Social media e minori

Facebook prepara una versione di Instagram per i bambini sotto 13 anni

Un’opzione già sperimentata con Messenger Kids. Assunto l’autore di Youtube Kids

di Marco Trabucchi

La Storia e le stories: salvare la memoria anche con Instagram

3' di lettura

Facebook sta valutando la possibilità di lanciare una versione di Instagram per i bambini di età inferiore ai 13 anni. Stando a quanto riportato dal sito BuzzFeed News – non nuovo nel riportare indiscrezioni legate alle big tech – la società di Menlo Park lo avrebbe annunciato in una nota interna dell'azienda.

Una ragione per ritenere che la società di Mark Zuckerberg abbia in cantiere una versione di Instagram utilizzabile dai ragazzi di età inferiore ai 13 anni è che questa consentirebbe loro di utilizzare Instagram “in sicurezza” per la prima volta. Un'opzione che Facebook ha già sperimentato con l'app Messenger Kids per bambini tra i 6 e i 12 anni.

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Secondo le indiscrezioni, il progetto sarebbe guidato da Pavni Diwanji, assunto da Facebook a dicembre che in precedenza ha lavorato per Google al progetto YouTube Kids.

Problema etico, ma anche giuridico

La questione dei minori di 13 anni che dichiarano età superiori per avere la possibilità di poter aprire un profilo sui social network è un tema molto dibattuto. A febbraio di quest'anno, a seguito di un intervento del Garante della protezione dei dati personali italiano dopo fatti di cronaca, TikTok ha deciso di richiedere agli utenti la loro età, con la promessa di mettere in campo anche sistemi di intelligenza artificiale per scovare eventuali false ammissioni, così da cancellare i profili degli iscritti con meno di 13 anni.

Un problema, etico ma anche giuridico, che anche Instagram ha deciso di affrontare di petto, tanto da dichiarare qualche giorno fa di stare studiando metodi inediti di privacy e controllo.

«Chiediamo a tutti di avere almeno 13 anni per utilizzare Instagram e sappiamo che i giovani possono mentire sulla loro data di nascita. Vogliamo fare di più per impedire che ciò accada, ma verificare l'età delle persone online è complesso ed è qualcosa con cui molti nel nostro settore sono alle prese. Per affrontare questa sfida, stiamo sviluppando una nuova tecnologia di intelligenza artificiale e machine learning per aiutarci a mantenere gli adolescenti più al sicuro e ad applicare nuove funzionalità adatte all'età», ha dichiarato l'azienda sul blog ufficiale.

Riconoscimento automatico dell’età

La prima grossa sfida, come dichiarato, è quella del «riconoscimento automatico dell'età», ma la società ha anche annunciato l'intenzione di implementare nuove funzionalità di sicurezza, tra cui un sistema in grado di impedire agli adulti di inviare messaggi a persone di età inferiore ai 18 anni che non li seguono e avvisi di sicurezza per gli adolescenti, quando vengono contattati in chat da adulti, oltre che modifiche nell'algoritmo di ricerca per rendere più difficile per gli adulti iscritti di trovare e seguire adolescenti.

Oltre a questo Instagram ha collaborato con varie Associazioni nell'implementazione di una campagna di sensibilizzazione per i più giovani e i genitori che approfondisce gli strumenti di sicurezza a disposizione e le nuove impostazioni sulla privacy, oltre a un elenco di suggerimenti e spunti di conversazione per aiutare i genitori nelle discussioni con i loro ragazzi sulla loro presenza online.

In base a queste linee guida gli adolescenti saranno anche incoraggiati – tramite messaggi diretti e mail, a usare i loro profili in modalità privata al momento della registrazione.

«Utilizzando l'apprendimento automatico per segnalare interazioni potenzialmente inappropriate, migliorando le funzionalità di privacy degli adolescenti e inviando messaggi di posta elettronica agli utenti più giovani con informazioni sulla sicurezza in tempo reale, Instagram fornisce ai giovani degli strumenti utili per una corretta esperienza online», ha dichiarato Lucy Thomas, co-fondatrice dell'Associazione australiana Project Rockit, impegnata nella cybersicurezza per minori.

La privacy e la sicurezza per i minori sono argomenti sempre più dibattuti e la questione è delicata anche sotto il profilo legale: a settembre 2019, la Federal Trade Commission americana ha inflitto a Google una multa di 170 milioni di dollari per aver raccolto dati sensibili su minori che usavano YouTube per mostrare loro annunci rilevanti.

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