saloni espositivi

Fabbrica smart: la fiera Mecspe trasloca a Bologna

L’edizione del 2020 sarà l’ultima a Parma

di Natascia Ronchetti


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2' di lettura

Dopo quasi vent'anni di sodalizio, Mecspe - fiera di riferimento per l'innovazione dell'industria manifatturiera e per la fabbrica smart - lascia Fiera di Parma e fa rotta su Bologna. Le ambizioni di crescita della manifestazione promossa da Senaf, che all'ultima edizione ha totalizzato oltre 2.300 espositori e più di 56mila visitatori professionali, non possono più essere contenute dal gruppo fieristico parmense, che dispone di 65mila metri quadrati di superficie espositiva contro gli attuali 110mila dei padiglioni di BolognaFiere, destinati a salire a 140 mila con gli investimenti per l'ampliamento, previsto tra il 2022 e il 2024. «Una naturale conseguenza del percorso di internazionalizzazione e di espansione della manifestazione» dice Ivo Nardella, amministratore delegato di Senaf. «Lasciamo Fiere di Parma - prosegue - con la consapevolezza e l'orgoglio dell'ottimo lavoro fatto fin qui con il suo management». A sua volta BolognaFiere precisa di non aver mai seguito una politica di sviluppo basata sulla logica della contrapposizione. Non si tratta di uno scippo, quindi, ma di un divorzio ineluttabile. «La manifestazione è diventata molto grande - dice il direttore generale della società fieristica della città felsinea, Antonio Bruzzone -. E Bologna è al centro di una rete logistica e di infrastrutture che le consente di essere competitiva». L'edizione 2020 di Mescspe sarà l'ultima promossa a Parma, dal 2021 tutto si sposterà nel capoluogo regionale, anche alla luce dei rapporti di collaborazione che già legano Senaf a BolognaFiere per l'organizzazione di Expo Sanità (dedicato a tutto ciò che ruota intorno al mondo sanitario) e di Cosmofarma (rivolta alla galassia delle imprese che operano nel settore farmaceutico). Fiere di Parma - il cui core business è costituito dalle manifestazioni che ruotano intorno al food, a partire da Cibus - prosegue invece con un piano industriale di sviluppo che prevede la crescita di SubFornitura, vetrina delle lavorazioni industriali per conto terzi. Manifestazione, dice l'amministratore delegato del gruppo parmense Antonio Cellie, «che sarà completamente rinnovata nel 2021 grazie alle nuove competenze digitali e al successo dei nuovi format leggeri come Connect».

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