emergenza covid-19

Falsi avvisi a Napoli sui controlli in casa, la Questura: sono truffe

Vale il consiglio di non aprire la porta di casa a persone sconosciute e, in caso di dubbi, si invita a contattare subito i numeri di emergenza delle forze dell'ordine

di Nicola Barone

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La zona del Museo Nazionale deserta a causa dell'emergenza coronavirus

Vale il consiglio di non aprire la porta di casa a persone sconosciute e, in caso di dubbi, si invita a contattare subito i numeri di emergenza delle forze dell'ordine


2' di lettura

Falsi avvisi in cui compare l'intestazione «Ministero dell'Interno- Dipartimento della Pubblica Sicurezza» con i quali si preannunciano controlli nelle abitazioni. È quanto si sono ritrovati affissi negli spazi condominiali di alcune zone di Napoli. Secondo la Questura si tratta a ttti gli effetti di un tentativo di truffa, dal momento che non è stato predisposto alcun documento di questo tipo. La Questura ricorda di non aprire la porta di casa a persone sconosciute e, in caso di dubbi, si invita a contattare subito i numeri di emergenza delle forze dell'ordine.

Allerta nell’Ue per escalation di raggiri
Attacchi informatici, contraffazione di prodotti sanitari e truffe sono in rapido aumento in tutta l'Ue bloccata in quarantena. È stata Europol a delineare che piega sta prendendo il crimine durante la pandemia. «I criminali stanno adattando i loro modelli di business per trarre profitto dalla diffusione del coronavirus e capitalizzare le ansie e i timori delle persone», sottolinea l'agenzia Ue, che prevede un ulteriore aumento dei casi di frode.

Napoli, mascherine vendute con rincari dal 300 a 6000%

I casi documentati
Gli investigatori hanno riscontrato un aumento delle vendita di articoli protettivi contraffatti, tra cui mascherine, gel disinfettanti e medicinali. A marzo, è scritto nel rapporto, circa 34mile maschere chirurgiche contraffatte sono state sequestrate durante un'operazione di polizia internazionale. Gli stessi articoli sono oggetto di frodi, come nel caso di una società che ha trasferito 6,6 milioni di euro a un'azienda di Singapore per acquistare gel e maschere senza mai ricevere la merce. E l'online è terreno più fertile che mai per attacchi informatici come quello subito dall'ospedale universitario di Brno, in Repubblica Ceca, costretto a rinviare interventi chirurgici urgenti e a reindirizzare i nuovi pazienti a un
ospedale vicino.

Per approfondire:

Cyber pirati: i 5 alert delle truffe che sfruttano il coronavirus

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