cassazione

Facebook attendibile per individuare l’autore di un reato

di Enrico Bronzo

(Marka)

1' di lettura

La Cassazione, sentenza 45090 depositata oggi, sdogana il riconoscimento dell'imputato tramite Facebook affermando che esso è pienamente «attendibile». La Corte di appello di Milano ha ritenuto un uomo di origine straniera responsabile di concorso in rapina e porto d'armi. L'imputato ha proposto ricorso sostenendo, tra l'altro, che la motivazione «era del tutto carente ed illogica nella parte in cui i giudici di merito avevano ritenuto rituale e valida la propria identificazione effettuata mediante Facebook e senza alcun successivo riconoscimento», in tal modo non superando «i profili di incertezza e di ragionevole dubbio circa la individuazione dell'imputato». E successivamente, con memoria aggiuntiva, che «non poteva parlarsi di una ricognizione in senso tecnico in quanto non erano state rispettate le formalità di cui agli artt. 213 e 214 c.p.p».

Corte di cassazione – Sentenza 45090/2017

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Nel dichiarare il ricorso inammissibile, la Suprema corte ha sbrigativamente replicato che il giudice di secondo grado «con motivazione esaustiva, logica, congrua e del tutto coerente» ha correttamente ritenuto che fosse stata raggiunta la prova della responsabilità dell'odierno imputato in ordine alla rapina contestatagli «sulla base della annotazione della Polizia di Desio» e «della individuazione operata dalla persona offesa, ritenuta pienamente genuina ed attendibile».

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