Maglieria

Fabiana Filippi, digitale e sostenibilità per ripartire dopo la pandemia

L’ad Mario Filippi spiega perché quest’anno di Covid, oltre ad aver causato danni, ha rappresentato un’opportunità. Anche per sostenere di più il proprio territorio

di Giulia Crivelli

3' di lettura

L’ultima fotografia in ordine di tempo è quella scattata dal Monitor dei distretti industriali di Intesa Sanpaolo il 6 aprile: nel quarto trimestre del 2020 è proseguita la fase di recupero della manifattura italiana, ma il bilancio resta negativo a causa delle prolungate difficoltà del sistema moda (-15,2%). Dati che confermano quelli di Confindustria Moda: la filiera del tessile-abbigliamento ha vissuto il suo annus horribilis e sul 2021 c’è ancora molta incertezza.

Gli investimenti nel digitale per ripartire

Mario Filippi guida insieme al fratello Giacomo l’azienda di famiglia, Fabiana Filippi, specializzata in abbigliamento donna in filati pregiati, cashmere in primis, e non nega le difficoltà né le incognite sul futuro. Ha trovato però almeno tre ottime ragioni per essere ottimista: «Il primo motivo è legato ai vaccini: dovremmo essere tutti confortati dai progressi fatti dalla ricerca e dalla velocità con la quale sono stati messi a punto – dice Mario Filippi –. Certo, ci sono difficoltà nella distribuzione, ma si tratta solo di avere fiducia e pazienza. Il secondo motivo di ottimismo è la reattività che hanno avuto tantissime aziende del nostro settore, qui in Umbria e in tutta Italia: sulla digitalizzazione abbiamo fatto in un anno ciò che era contenuto in piani triennali, come minimo».

Loading...

Da sinistra, i fratelli Giacomo e Mario Filippi, alla guida dell’azienda di famiglia

Il marchio aveva fatto in tempo a presentare le collezioni nel febbraio 2020, durante l’ultima settimana della moda di Milano in presenza. Da allora i contatti in presenza con buyer e responsabili dei negozi e tra colleghi si sono drasticamente ridotti. «Siamo passati da 800 incontri fisici per illustrare le collezioni a 50 – precisa Filippi –. Abbiamo imparato a usare meglio gli strumenti che già avevamo e a immaginare come migliorarli. Non vediamo l’ora di tornare a guardare le persone negli occhi senza la mediazione di uno schermo, ma sappiamo usare meglio il tempo e anche in futuro distingueremo tra viaggi necessari e non, tra incontri che meritano una trasferta e altri che possono essere digitali».

Panorama del Bosco di San Francesco ad Assisi

Dopo la pandemia, cura del territorio in primo piano

Pure la terza ragione di ottimismo è strettamente legata alla vita aziendale e al settore della moda: «Nel 2019 eravamo cresciuti sia in Italia sia all’estero e il fatturato aveva sfiorato i cento milioni – spiega Mario Filippi –. Per il 2020 abbiamo stimato un calo di oltre il 20% (contro una media del comparto moda di oltre il 25%, ndr), ma guardiamo già oltre, al 2021 e 2022. Sono ottimista perché la pandemia ha “dolorosamente” pulito il mercato e perché le persone hanno oggi una gran voglia di tornare a fare shopping e di rinnovare gli armadi per partecipare a una ritrovata vita sociale e di lavoro». I fratelli Filippi sanno che non si tratterà di un semplice ritorno allo status quo ante, ma nei mesi di lockdown hanno riflettuto sull’offerta di Fabiana Filippi, rifocalizzandola in un’ottica di sostenibilità ambientale e sociale.

Lo showroom di Milano

«Abbiamo progetti per la nostra regione a supporto della natura, oltre che della cultura – concludono Mario e Giacomo Filippi –. Ogni stagione presenteremo un filato o tessuto o capo interamente sostenibile, raccontando alle clienti la sua storia. Aprile è il mese della terra: dal 19 al 25 a chi acquisterà un capo della capsule in cotone organico sa che il ricavato sarà devoluto al Fai per la manutenzione del Bosco di San Francesco, 64 ettari ai piedi della basilica superiore di Assisi. Confermiamo poi la sponsorizzazione del Festival di Spoleto, che speriamo questa estate possa accogliere quanto più pubblico possibile».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti