Cassazione

Fa il palo all’amico che palpeggia una signora: è concorso per violenza sessuale di gruppo

Confermata la condanna dell’uomo a quattro anni di reclusione come compartecipe ad una violenza che aveva favorito facendo attenzione che nessuno vedesse l’abuso

di Patrizia Maciocchi

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2' di lettura

Concorre nella violenza sessuale e di gruppo chi fa il palo per lasciare il suo amico indisturbato mentre tocca il seno ad una signora. Un “piacere” che è costato una condanna a quattro anni di reclusione, confermata dalla Cassazione (sentenza 5321). La pena severa era stata inflitta dal Tribunale e non rivista - come chiesto dalla difesa - dalla Corte d’Appello di Perugia «per aver concorso, facendo da palo all’autore principale, nella condotta di questi al palpeggiamento dei seni di una donna». Senza successo l’uomo messo di “vedetta” aveva fatto presente ai giudici di non essere stato riconosciuto dalla persona offesa che aveva indicato il solo autore materiale della violenza ed ignorava anche che il ricorrente era stato condotto nei locali della polizia. Per i giudici una ricostruzione veritiera, visto che la donna al Commissariato aveva riconosciuto solo il protagonista dell’abuso. Prima di presentarsi al posto di Polizia, però la signora era andata a casa, molto turbata per l’accaduto, e aveva indicato al marito dalla finestra i due sodali che si erano trattenuti, dopo aver commesso il reato, nel giardino dove stazionavano di solito in compagnia con altri connazionali.

L’adesione alla violenza

Per i giudici la testimonianza della vittima è attendibile e basta ad incastrare il ricorrente alle sue responsabilità. Secondo il Codice penale, infatti, è correo nella violenza anche chi non partecipa materialmente. In base all’articolo 609-octies basta che «dal compartecipe sia comunque fornito un contributo causale, materiale o morale, alla commissione del reato, né è necessario che i componenti del gruppo assistano al compimento degli atti di violenza sessuale, essendo sufficiente la loro presenza nel luogo e nel momento in cui detti atti vengono compiuti, anche da uno solo dei compartecipi, atteso che la determinazione di quest’ultimo viene rafforzata dalla consapevolezza della presenza del gruppo». Ed è evidente che la presenza dell’amico che faceva da palo aveva favorito l’abuso sessuale.

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