ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùPrincipe di Corleone

Famiglia Pollara sul fronte del vino di qualità

di Nino Amadore

2' di lettura

Una storia lunga 130 anni e lo spirito fresco di chi guarda avanti con un’idea precisa: il vino come simbolo e ambasciatore di un territorio. É la storia dell’azienda Principe di Corleone che fa capo alla famiglia Pollara ed è guidata da Vincenzo e Lea ma in azienda sono già presenti i figli i quali hanno deliberatamente scelto di tornare qui dopo aver fatto varie esperienze in giro per il mondo. Leoluca e Pietro (quarta generazione), dopo anni di studio ed esperienza professionali anche all'estero, sono tornati a casa : il primo cura gli aspetti relativi al marketing aziendale, il secondo il lavoro in campagna e in vigna.

Cuore dell'attività produttiva è la cantina in Contrada Malvello, a qualche minuto di macchina da Corleone. Qui hanno sede gli uffici, l’impianto di imbottigliamento, la bariccaia, l’agriturismo e naturalmente i vigneti che circondano l’azienda fondata nel 1892 da Giuseppe Pollara. Oggi l'azienda, che ha una trentina di dipendenti, possiede 100 ettari nel territorio della Doc di Monreale di cui 60 ettari vitati e produce oltre venti etichette. Il risultato è una produzione di 1,5 milioni di bottiglie in media l’anno e un fatturato che si attesta sui tre milioni . Ma a questi aspetti meramente aziendali se ne affiancano altri legati al territorio, all’impegno e alla volontà necessari in un’area naturalmente vocata, come si suol dire, alla produzione vitivinicola. «La nostra sfida personale – dice Pietro Pollara – è quella di far vedere la parte onesta di chi è rimasto in Sicilia o vi è tornato. La nostra missione è sempre stata quella di lottare in questo territorio martoriato: la mia famiglia non si è mai spaventata». Non è certo stato semplice sopravvivere e continuare a fare impresa negli anni in cui i clan mafiosi dettavano legge con cooperative fittizie e una logica parassitaria e di rapina. ma anche in questo caso la presenza di un’azienda moderna, cui tutti riconoscono correttezza e integrità, è la migliore dimostrazione della vittoria degli onesti. E certi valori si possono poi trovare tra le pagine del portale Bottega Corleone creato dall’azienda Principe di Corleone: non solo vino, ovviamente, ma anche tanti altri prodotti del territorio tra cui la pasta del pastificio Rinascita Corleonese che, si legge «aderisce a “Fior di Corleone”, un'associazione di produttori che dal 2011 si pone l'obiettivo di promuovere, valorizzare e tutelare i produttori onesti di Corleone e dintorni».

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