CRIPTOVALUTE E SOCIAL NETWORK

Facebook recluta Visa e Uber per il lancio a giorni del suo «bitcoin»

di Marco Valsania


Visa e Uber in campo per la criptovaluta di Facebook

3' di lettura

Grandi nomi della finanza e del commercio elettronico salgono sul carro della nuova cripto-valuta firmata Facebook. Il re dei social network sta lavorando da tempo e in gran segreto alla presentazione di una propria versione di “bitcoin”, un segreto sul quale il mese scorso si era solo parzialmente sollevato il velo quando era trapelata la notizia che avrebbe cercato di rastrellare un miliardo per il suo decollo. Adesso, alla vigilia d'un annuncio atteso la prossima settimana, emerge che il colosso di Mark Zuckerberg ha stretto tempi e alleanze per renderla una realtà: ha reclutato oltre una dozzina di partner di primo piano, da Visa e Mastercard a PayPal e Uber, per la sua avventura. Tra i “soci” globali e più svariati si contano anche il sito di prenotazioni viaggi Booking, la società specializzata in tech finanziarie Stripe e il sito di e-commerce argentino Mercado Libre. Tutti dovrebbero investire attorno ai dieci milioni nella nuova valuta, un progetto dal nome in codice Project Libra.

GUARDA IL VIDEO - Visa, Uber e Booking reclutati per il lancio della nuova criptovaluta di Facebook

La strategia contro la volatilità
Il consorzio così nato governerà la nuova divisa digitale, finanziata con quegli investimenti iniziali. Facebook avrà l'accortezza di legare la valuta a un paniere di tradizionali monete internazionali, con l'obiettivo di garantirne una inedita stabilità al confronto con altri progetti più speculativi e di evitare in particolare episodi di drammatica volatilità ai quali le cripto-valute hanno abituato gli investitori. Bitcoin, ideata nel 2009, da massimi vicini ai 20mila dollari nel 2017 è oggi passata a un valore di circa 8mila dollari e complessivamente sono decollate al suo fianco, con alterne fortune, altre 4mila digital coins.

I dettagli dell'iniziativa concepita da Facebook sono stati rivelati nelle ultime ore dal Wall Street Journal. La rete dei partner non è stata ancora ultimata e potrebbe alla fine riservare ulteriori sorprese. Nei piani di Zuckerberg, la nuova valuta potrà essere scambiata tra gli utenti e usata per acquisti sia su Internet in generale che su Facebook, a dimostrazione di come il re dei social network oggi punti a una maggior diversificazione, sempre più anche nell'e-commerce. Vale a dire che Facebook scommette di poter far compiere un salto di qualità inedito alle cripto-valute, terreno finora riservato anzitutto a investitori disposti a correre significativi rischio. Facendo leva sulla forza del suo network, i suoi centinaia di milioni di utenti al mondo - anzi 2,4 miliardi per l'esattezza - intende trasformare la neo-divisa digitale che ha studiato in una forma nuova di pagamento transnazionale, adatta per la compravendita di prodotti e servizi come ancora in realta' non avviene per le crypto-currencies che hanno invaso il mercato in questi anni.

Gli investimenti in bitcoin separati dal core business
I meccanismi di funzionamento e gestione non sono ancora stati interamente chiariti tra ai partner; né sono risolte le verifiche con le autorita' di regolamentazione. L'unica certezza è Facebook manterrà la sua “bitcoin” separata dal core business, quindi non la controllerà direttamente. Simile posizione avranno anche gli altri membri del consorzio chiamato Libra Association.Per alleati quali i colossi delle carte di credito, l'interesse a far parte del disegno è forte quanto quello di Facebook: non essere scavalcati, ma semmai cavalcare, le nuove forme di pagamento. I rischi insiti nelle crypto-valute, che diventino canali per il riciclaggio di denaro e finanziamenti a terroristi, preoccupano tuttavia alcuni degli stessi partecipanti. Maggiori informazioni dovrebbero arrivare la prossima settimana con la pubblicazione da parte di Facebook e de suoi partner di un documento-manifesto che presenta la nuova divisa.

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