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F1, Gp Russia: le pagelle

a cura di Datasport


4' di lettura

Valtteri Bottas    10 Una stagione da gregario, e Sochi ne è la sublimazione. Peccato doversi far da parte proprio su una pista che ama ma la classifica del mondiale è chiara e l'unico sorpreso a fine gara è lui che, forse con un pizzico di ingenuità, sperava che Lewis gli potesse restituire la prima posizione. Vincitore morale, ma gli interessa il giusto.   Lewis Hamilton     9 La gara la vince passando Seb con cattiveria in curva 4, sopperendo ad una leggerezza tattica del suo team che dopo lo ripaga con gli interessi. Terzo centro di fila, +50 in classifica e Mercedes di nuovo imprendibile, chiunque vorrebbe trovarsi nella sua posizione, anche a costo di passare qualche momento di imbarazzo sul gradino più alto del podio.   Max Verstappen     9 Come regalo di compleanno decide di farsi un primo giro strepitoso, una bella rimonta e qualche giro in testa, alla fine è 5°, consapevole di aver fatto il massimo. Poteva essere una bella lotta con Ricciardo partendo entrambi dal fondo, invece lo svernicia subito.   Charles Leclerc     8 Come a Singapore, è l'unica fonte di soddisfazione per la Ferrari in Russia. Settimo come in qualifica, unico non doppiatto eccetto i top team, grande corsa senza la minima sbavatura, ha detto di voler finire bene il 2018 prima di pensare al Cavallino ed a Sochi mantiene la promessa.   Sebastian Vettel     7 Cattivo a chiudere Lewis verso il muretto, ma non basta perchè in curva 4 Lewis passa lo stesso e da lì non c'è più niente da fare. Poteva forzare la difesa un po' di più ma la realtà dice che a Sochi, come a Singapore, la Mercedes era troppo superiore alla Ferrari. Spaventa che la SF71-H sia tornata a prendere paga dalla W09 sul dritto.   Daniel Ricciardo     7 Buona rimonta, ma niente a che vedere con quella di Verstappen che gli rifila . Manca mordente praticamente da Monaco, non è più il Daniel delle sorprese, ormai è un separato in casa ed in certi frangenti (quasi tutti) si vede.   Kevin Magnussen      7 Cattivo come sempre, stavolta a farne le spese sono Ocon e Sainz, ma ancora una volta concreto con i suoi 4 punti regalati alla Haas, importanti per fronteggiare la Renault nel Costruttori. Di nuovo molto meglio di Grosjean.   Esteban Ocon      7 Si arrabbia con Magnussen ed alla fine gli finisce dietro, chiudendo però davanti al compagno Perez con cui per una volta riesce a mettere in atto un gioco di squadra “civile”. Due punti.   Sergio Perez       7 Stavolta la gestione dei piloti da parte del team è buona ed i due eseguono senza farsi del male, dopo aver avuto la sua occasione di passare Magnussen lascia sfilare di nuovo Ocon e gli finisce dietro, portando a casa un punto.   Kimi Raikkonen     6 Gara molto noioisa la sua, ritarda la sosta e dopo con gomme più fresche alterna giri veloci ad altre di gestione, consapevole che senza safety car o colpi di scena la sua posizione finale sarà la quarta, come poi avviene.   Nico Hulkenberg     6 La Renault a Sochi non c'è, partire con le soft alla fine dei conti non serve a niente e chiude 12°, proprio come era partito.   Fernando Alonso    6 Sufficienza solo perchè batte il compagno, unica vera ambizione con questa McLaren. Mai protagonista, parte con le ultrasoft ma è il primo a fermarsi.   Lance Stroll     6 Stesso discorso di Alonso, battere Sirotkin è la sua unica preoccupazione dopo averle prese in qualifica, finisce 15°:   Romain Grosjean     5 Getta la top ten artigliata in qualifica, soffre in gara e non riesce a prendere punti (è 11°) mentre Magnussen riesce a chiudere in ottava piazza. Di nuovo battuto nel confronto interno, ma almeno ha la certezza di esserci anche nel 2019.   Marcus Ericsson     5 Non riesce a salvare la decima posizione di partenza, mentre Leclerc riesce a portare a casa una gran bella settima posizione.    Stoffel Vandoorne      5 Le prende da Alonso come sempre, ma con questa macchina pure lo spagnolo ha poco da inventarsi. Non serve a niente prendere il via con le ultrasoft.   Carlos Sainz jr     4 Una delle peggiori giornata della sua stagione, parte 11° e chiude addirittura 17°, e solo in parte è colpa di una Renault che a Sochi fa tanta fatica. Molto male.   Sergey Sirotkin     4 In qualifica riesce a star davanti a Stroll, parte in gara sapendo di dover subire la rimonta di altre macchine più veloci e  va proprio così, infatti lo passano tutti compreso il compagno di team.   Pierre Gasly     s.v. (senza voto) Fuori dopo quattro curve, problema tecnico sulla sua Toro Rosso e su quella del compagno.   Brendon Hartley  s.v. (senza voto) Figuraccia della Toro Rosso che si ritrova con due macchine ferme già in avvio, sia lui che Gasly sono vittime di problemi tecnici e praticamente il suo Gp di Russia neanche comincia.  

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