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Famiglia, cambia l’Isee: meno vincoli, accesso più facile e durata più lunga

Operative le nuove regole introdotte dal decreto crescita, che allungano la validità dell’indicatore e ne facilitano l’accesso

di Matteo Prioschi


Reddito a 960.000 famiglie, assegno medio 481 euro

2' di lettura

Requisiti meno stringenti per richiedere l’Isee corrente, che avrà anche durata più lunga. Lunedì 7 ottobre il ministero del Lavoro ha pubblicato il nuovo modulo della dichiarazione sostitutiva unica con le novità introdotte dal decreto legge 34/2019. A differenza di quanto avviene oggi, di conseguenza, sarà sufficiente avere un requisito tra i tre previsti e non più due su tre.

L’Isee corrente è un indicatore della situazione economica equivalente alternativo a quello “ordinario” che può essere richiesto a fronte di un peggioramento o miglioramento delle condizioni economiche del nucleo familiare, con la conseguenza di poter beneficiare di maggiori agevolazioni.

Il decreto Lavoro-Economia che introduce le novità

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Requisiti vecchi e nuovi
Finora questo “indicatore provvisorio” può essere chiesto a fronte di una variazione superiore del 25% dell’indicatore della situazione reddituale corrente rispetto a quella dell’Isee ordinario e inoltre se:
- c’è stata la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa o la risoluzione del rapporto di lavoro in caso di contratto a tempo indeterminato;
- oppure se si è concluso un contratto a tempo determinato o flessibile, a patto di aver lavorato almeno 120 giorni nei dodici mesi precedenti;
- oppure in caso di cessazione di un’attività di lavoro autonomo svolta per almeno 12 mesi.

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Con le nuove regole è sufficiente che si verifichi una di queste tre situazioni:
- interruzione o riduzione dell’attività lavorativa;
- variazione della situazione reddituale superiore al 25%;
- interruzione di un trattamento a carico della pubblica aministrazione.

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