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Fabiana Filippi riapre in sicurezza in Italia e debutta a Riyadh

Il ceo Giacomo Filippi Coccetta spiega la strategia dell’azienda umbra: non cediamo al timore e all'incertezza per non compromettere ciò che abbiamo costruito finora. E non modifichiamo la politica dei prezzi

di Silvia Pieraccini

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Il ceo Giacomo Filippi Coccetta spiega la strategia dell’azienda umbra: non cediamo al timore e all'incertezza per non compromettere ciò che abbiamo costruito finora. E non modifichiamo la politica dei prezzi


3' di lettura

È ormai diventato un brand internazionale d’abbigliamento femminile, con 94 milioni di fatturato 2019 e 260 dipendenti tra le sedi italiane e quelle estere. Fabiana Filippi - azienda umbra fondata dai fratelli Mario e Giacomo Filippi Coccetta - non ha cambiato le priorità a causa dell'emergenza Covid: l'attenzione ai lavoratori da una parte, e alle clienti dall'altra, sono rimasti i fari che guidano l'azione. Come spiega il ceo Giacomo Filippi Coccetta, dalla cui figlia l'azienda prende il nome.

Quanto avete speso per aprire in sicurezza, adeguandovi ai protocolli Inail e/o alle linee guida del Governo e/o della regione?
Negli ultimi mesi la nostra azienda ha impiegato molte energie per fronteggiare l'emergenza. La priorità è stata la sicurezza e la salute dei lavoratori, dei clienti, di tutti noi, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie dei protocolli per la sicurezza. Nella nostra sede di Giano dell'Umbria nelle ultime settimane ci stiamo occupando della ripartenza e lo stiamo facendo con sistemi di turnazione o di personale ridotto, sanificazione di tutti gli ambienti di lavoro, sensibilizzazione quotidiana del personale sull'importanza del rispetto di tutte le procedure attuate dall'azienda, evitando assembramenti, limitando il più possibile gli spostamenti tra i vari ambienti aziendali. Le spese sostenute ad oggi per l'adeguamento ai protocolli ammontano a circa 45mila euro.

Giacomo (sx) e Mario (dx) Filippi Coccetta

Quanto prevedete di spendere per pulizie, mascherine, gel, vaporizzatori ecc.?

La sicurezza dei nostri collaboratori e clienti è al primo posto, a prescindere dalla spesa che questo comporta. In ogni caso stimiamo un costo giornaliero da 500 a 1.000 euro per sanificazione quotidiana e periodica, igienizzanti, mascherine, dispositivi di protezione individuale, igienizzazione degli impianti di condizionamento, installazione di pannelli in plexiglas tra le postazioni di lavoro.

Rispetto al pre-lockdown, in che misura avete ridotto il personale presente in negozio e/o di backoffice dei negozi?
Purtroppo, per una parte dei nostri collaboratori del ramo retail siamo dovuti ricorrere alla cassa integrazione. Ora che stiamo ripartendo, siamo consapevoli che ci aspetta un periodo difficile. Ma dobbiamo essere altrettanto consapevoli che questo periodo necessariamente passerà e vogliamo trasmettere positività: il nostro brand ha aperto da pochi giorni il primo store a Riyadh, capitale dell’Arabia Saudita-

Tenendo conto della metratura media dei negozi, quante persone possono entrare oggi e di quanto si è quindi ridotta, se si può fare una stima, rispetto al pre-lockdown?

Devo dire che rivedere le nostre clienti ci rende molto felici, e i loro desideri e la loro sicurezza sono il nostro più grande interesse. Anche se alcuni Paesi permettono l'ingresso di più persone, noi vogliamo offrire un servizio speciale e rassicurante, per cui faremo entrare in negozio un cliente alla volta. Si potrà anche richiedere un servizio a distanza e personalizzato. Ora vogliamo dare maggiore profondità al servizio e, quando ce ne sarà data l'opportunità, vorremmo dare maggiore profondità al rapporto umano.

Avete contattato le persone nelle mailing list per avvisare della riapertura?
Il nostro obiettivo è essere un alleato della donna: le collezioni lo sono per i vari momenti della giornata, le newsletter lo diventano nei momenti di svago e free time. Ma la comunicazione è misurata, nel rispetto della sfera personale. In vista della riapertura abbiamo dimostrato ancora di più il nostro calore, volendo compensare in qualche modo il distanziamento sociale che limita i rapporti umani.

Avete previsto offerte speciali o sconti?
È fondamentale, in questo scenario economico, ricordarci chi siamo, preservare la reputazione che abbiamo saputo conquistare sul mercato con dedizione e sacrificio negli anni. È il momento di tenere duro, di non cedere al timore e all'incertezza, per non fare errori strategici che possano in qualche modo compromettere ciò che abbiamo costruito finora. Proprio in virtù di questo, abbiamo deciso di non modificare la nostra politica dei prezzi.

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