in montagna

Falkensteiner sfida il Covid e apre un cinque stelle a Plan de Corones

Falkensteiner Hotel Kronplatz è la nuova destinazione di lusso nel comprensorio altoatesino, che negli ultimi anni è diventato meta d’avanguardia

di Sara Magro

3' di lettura

Secondo le previsioni degli operatori il 2020 doveva essere l'anno del boom del turismo di lusso in Italia, non solo per numero di turisti attesi, ma anche per le aperture di ambiziosi cinque stelle. Poi il Coronavirus ha sconvolto il turismo mondiale riportando il traffico aereo internazionale ai numeri degli anni Cinquanta.

Alcune delle aperture più prestigiose, come Villa Igiea a Palermo, sono state rimandate all'estate del 2021. Anche sulle Dolomiti, dopo un'estate al di sopra delle aspettative per numero di villeggianti, soprattutto italiani, le vacanze di Natale dipendono dal governo: si sa già che gli impianti non apriranno, in quanto potenziale veicolo di diffusione del virus, e probabilmente gli hotel dovranno restare chiusi dal 20 dicembre al 10 gennaio, proprio per evitare il pericolo di una terza ondata di Covid 19. In questa confusione generale, il Falkensteiner Kronplatz, che era pronto per aprire il 19 novembre al Plan de Corones, ha dovuto rimandare al 17 dicembre.

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Il nuovo cinque stelle, che si trova a Riscone, a poca distanza da Brunico, è un progetto ambizioso, anche per il contesto avveniristico in cui si inserisce. Il Plan de Corones è infatti una delle aree sciistiche più moderne delle Alpi, e nello specifico tra più importanti del comprensorio Dolomiti Superski per piste, impianti, servizi. Oltre all'hotel, è prevista l'inaugurazione della cabinovia Olang 1+2 tra Valdaora a Plan de Corones, con stazioni progettate da Cornelius Schlotthauer, che ha lavorato per anni con di Zaha Hadid: con 6,5 m al secondo e 3900 persone all'ora, sarà l'impianto di risalita sarà più veloce e più capiente della zona, e anche il più comodo per arrivare direttamente alla cima.

Sempre sulla montagna, a un'altitudine di 2275 metri, nel 2018 è stato inaugurato il Museo della Fotografia di Montagna Lumen, che nella sua struttura contemporanea ospita l'AlpINN, il ristorante di Norbert Niederkofler, uno degli 11 chef italiani premiati con tre stelle Michelin.

Date le premesse, il Falkensteiner Kronplatz non poteva che essere innovativo. Progettato da Matteo Thun, il complesso è costituito da quattro edifici in stile alpino contemporaneo, mentre il concept è “solo adulti”, includendo però i ragazzi dai 14 anni, e attivo, focalizzato su avventure ed esperienze.

Il ristorante 7Summit è tradizionale altoatesino, ma spazia a rotazione anche nelle cucine dei Paesi con le vette più alte del mondo, come Perù e Alaska. La Acquapura Mountain Spa è su tre piani e ampia 1400 mq, con una piscina sportiva e una sul tetto, sauna panoramica, stanza per lo yoga e una parete di pratica per l'arrampicata, con percorsi per tutti i livelli. Dello staff fa parte anche un experience concierge che organizza sport ed escursioni, come il giro in elicottero al tramonto, e sciate con i campioni del passato e del presente.

Il Kronplatz, progetto del valore di 32 milioni di euro, rientra nella strategia di sviluppo del gruppo altoatesino FMTG (Falkensteiner Michaeler Tourism Group) in Italia. Delle 31 strutture, tutti resort a parte tre city hotel in Europa dell'Est, 8 sono italiane e altre tre sono in cantiere: le residenze di Jesolo, sempre su progetto di Thun, la cui inaugurazione è prevista per marzo 2021, e due nuovi progetti a Licata, in Sicilia, nel 2022, e a Cortina nel 2023, entrambi firmati dallo studio milanese Vudafieri Saverino Partners.

Per una volta non sono stati realizzati con l'unica ambizione di attrarre una clientela alto spendente internazionale. Anzi, l'Italia è il mercato più importante: com'era da aspettarsi nell'estate del Covid19 gli ospiti del nuovo family resort in Calabria, il Falkensteiner Club Funimation Calabria con 588 camere a Pizzo Calabro, aperto a luglio, erano all'80% italiani; ma anche a Plan de Corones il 40% è nazionale, 30% tedeschi, a seguire austriaci, svizzeri, francesi. Data l'imprevedibilità del turismo di questi tempi, per incoraggiare gli ospiti a svagarsi per qualche giorno all'aria buona delle Dolomiti, il Kronplatz offre una sorta di “assicurazione” per chi prenota: se il 75% degli impianti sono chiusi o se non c'è la neve, a fine vacanza viene praticato il 25% di sconto.

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