il ministro: in arrivo codice disabilità

Famiglia, Fontana: stop riconoscimento figli di coppie gay

di Al.Tr.


Sempre meno adozioni in Italia

3' di lettura

«Rilevo come l’attuale assetto del diritto di famiglia non possa non tenere in conto di cosa sta accadendo in questi ultimi mesi in materia di riconoscimento della genitorialità, ai fini dell'iscrizione dei registri dello stato civile di bambini concepiti all’estero da parte di coppie dello stesso sesso facendo ricorso a pratiche vietate dal nostro ordinamento e che tali dovrebbero rimanere». Lo ha detto il ministro per la Famiglia e le Disabilità, Lorenzo Fontana, durante l’audizione alla Commissione Affari sociali. Sulle famiglie arcobaleno Fontana si era già espresso mesi fa, incassando lo “stop” di Salvini: «Questi temi non sono nel contratto di governo», aveva aveva detto il ministro dell’Interno.

Nel presentare le linee programmatiche del suo ministero, Fontana ha anche anche annunciato di voler mettere a punto un Codice delle disabilità, per favorire assistenza sanitaria e inclusione dei diversamente abili.

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In arrivo anche un sistema fiscale su misura per le famiglie e la proposta di introdurre la figura dello studente “caregiver” familiare, oltre a una «seria disciplina degli accordi prematrimoniali» e a nuove politiche per le adozioni.

Lavorare a sistema fiscale per famiglie
Sottolineando che «la famiglia deve essere considerato un investimento e non una spesa», Fontana ha dichiarato che «ogni anno perdiamo in termini demografici una città come Padova, un problema non certo risolvibile solo allargando le maglie dei flussi migratori». In tal senso, il ministro ha spiegato di voler «lavorare, nel solco del modello della flat tax, per la definizione di un sistema fiscale che tenga conto della funzione sociale multidimensionale svolta dal nucleo familiare: penso alla funzione genitoriale, al sostegno generazionale e delle persone con disabilità».

Accordi prematrimoniali per ridurre contrasti
Per Fontana, poi, è «giunto il momento di dotarci di una seria disciplina degli accordi prematrimoniali per ridurre i contrasti di tipo essenzialmente economico tra i genitori nella fase di dissolvimento del vincolo», con «indubbi vantaggi per i minori, non più “ostaggio” di un genitore o dell’altro in vista di richieste patrimoniali maggiori e con un evidente effetti deflattivo del contenzioso in materia».

In arrivo codice disabilità e studente “caregiver”
«Una volta definita la legge di bilancio per il 2019», il ministro intende presentare un disegno di legge delega del Governo per «riordinare tutta la disciplina inerente ai temi della disabilità nelle loro diverse articolazioni» e «redigere uno specifico Codice delle disabilità». Oltre che potenziare assistenza sanitaria e inclusione scolastica e universitaria, nelle intenzioni di Fontana il Codice servirà anche a garantire «un adeguato supporto psicologico a disabili e famiglie», a favorire un «maggiore raccordo tra Asl, Comuni, Regioni e amministrazione centrale» per l’assistenza e a «contrastare i cosiddetti falsi invalidi».

Ogni anno perdiamo in termini demografici una città come Padova, un problema non certo risolvibile solo allargando le maglie dei flussi migratori

Studente «caregiver» familiare
Una figura di studente «caregiver» cui riconoscere crediti formativi connessi all’assistenza familiare, da spendere nei percorsi scolastici e universitari. Questa la proposta riportata dal ministro Fontana da realizzare utilizzando «al meglio le risorse già stanziate al Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare». Risorse che il ministro ritiene ancora «non adeguate a garantire risposte concrete alle famiglie».

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Nuove politiche per adozioni internazionali
Non ultimo, il titolare del ministero della Famiglia ha ricordato che, anche se «l’Italia resta tra i principali paesi di accoglienza, secondo solo agli Stati Uniti», «nel 2018 le stime dicono che nel nostro Paese le adozioni scenderanno per la prima volta sotto quota mille». Per questo «sui tempi di istruttoria, che variano da regione a regione, si deve intervenire», ha detto Fontana, spiegando che «nella realtà italiana tra attività istruttoria e decreto di idoneità delle coppie, si impiega più di un anno». Segnalando infine che «da più parti» si chiede di «garantire la gratuità del percorso adottivo», il ministro ha sottolineato la necessità di «ripensare una diversa tipologia di sostegno per le coppie» che hanno concluso un percorso di adozione, per «aiutare concretamente quelle con i redditi più bassi» anche «agendo sulle deduzioni delle spese sostenute con contributi finanziari calibrati».

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