Banca d’Italia

Famiglie italiane, ricchezza finanziaria sotto i livelli pre-crisi

di Andrea Gennai

(Marco Scisetti - Fotolia)

2' di lettura

La crisi finanziaria post Lehman ha lasciato un segno pesante nelle attività finanziarie delle famiglie a livello internazionale. Questa situazione si è protratta fino al 2011 e successivamente si è registrata una ripresa dei prezzi: nella gran parte dei Paesi la ricchezza finanziaria delle famiglie ha superato i livelli raggiunti prima della crisi globale del 2007- 2008. L’Italia è un’eccezione, poiché in rapporto al reddito disponibile, le attività finanziarie sono ancora sotto il picco raggiunto nel 2006. È questa una delle analisi contenute in un occasional paper” pubblicato da Bankitalia e dedicato alla ricchezza delle famiglie.

ATTIVITÀ REALI E FINANZIARIE DELLE FAMIGLIE: UN CONFRONTO TRA PAESI

In rapporto al reddito disponibile

ATTIVITÀ REALI E FINANZIARIE DELLE FAMIGLIE: UN CONFRONTO TRA PAESI

Borsa cresciuta meno e ruolo della previdenza privata

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Sul banco degli imputati finiscono alcune variabili. Intanto rispetto agli altri Paesi l’indice di Borsa in Italia è cresciuto meno dal 2008 a oggi e il rapporto tra capitalizzazione di Borsa e Pil rimane il più basso: tutti gli asset investiti hanno quindi beneficiato meno del recupero dei prezzi. Negli Stati Uniti, Giappone, Regno Unito e Canada la Borsa è più sviluppata che nell’area dell’euro, come mostrato dal rapporto tra capitalizzazione e Pil e da un maggior tasso di partecipazione. In questi paesi, inoltre, la previdenza pubblica ha un ruolo più limitato che nei Paesi dell’area dell’euro: ciò ha spinto da decenni le famiglie a maggiori investimenti in fondi comuni, prodotti assicurativi e pensionistici. La ricerca evidenzia che la crescita della ricchezza finanziaria è imputabile soprattutto all’aumento dei prezzi piuttosto che al conferimento di nuovi flussi. In particolare in Italia poi, dopo la crisi finanziaria, i flussi sono rimasti positivi ma su livelli bassi, collocandosi quasi sempre al di sotto dell’1 per cento. L’andamento è coerente con la riduzione del risparmio lordo delle famiglie, passato da un valore medio del 15,7% del reddito disponibile, nel periodo 1995-2008, al 10,7% tra il 2009 e il 2016.

Dove si posiziona l’Italia

in Italia la ricchezza finanziaria delle famiglie (circa 4.400 miliardi di euro) è pari a 3,8 volte il reddito disponibile, come in Francia. È una posizione mediana rispetto a Stati Uniti, Giappone, Regno Unito e Canada, dove lo stesso rapporto è superiore a 5 volte il reddito disponibile, e Spagna e Germania, dove il rapporto è intorno a 3 volte il reddito. Gli italiani amano sempre meno i bond e mantengono una buona dose di liquidità nei depositi. Strettamente collegato a questo indicatore è anche il rapporto tra ricchezza finanziaria e reale: quest’ultima rimane prevalente in Italia al pari di Spagna e Francia. L’area mediterranea si conferma ancorata ai valori degli asset reali, mentre la maggiore propensione alla finanza è appannaggio del mondo anglosassone.

Attività finanziarie delle famiglie nei principali Paesi Composizione percentuale; valori al 2016
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