era già detenuto

Faceva proselitismo in carcere: arrestato affiliato ad Ansar Al-Sharia

di Ivan Cimmarusti

(FOTOGRAMMA)

2' di lettura

Faceva proselitismo in carcere. Arrestato a Roma Hmidi Saber, un tunisino di 33 anni, già detenuto presso il carcere Rebibbia di Roma per altri reati, accusato di «radicalizzare» e incitare al fondamentalismo islamico. L'operazione è stata compiuta dalla Digos coordinata dal pool Antiterrorismo della Procura della Repubblica capitolina. Stando a quanto emerso, il soggetto - arrestato nei mesi scorsi per reati contro il patrimonio - avrebbe cercato di far avvicinare ad Ansar Al-Sharia, organizzazione terroristica libica legata ad Al Qaeda, alcuni detenuti che con lui condividevano la cella. I magistrati, inoltre, hanno disposto una serie di perquisizioni domiciliari, per individuare presunti fiancheggiatori dell'uomo.

Percorsi di radicalizzazione in carcere e sul web
Sul fenomeno delle radicalizzazioni fondamentaliste nelle carceri italiane, si è espresso anche il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, affermando che «uno dei risultati più importanti è aver appurato che i percorsi di radicalizzazione si sviluppano soprattutto in alcuni posti, nelle carceri e nel web, più che in altri che magari abbiamo molto seguito negli scorsi anni». Ha aggiunto che non c’è uno schema «uguale per ciascuno dei soggetti che si radicalizzano, sono situazioni molto diverse. Ma bisogna lavorare sulle carceri e sul web per la prevenzione».

Fondamentale evitare equazioni improprie tra immigrazione e terrorismo
Secondo Gentiloni, «il fatto di avere un numero minore di persone radicalizzate o di foreign fighters non ci deve indurre a sottovalutare il fenomeno e la necessità di capirlo. Questo lavoro proseguirà». Resta fondamentale, concordano il premier e il ministro dell'Interno Marco Minniti, evitare «equazioni improprie tra immigrazione e terrorismo».

Loading...

Anis Amri radicalizzato nel carcere di Agrigento
Le indagini della Digos, ma anche dei carabinieri del Ros di Roma, hanno dimostrato la diffusione del fenomeno delle radicalizzazioni nei penitenziari italiani.

Un caso più recente è quello dello stragista di Berlino Anis Amri, il quale - stando a una informativa del Dipartimento amministrazione penitenziaria - si era radicalizzato nel carcere di Agrigento.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti