante da parte di una squadra di Formula 1, che solo dopo aver messo in pista i suoi piloti ed aver visto finire fuori le macchine si è resa conto di un problema di fondo sulla monoposto che a seconda dei casi avrebbe potuto rivelarsi pericolosissimo.   Che l'ala posteriore fosse tra i principali problemi della Fw41 già si sapeva, perchè è da inizio anno che si dice che la Williams presenta molto problemi in deportanza, aspetto probabilmente principale della scarsa competitività della vettura. In Inghilterra però si è raggiunto l'apice (ma in negativo) delle difficoltà, con le due vetture che sono state costrette a partire dai box dopo la decisione (e non si sarebbe potuto fare altrimenti) di correre a correttivi per evitare gli stalli del posteriore.   Uno spettacolo indegno per sir Frank, che forse ha sofferto come nessuno a vedere il suo team in quello stato. Nell'ultimo decennio è già capitato di vedere le Williams costantemente nelle ultime posizioni, ed anche se i titoli a ripetizione sono ormai un ricordo, la squadra di Groove è sempre riuscita a raddrizzare la situazione, quantomeno per tornare a portare a casa risultati dignitosi o comunque non pessimi. Non resta che sperare in una nuova rinascita per un team che ha fatto la storia della F1, anche se i soli 4 punti raccolti (ed in condizioni "particolari" come quelle di Baku) in dieci gare fanno pensare che la strada sia lunga e tutta in salita.

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