ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùCONFRONTO 2007-2018

Più vacanze e meno cultura: come cambiano le spese delle famiglie

di Michela Finizio


Iva, Di Maio: lo dico con fermezza, non aumenterà nel 2020

4' di lettura

Più formazione, più vacanze e più spese per mezzi di trasporto e servizi sanitari. Negli ultimi cinque anni (2014-2018) il portafoglio delle famiglie italiane, senza subire contrazioni nelle disponibilità (+0,29%), ha visto cambiare - in alcuni casi di molto - le scelte di consumo. Un bilancio dei conti familiari su cui incombe il possibile aumento dell’Iva, l’imposta sul valore aggiunto che si paga su prodotti e servizi.

Lo spettro dell’aumento Iva

Il paniere di spesa, fotografato dai dati Istat elaborati dal Sole 24 Ore a parità di potere di acquisto (prendendo il 2018 come anno di riferimento), tiene conto di ben 274 voci, suddivisi in 12 ambiti di consumo. Su questi prodotti e servizi, l’attivazione dell’aumento già previsto dall’ultima legge di Bilancio dal 2020 farebbe passare l’aliquota Iva intermedia dall’attuale 22 al 25,2% e quella ridotta dal 10 al 13%, impattando fino a 44 euro di rincaro sui 2.571 euro di spesa media mensile calcolata dall’Istat. Un aumento quantificabile in 538 euro l’anno (si veda Il Sole 24 Ore dell’11 marzo 2019).

Infodata /Scopri se la spesa della tua famiglia voce per voce è in linea o no con le spese Istat

Il budget 2018 non non si discosta molto da quello degli ultimi anni, ma se confrontato a valori costanti con la spesa del 2001 risulta in calo del 7 per cento. Rispetto al periodo ante-crisi (2007), la flessione è ancora più accentuata con -8,5 per cento. Dal trend storico emerge che il crollo dei consumi ha raggiunto un picco nel 2013, per tornare a salire tra il 2016 e il 2017, e registrare un’ultima lieve frenata l’anno scorso.

LEGGI ANCHE / Aumento Iva, su tutte le famiglie incombe una tassa da 538 euro

Casa, utenze e alimentare

Un terzo della spesa mensile (920 euro) viene assorbita dall’abitazione. Oltre ai costi stimati per affitti, rate di mutuo e altre voci di spesa per locare o possedere l’immobile, che incidono per metà sulla voce di spesa in questo ambito (e sono in lievissimo calo), negli ultimi cinque anni registrano un’impennata i servizi di manutenzione dei sistemi di riscaldamento (+249,5%, per 3,5 euro mensili), complici le termovalvole - diventate obbligatorie - installate ormai in quasi tutti i condomini, i servizi di allarme e videosorveglianza (+23%) e la raccolta dei rifiuti (+7,5%, pari a 19,6 euro al mese). Pesano, in questo segmento di consumo, anche i 49,8 euro mensili per l’energia elettrica (+2,2% rispetto al 2014), i circa 55 euro per il gas (-1,6%), i 14,7 per la fornitura dell’acqua (-10,7%) e i 24 euro spalmati su base mensile (che corrispondono a una media di 288 euro all’anno) di manutenzioni straordinarie.

LEGGI ANCHE / Analisi: l’Italia fragile dei prodotti «senza»

Il 17,9% del budget, poi, viene speso nel reparto alimentare e bevande analcoliche (in media 462 euro al mese), dove sono frutta e verdura fresche a incidere maggiormente sul portafoglio delle famiglie italiane con un costo mensile pari a 73 euro, anche se lievemente in calo negli ultimi cinque anni. Aumentano del 36,3% i consumi di frutta secca e noci, mentre crolla il consumo di margarina (-21%), di carni diverse (-16,1%, non suina né bovina) e di latte fresco (sia intero che parzialmente scremato, in calo del 12 e del 15%).

LEGGI ANCHE / Tra cultura e cibo la spesa fuori casa cresce e cambia obiettivo

In aumento istruzione, vacanze e food

A lievitare negli ultimi anni è soprattutto la spesa media delle famiglie per l’istruzione (+33%) - specialmente quella universitaria - anche se si tratta di appena 16 euro al mese. Seguita dai costi sostenuti in media per i servizi ricettivi e la ristorazione: in questo ambito l’Istat stima 130,4 euro spesi in media ogni mese nel 2018, in crescita dal 12,8% rispetto al 2014.

La crisi non frena la voglia di pranzare o cenare fuori casa: in particolare, nei ristoranti e bar si spendono 80,6 euro al mese (+11,7%) e nei fast food o “take away” 29,5 (+10,8%). Così come cresce la spesa delle famiglie per le vacanze: l’effetto Airbnb fa impennare i “servizi di alloggio” (+157%), ma cresce del 13% anche la spesa nel settore alberghiero; in calo, invece, il budget investito in villaggi vacanze, campeggi e ostelli.

LEGGI ANCHE / Spesi 23,6 miliardi per fare il pieno da inizio anno: il 61% va al fisco

Non passa mai di moda, infine, l’uso dell’automobile per le famiglie italiane. Nei trasporti si spendono in media 292 euro al mese, di cui circa 68 euro in benzina e altri carburanti. Mentre risultano in calo le spese su metropolitane, tram e autobus, aumentano del 63% quelle in automobili nuove, del 38% in vetture usate e del 121,8% i costi per l’affitto di garage, posti auto e noleggio di mezzi.

Gli stili di vita

Non si rinuncia, infine, al parrucchiere o ai trattamenti di bellezza dall’estetista (rispettivamente 25 euro al mese per le donne e 7,9 euro, in crescita dello 0,6 e del 24%), ma si spende meno per l’acquisto personale di articoli per l’igiene e prodotti di bellezza (26 euro al mese, in calo del 16,2%). In calo del 2,6%, invece, la spesa per cinema, teatri e concerti (6 euro al mese), in aumento del 56% quella per app e software, anche se ancora contenuta a 1,44 euro al mese.

D’altro canto, però, nel fare i conti le famiglie possono mettere a budget anche alcuni costi inferiori, ad esempio quelli legati a certi servizi: le assicurazioni dei mezzi di trasporto, per cui vengono spesi in media 49 euro al mese, scendono del 9,6%; le assicurazioni sulla vita (9,1 euro al mese) del 10%; crollano tra il 60 e l’87% le spese bancarie e finanziarie e quelle di consulenza.

IL PORTAFOGLIO DELLE FAMIGLIE

Negli ultimi cinque anni (2014-2018) il portafoglio delle famiglie italiane ha visto cambiare in modo considerevole le scelte di consumo. Il paniere di spesa, fotografato dai dati Istat elaborati dal Sole 24 Ore a parità di potere di acquisto (prendendo il 2018 come anno di riferimento), tiene conto di ben 274 voci, suddivisi in 12 ambiti di consumo. La spesa mensile della famiglia media è aumentatao diminuita a seconda del prodotto o servizio acquistato. Valori in euro. (Fonte: elaborazione Il Sole 24 Ore su dati Istat)Seleziona uno dei 12 insiemi che rappresentano gli ambiti di consumo e scopri quanto spendono in media le famiglie italiane

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...