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Falso allarme bomba a Torino: 1.527 feriti, 3 gravi. Si indaga per procurato allarme

di Nicoletta Cottone

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Fermo immagine Sky (Ansa)

5' di lettura

Sono 1.527 le persone rimaste ferite sabato sera a Torino tra la folla in fuga da piazza San Carlo, dove sul maxischermo veniva trasmessa la finale di Champions League. Secondo fonti sanitarie, nella serata di domenica sono ancora una cinquantina, quattro dei quali in gravi condizioni, i pazienti ricoverati negli ospedali del capoluogo piemontese. Le maggiori preoccupazioni sono per tre persone in “codice rosso”, fra cui un bambino di origini cinesi ricoverato all’ospedale infantile Regina Margherita. Un orologio da polso, calpestato nella fuga, ha le lancette ferme alle 10,07.

Il panico dopo il terzo goal del Real Madrid
Il panico si sarebbe scatenato poco dopo il terzo gol del Real Madrid, nel corso della finalissima poi persa dalla Juventus 4 a 1. Un boato la causa del panico che ha scatenato il fuggi fuggi generale. Una «folla presa dal panico e dalla psicosi da attentato terroristico» causati da «eventi in corso di accertamento» si legge nell’ultima nota della Prefettura. «La folla - spiega la nota - ha lasciato precipitosamente la piazza con danni causati dalla calca». Secondo le prime ricostruzioni avrebbe ceduto la ringhiera di una scala di accesso al parcheggio sotterraneo della piazza. Tanti hanno pensato a un attentato terroristico e si sono dati alla fuga, travolgendo tutto e tutti.

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La Procura indaga per procurato allarme
La Procura di Torino ha avviato un'indagine per fare luce sulle cause e sulle eventuali responsabilità: al momento l’ipotesi di reato formulata degli inquirenti è quella di procurato allarme. Le verifiche in corso riguardano tra l’altro l’immagine di un ragazzo a torso nudo, con lo zainetto sulle spalle, fermo nel caos di piazza San Carlo, con le braccia aperte: a scatenare il panico potrebbe essere stato questo giovane, al momento non identificato. Accertamenti sono in corso da parte del Comuine di Torino «per individuare le eventuali responsabilità»: si cerca di verificare la presenza in piazza S. Carlo di venditori abusivi di bevande. Le bottiglie di vetro abbandonate sono infatti tra le cause di molti ferimenti tra i tifosi in fuga.

Tre i codici rossi
La maggior parte dei feriti è stata medicata per lievi contusioni e tagli, 3 i codici rossi, tra cui una ragazza alle Molinette e un bimbo al Regina Margherita in prognosi riservata. La maggior parte, giunti in codice verde, sono già stati medicati e dimessi. In piazza scene impressionanti, gente in fuga, persone calpestate, bottiglie di vetro rotte, borse e zaini abbandonati. I carabinieri hanno anche arrestato due sciacalli, sorpresi a rovistare tra le borse e gli zaini abbandonati dalle persone in fuga.

Prosegue l’afflusso di feriti lievi negli ospedali
Dopo il picco di ieri sera, nel corso della giornata è proseguito il lento afflusso di persone ai pronto soccorso degli ospedali torinesi per lievi ferite riportate nel corso degli eventi in piazza San Carlo. Il bilancio parla di circa 150 accessi al Mauriziano, con 4 o 5 pazienti trattenuti in osservazione per traumi e fratture. Alle Molinette, dove due persone sono ricoverate in condice rosso, e al Cto le persone visitate e medicate sono state più di 350. Nel caso del Cto, in particolare, le persone trattenute sono una trentina, sei dei quali in codice giallo. Al Regina Margherita sono stati medicati quattro o cinque bambini per ferite lievi.

Champions: panico in piazza a Torino, piu' di mille feriti

Punto di raccolta per aiutare le persone a trovare amici smarriti nella calca
È stato allestito a piazza San Carlo un 'punto raccolta' per aiutare le persone a ritrovare amici e parenti smarriti nella calca. Si trova nei pressi del maxischermo che la città aveva allestito per la finale di Champions.

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Gentiloni sente Appendino e Minniti
Nel corso della mattinata il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni - si apprende - ha sentito al telefono il ministro dell'Interno Marco Minniti e la sindaca di Torino Chiara Appendino.

Questore Sanna: testimoni si facciano avanti
Intanto si cercano testimoni. «Per noi è importante comprendere cos'è successo, soprattutto sul lato destro di piazza San Carlo. Qualcuno ha parlato di scoppio, altri di un petardo, altri ancora non hanno percepito nulla. Se ci sono testimoni si facciano avanti», ha chiesto il questore di Torino, Angelo Sanna, al termine del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato per i fatti di ieri sera. «Stiamo lavorando, anche in contatto col procuratore Spataro. Abbiamo qualche spunto, è importante accertare le cause che hanno provocato il panico. Cittadini che hanno visto o notato qualcosa, fatti, episodi, che poi hanno provocato il panico, è fondamentale che ci contattino e ci diano informazioni».

Gli indirizzi mail per fornire informazioni
La Questura, impegnata d'intesa con la Procura negli accertamenti per stabilire che cosa abbia scatenato il panico e le eventuali responsabilità ha reso noti due indirizzi e-mail per chi volesse fornire informazioni utili alla ricostruzione dei fatti: ufficiostampa.questura.to@poliziadistato.it e digos.quest.to@pecps.poliziadistato.it. Per essere ricontattati dagli inquirenti occorre fornire un recapito e-mail o telefonico.

Il prefetto: la causa è il panico
«La causa di fondo è il panico, per capire che cosa l'abbia scatenato bisogna aspettare», ha detto il prefetto di Torino, Renato Saccone, che ha raggiunto piazza San Carlo per rendersi conto di persona di quanto accaduto.«In questo momento stiamo monitorando tutta la città, ma dopo quanto accaduto ieri sera in piazza San Carlo non abbiamo registrato altri problemi», ha detto il prefetto di Torino, Renato Saccone. «C'è ancora qualcuno che, tramite Questura e carabinieri, sta cercando amici e conoscenti, ma sono tutti maggiorenni», ha aggiunto smentendo le voci di un bambino di tre anni disperso nel parapiglia dei tifosi della Juventus che stavano assistendo alla finale Champions.

La sindaca Appendino: sono scossa
«Sono scossa per quanto successo in piazza San Carlo, a #Torino, e vicina alle persone coinvolte. Monitoriamo la situazione minuto per minuto», ha scritto su Twitter la sindaca di Torino, Chiara Appendino. Intanto il Comune di Torino ha revocato il blocco del traffico, previsto dalle 10 alle 18, per la domenica ecologica. La sindaca ha ringraziato le forze dell’ordine, ha chiesto di pensare ai feriti e alle loro famiglie, ma non ha risposto ai giornalisti che le chiedevano perché, nonostante il divieto, in piazza San Carlo siano state vendute migliaia di bottiglie di alcolici in vetro, tra le cause di molte ferite da taglio.

Allegri: siamo vicini ai feriti di Torino
«Siamo vicini a chi è rimasto coinvolto in quello che è successo a Torino, speriamo che non ci siano feriti gravi e tutto finisca nel migliore dei modi», ha detto Massimiliano Allegri aprendo la conferenza stampa a Cardiff, prima di rispondere alle domande sulle questioni tecniche.

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