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Facebook, ecco la Corte d’appello a cui far ricorso se si viene bloccati

Facebook volta pagina e si dota di un ente denominato Oversight Board. Una sorta di Corte di appello, indipendente, che sarà chiamata giudicare le decisioni del social network circa la cancellazione di contenuti e profili

di Biagio Simonetta

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Facebook volta pagina e si dota di un ente denominato Oversight Board. Una sorta di Corte di appello, indipendente, che sarà chiamata giudicare le decisioni del social network circa la cancellazione di contenuti e profili


3' di lettura

Un concreto segnale di svolta. Dopo anni di discussioni e dibattiti sulla legittimità delle sue decisioni, Facebook volta pagina e si dota di un ente denominato Oversight Board. Una sorta di Corte di appello, indipendente, che sarà chiamata giudicare le decisioni del social network circa la cancellazione di contenuti e profili.

Gli ultimi, in ordine di tempo, sono stati quelli di Forza Nuova e Casa Pound. Profili cancellati e fiumi di discussioni sul metodo applicato a Menlo Park. Perché in fondo, quando Facebook banna un contenuto o un profilo, c'è sempre qualcuno scontento. E le teorie sulla libertà di espressione si sprecano. La nascente Oversight Board, con un secondo grado di giudizio da parte di un organo indipendete, dovrebbe placare gli animi: da una parte potrebbe dare maggiore autorevolezza alle decisioni di Facebook, dall'altra potrebbe essere un'occasione concreta per gli utenti che si trovano in disaccordo con la piattaforma.

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Cosa farà la Corte
Mark Zuckerberg aveva parlato della Oversight Board, per la prima volta, qualche mese fa. Nelle ultime ore, però, sul sito ufficiale di Facebook è stata pubblicata quella che può essere definita la Carta fondante di questo organismo, che avrà natura internazionale. Proprio da questa Carta, si evince che saranno 5 i poteri fondamentali conferiti alla Corte d'appello di Facebook. Il primo dice che il Consiglio «potrà richiedere a Facebook informazioni in tempi rapidi e trasparenti». E poi ancora: «Il Consiglio dovrà interpretare gli Standard della Comunità di Facebook e altre politiche interne rilevanti alla luce dei valori complessi che Facebook difende». La stessa Corte potrà dare l'ok al social network sulla cancellazione dei contenuti, ma potrà anche difendere o ribaltare una decisione presa (quindi riabilitare account e post). Infine, la Corte dovrà emettere tempestive spiegazioni scritte circa le decisioni prese.

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Le parole di Zuckerberg
Il primo commento a questa nuova strada è quello di Mark Zuckerberg. «Siamo responsabili dell'applicazione delle nostre politiche ogni giorno e prendiamo milioni di decisioni sui contenuti ogni settimana. – scrive il Ceo di Facebook - Ma credo che aziende private come la nostra non debbano prendere decisioni così importanti da sole. Ecco perché ho chiesto ai governi un intervento per chiarire nuovi standard sui contenuti dannosi. È anche il motivo per cui abbiamo deciso di offrire alle persone un modo per fare appello contro le nostre decisioni, istituendo il consiglio di sorveglianza indipendente». E del resto, a leggere il post ufficiale di Facebook, l'obiettivo sembra proprio quello di una maggiore trasparenza: «La libertà di espressione – è scritto nella Carta del Consiglio - è un diritto fondamentale. Facebook cerca di dare alle persone una voce così da connettersi, condividere idee ed esperienze e comprendersi l'un con l'altro. La libertà di espressione è sovrana, ma ci sono momenti in cui i contenuti possono essere in contrasto con autenticità, sicurezza, privacy e dignità. Alcune forme di libera parola possono mettere a rischio l'abilità di altre persone di esprimersi liberamente. Quindi bisogna trovare un bilanciamento». E poi ancora: «Lo scopo del Consiglio è quello di proteggere la libertà di espressione prendendo decisioni di principio e indipendenti sul contenuto ed emettendo pareri consultivi sulle politiche relative ai contenuti di Facebook. Il consiglio opererà in modo trasparente e le sue motivazioni saranno spiegate chiaramente al pubblico, nel rispetto della privacy e della riservatezza delle persone che utilizzano i servizi di Facebook, Inc., incluso Instagram».

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Da chi sarà composta la Corte
L'operatività totale della Oversight Board è prevista per il 2020. Fino a quella data, solo Facebook potrà sottoporre casi al Consiglio. Mentre successivamente potranno farlo gli utenti in prima persona. La Corte sarà composta da una quarantina di membri (anche se si partirà da 11), che saranno nominati ogni tre anni. Chiaramente ne faranno parte profili esperti, e «non ci saranno conflitti d'interessi, reali o percepiti». Almeno sulla carta.

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