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Facebook cambia la privacy per evitare multe Ue


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Foto Reuters

2' di lettura

In vista dell'entrata in vigore di regole Ue stringenti sulla protezione dei dati, Facebook ha pubblicato per la prima volta i cosiddetti “principi per la privacy”. La mossa da parte del piu' grande social network al mondo e' vista come un modo per prepararsi all'introduzione nella Ue della General Data Protection Regulation (GDPR) il 25 maggio prossimo. Il provvedimento, il maggiore dalla nascita di internet a cui si stanno adattando anche Google e Amazon, prevede un aumento significativo delle multe per chi viola le leggi sulla protezione dei dati.

La piattaforma guidata da Mark Zuckerberg potrebbe essere multata fino al 4% del fatturato globale o 20 milioni di euro, a seconda di quale importo sia maggiore. “Riconosciamo che la gente voglia usare Facebook per connettersi [ad altre persone] ma nessuno vuole condividere qualsiasi cosa con chiunque, incluso il gruppo”, ha detto in un post sul blog aziendale Erin Egan, direttore della privacy in Facebook. I principi della privacy, che sono diversi dalle condizioni d'uso del social network, forniscono consigli agli utenti, da come gestire dati che Facebook usa per mostrare loro pubblicita' a come cancellare vecchi post passando per cosa succede in caso di cancellazione dell'account.

Il gruppo di Menlo Park (California) ha spiegato che a breve pubblichera' video educativi per aiutare i suoi oltre 2 miliardi di utenti a controllare chi e' in grado di accedere alle loro informazioni personali. Inoltre, tutte le impostazioni sulla sicurezza verranno concentrate in una sola pagina invece che essere sparse nella piattaforma. “Sottoponiamo i prodotti a rigorosi test di sicurezza dei dati. Incontriamo anche regolatori, legislatori ed esperti di privacy in tutto il mondo per ottenere input sulle nostre pratiche e politiche sui dati”, recita il post sul blog aziendale.

Il direttore operativo Sheryl Sandberg, parlando la scorsa settimana da Bruxelles, aveva detto che i cambiamenti imminenti avrebbero conferito a Facebook “ottime fondamenta per soddisfare tutti i requisiti del GDPR e per spronarci a continuare a investire in prodotti e in strumenti educativi per proteggere la privacy”. Negli ultimi anni, Facebook ha dovuto fronteggiare le autorita' di regolamentazione della Ue per il suo utilizzo dei dati e il monitoraggio delle attivita' online.

Il Sole 24 Ore - Radiocor Plus

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