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Facebook, un miliardo ai creator: mossa per indebolire i competitor

L’obiettivo è sfilare i più bravi a TikTok e Twitch. La mossa suggerisce che il vento è cambiato: le piattaforme social non sono più il centro del sistema

di Biagio Simonetta

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3' di lettura

Un miliardo di dollari per continuare a essere leader. Un miliardo di dollari per cercare di tenere a bada il competitor più agguerrito (TikTok). Un miliardo di dollari perché l’industria tecnologica è un inferno senza tregua e basta niente per perdere il dominio di un mercato, incalzati da innovazioni e avversari che corrono veloci. È un po’ questo il senso dell’ultimo investimento messo a bilancio preventivo da Facebook che, entro la fine del 2022, promette di investire in modo massiccio in direzione dei creator. Perché del resto sono proprio i creator a fare la differenza, quasi che le piattaforme stiano per diventare solo mezzi, in mano a grandi artisti capaci di decretarne o meno il successo.

Investimenti sui creator (anche alle prime armi)

«Entro la fine del 2022 – ha annunciato in queste ore Mark Zuckerberg - prevediamo di investire oltre un miliardo di dollari in programmi che offriranno ai creator nuovi modi di guadagnare, grazie ai contenuti che creano su Facebook e Instagram». In particolare, il gruppo ha spiegato di voler continuare «a ideare strumenti creativi, come le Stanze audio in diretta o i Bulletin e strumenti di monetizzazione, come Stars e i sistemi di affilazione» e allo stesso tempo «premiare i creator, specialmente quelli alle prime armi, per i contenuti che realizzano e che conquistano le loro community». Questo investimento, spiegano da Menlo Parl, «includerà nuovi programmi di bonus per i creator che raggiungono determinati obiettivi nell’utilizzo dei nostri strumenti creativi e di monetizzazione. Forniremo anche finanziamenti iniziali per aiutare i creator a produrre i propri contenuti. Il nostro obiettivo è aiutare il maggior numero di creator possibile ad avere un successo di lungo termine sulle nostre app».

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Il programma di bonus

Facebook introdurrà «dei programmi di bonus che incoraggeranno e premieranno i diversi creator che condividono contenuti apprezzati dal pubblico. I bonus aiuteranno inoltre i creator a capire quali contenuti sono più efficaci per loro in termini di prestazioni». Questi programmi di bonus «saranno stagionali, si evolveranno e verranno estesi nel corso del tempo. Anche se alcuni sono già disponibili, per esempio i badge e le sfide di Stars come annunciato di recente, quest’estate lanceremo uno spazio dedicato interamente ai bonus, dove i creator potranno controllare tutti quelli disponibili. Lo spazio sarà inizialmente disponibile sull’app Instagram, e nel corso dell’anno anche sull’app Facebook».

Le persone prima della piattaforma

Come dicevamo, questo investimento è un po’ una riprova di quanto ormai sia esplosa una guerra per accaparrarsi i creator migliori. Perché sembra che le persone (i creator, ndr) stiano diventando più importanti delle stesse piattaforme. Secondo un rapporto del WSJ, pubblicato un po’ di tempo fa, Facebook sta pensando di pagare le star in cambio o dell’esclusività o della priorità (cioè che Instagram Reels sia il primo posto in cui vengono pubblicate le nuove clip). A quanto pare ha anche offerto di finanziare la produzione di questi video. Al di là di quanto questa operazione sia fattibile e se avrà successo meno, pone di fatto una questione nuova: le persone prima delle piattaforme. Una sorta di presa di coscienza da parte delle aziende social, che riconoscono come il servizio possa diventare secondario davanti a profili da decine di milioni di follower.

Il caso di Ninja

Un caso eloquente di questa nuova dimensione è quello di Tyler Blevins. Lo streamer, meglio conosciuto come Ninja, aveva costruito un pubblico di quasi 15 milioni di persone su Twitch. Microsoft, nel tentativo di dar vita alla sua piattaforma Mixer, pare abbia pagato a Blevins fino a 30 milioni di dollari l’anno per cambiare piattaforma. Poi Mixer non è decollata, ma il tentativo ha fatto storia. Un segnale chiaro di come le dinamiche della galassia social siano cambiate. Nei primi anni dei social media, il potere era nelle mani della piattaforma, e le star che sono diventate virali hanno dovuto lavorare sodo per trovare il modo di fare soldi con il loro successo. Oggi le cose sono cambiate, e gli equilibri si sono spostati dall’altra parte, con qualche decina di influencer e creatori di clip che hanno dimostrato di saper costruire un grande pubblico. E un grande business.


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