L’aggiornamento sulla privacy

Facebook e Instagram a pagamento per colpa di Apple: uno scenario impensabile

E se Facebook e Instagram smettessero di essere gratuiti per colpa di questo aggiornamento di Apple?

di Biagio Simonetta

Il produttore di Fortnite e Apple in tribunale per l'App Store

3' di lettura

Lo scontro fra Apple e Facebook è sempre più acceso. La scelta della casa di Cupertino di procedere in modo spedito verso una nuova privacy per gli utenti dei suoi dispositivi, si è consacrata con il rilascio di iOS 14.5. Un aggiornamento che - di fatto – è una specie di tsunami per il mondo dell'advertising, perché permette agli utenti di decidere quali app possono tracciarli, e quindi profilarli per annunci coerenti coi loro gusti, e quali no. Una scelta che ha fatto infuriare molte aziende del mondo digitale legate alla gestione dei dati.

Prima fra tutte proprio Facebook, che proprio sui dati ha poggiato il suo business miliardario. E allora sta prendendo quota uno scenario impensabile, che molto probabilmente si trasformerà nella classica tempesta in un bicchier d'acqua. Ma intanto fa discutere. E se Facebook e Instagram smettessero di essere gratuiti per colpa di questo aggiornamento di Apple?

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Il messaggio di Facebook

In queste ore, infatti, proprio Facebook ha mosso un'altra pedina in questo scacchiere delicato, aggiungendo un avviso all'interno della sua app iOS per dire agli utenti che le informazioni che raccoglie da altre app e siti web possono «aiutare a mantenere Facebook gratuito». Un messaggio simile è stato intercettato da alcuni utenti anche sull'app iOS di Instagram. Nella schermata, Facebook e Instagram spiegano agli utenti di utilizzare “le informazioni sulla tua attività ricevute da altre app e siti web per: mostrarti annunci più personalizzati; aiutarti a mantenere Facebook gratuito; supportare le aziende che si affidano agli annunci per raggiungere i propri clienti”.È chiaro che il secondo punto (“aiutarti a mantenere Facebook gratuito”) è quello che ha fatto più rumore. Perché da Menlo Park, in qualche modo, pur non dicendolo in modo diretto, lasciano intendere che sia Facebook che Instagram potrebbero non essere più gratuiti a causa di questa rimodulazione della raccolta dei dati personali.

La scelta di Apple

Con iOS 14.5, è l'utente che decide il tracciamento. La prima volta che gli utenti aprono ciascuna app dopo l'aggiornamento, si trovano di fronte a una semplice domanda: «Vuoi consentire a (nome app) di tracciare la tua attività su app e siti web di altre società?». E le possibili risposte sono due: «Chiedi all'app di non tracciare» o «Consenti Se alla ricezione della notifica sul tracciamento l'utente deciderà di bloccare il monitoraggio, a quell'app verrà impedito per sempre di accedere all'IDFA dell'iPhone. E di conseguenza Apple si aspetta che l'app in questione non condivida i dati dell'utente, inclusi numeri di telefono o indirizzi e-mail. Questo – è doveroso precisarlo – non bloccherà la visualizzazione di annunci pubblicitari. L'utente continuerà a visualizzare lo stesso numero di annunci, con la differenza che non saranno personalizzati. Interrompendo il flusso di dati, insomma, le pubblicità saranno meno pertinenti. Ed è proprio questo che ha scatenato le proteste dei pubblicitari: annunci meno personalizzati sono di certo meno performanti, e anche per questo meno monetizzabili.

Facebook a pagamento?

Facebook ha criticato apertamente gli aggiornamenti sulla privacy di Apple aggiunti con iOS 14,5, sostenendo che queste modifiche potrebbero danneggiare le piccole imprese che fanno affidamento alla rete pubblicitaria di Facebook per raggiungere i clienti. Nelle dichiarazioni alla stampa, l'azienda di Zuckerberg ha affermato che Apple sta incoraggiando nuovi modelli di business per le app in modo che facciano meno affidamento sulla pubblicità e più sugli abbonamenti. Ma il messaggio «mantieni Facebook/Instagram gratuito» sembra essere in contrasto con lo slogan cardine di Facebook, quello secondo il quale la piattaforma sarà sempre gratuita. C'è un fatto, però: nel 2019 Facebook ha rimosso silenziosamente quello slogan dalla sua homepage, e il Mark Zuckerberg non ha escluso una versione a pagamento di Facebook durante una sua davanti al Congresso nel 2018, anche se ha aggiunto: «Ci sarà sempre una versione di Facebook gratuita».

A gennaio scorso, davanti agli azionisti, lo stesso Zuckerberg ha parlato di Apple come uno dei maggiori concorrenti dell'azienda: «Apple ha tutti gli incentivi a utilizzare la propria posizione dominante sulla piattaforma per interferire con il funzionamento delle nostre app e di altre app. Ciò influisce sulla crescita di milioni di aziende in tutto il mondo». La partita, insomma, è appena iniziata. E sicuramente non finirà in pareggio.


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