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F1, ufficiale: Red Bull avrà motori Honda

a cura di Datasport

2' di lettura

Mentre la Formula 1 si appresta a tornare sul circuito del Paul Ricard, dalla Red Bull arrivano notizie importanti: dal 2019, la scuderia di Milton Keynes avrà motori Honda. Ufficializzato l'accordo con i nipponici, così come l'addio alla Renault.   Si conclude così una lunga serie di polemiche che hanno visto protagonisti i bibitari e la scuderia francese, ormai ai ferri corti da qualche stagione. Red Bull e Renault avevano iniziato il loro sodalizio nel 2007, alla terza stagione in F1 per Red Bull, e la prima parte della loro collaborazione è stata ricca di successi, con ben otto titoli complessivi, dal 2010 al 2013, quattro Costruttori e quattro Piloti. Dal 2014 però, con l'avvento dell'era ibrida, Renault si è fatta trovare impreparata nei confronti della Mercedes e non è riuscita a stare al passo neanche con la crescita Ferrari, ed oggi paga costantemente un gap importante rispetto ai due motori di riferimento, il tutto condito da un'affidabilità tutt'altro che eccellente. Già nel 2015 si era ipotizzato una rottura, ma l'assenza di alternative aveva fatto ripiegare la Red Bull su motori Renault, volutamente ribattezzati Tag-Heuer, grazie anche a Bernie Ecclestone che convinse Renault a passare sopra alle poco eleganti esternazioni bibitare e fornire nuovamente loro una power unit.   Stavolta però la cosa non si è ripetuta, e Red Bull ha scelto di virare verso i motori Honda, dopo averli "testati" con la Toro Rosso. Gli innegabili miglioramenti dei nipponici hanno indotto Red Bull a scegliere questa opzione, non priva di rischi ma che garantirà alla squadra di Verstappen e Ricciardo di essere il team di riferimento per il motorista giapponese, e non sarebbe potuto essere così con Renault per ovvie ragioni, in quanto i francesi hanno un loro team ufficiale che scende in pista.   Red Bull e Honda saranno legate almeno per due stagioni, 2019 e 2020, in attesa di scoprire le nuove regole tecniche a partire dal 2021, quando Aston Martin, sponsor Red Bull, potrebbe decidere di entrare in F1 sviluppando un proprio motore. 

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