L’ordinanza Figliuolo

Vaccini, ecco chi verrà chiamato per evitare di buttare via le dosi

I vaccini dovrebbero essere somministrati su chiamata diretta delle Asl in base a “liste di riserva” con criteri di appartenenza a fasce o categorie indicate dal piano vaccinale, a persone già inserite nelle piattaforme regionali

di An.C.

Aggiornato il 17 marzo 2021, ore 13:22

Covid, Speranza: i vaccini sono e restano la vera soluzione

4' di lettura

Familiari di disabili e caregiver. Stando alle indicazioni contenute nell’ordinanza sulle dosi residue a fine giornata firmata dal commissario all’Emergenza Figliuolo, potrebbero essere queste due categorie, se disponibili, a beneficiare di questi vaccini, che altrimenti andrebbero sprecati. Queste dosi residue saranno somministrate su chiamata diretta delle Asl in base a “liste di riserva” con criteri di appartenenza a fasce o categorie indicate dal piano vaccinale, a persone già inserite nelle piattaforme regionali.

L’obiettivo di 500mila somministrazioni al giorno entro aprile

Nell’attesa che si chiarisca il dossier AstraZeneca, con l’Ema che giovedì 18 marzo esprimerà una valutazione scientifica dopo alcuni eventi di coagulazione del sangue in un periodo successivo alla somministrazione del farmaco, il Commissario per l’emergenza conferma la linea che è quella di «dare fuoco a tutte le polveri e chiudere la partita». Obiettivo dichiarato: far decollare la vaccinazione di massa da aprile, con 500mila somministrazioni al giorno entro la fine del mese (oggi siamo a quota 170mila).

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L’ordinanza: dosi residue fine giornata a soggetti disponibili

«Voglio approfondire la questione delle dosi buttate - ha detto domenica scorsa Figliuolo in un intervento a Che tempo che fa, su Rai Tre - . Bisogna utilizzare il buonsenso: se ci sono le classi prioritarie che possono utilizzarlo bene, altrimenti si va su classi vicine o sennò su chiunque passa va vaccinato; questo bisogna fare». Nel giro di 48 ore ha il generale ha firmato un’ordinanza della Presidenza del Consiglio in base alla quale - recita il documento - «le dosi di vaccino anti-Covid eventualmente residue a fine giornata, qualora non conservabili, siano eccezionalmente somministrate per ottimizzare l'impiego evitando sprechi, in favore di soggetti comunque disponibili al momento, secondo l'ordine di priorità individuato dal Piano nazionale e le successive Raccomandazioni».

Il nuovo ordine di priorità nella vaccinazione di massa

Il criterio da prendere in considerazione è, dunque, l’ordine di priorità individuato dal nuovo piano vaccini. Dopo le iniezioni ai 4,4 milioni di over 80 in corso si procede per fasce d'età con oltre 5 milioni di over 70 da immunizzare. Insieme a loro vengono vaccinati anche 2 milioni di persone estremamente vulnerabili (con patologie gravi), i disabili e con loro anche i familiari e i “caregiver” che li assistono. Se si contano anche gli over 55, l'età dalla quale sale il rischio di contrarre forme gravi del Covid, tutta la platea arriva a 19 milioni di persone da vaccinare entro inizio estate. È dunque probabile siano queste categorie a poter beneficiare delle dosi residue a fine giornata.

Lombardia, liste riserva contro spreco dosi vaccino, no autocandidature

Alcune regioni si sono già mosse. Per evitare che dosi di vaccino vadano disperse per la mancata presentazione di alcuni pazienti, tutti i centri vaccinali lombardi hanno creato liste di riserva omogenee con le categorie interessate nella fase 1 bis e uno ter, secondo quanto disposto dall'ordinanza firmata da Figliuolo. Non sono previste né ammesse autocandidature, sottolineano dalla Regione. «Sono giornate in cui, anche legittimamente, i cittadini pongono domande - ha spiegato il direttore generale del Welfare, Giovanni Pavesi -. Molte persone si stanno anche presentando negli ospedali per “candidarsi” alla somministrazione del vaccino, ma su questo punto è necessario fare chiarezza. Confidiamo nella collaborazione e senso civico da parte di tutti evitando tra l'altro code inutili e il rischio di assembramenti».

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Asl Napoli 1: liste riserva per dosi residue

In caso di dosi residue di vaccino anti Covid, questi sieri saranno somministrati su chiamata diretta in base a “liste di riserva” con criteri di appartenenza a fasce o categorie indicate dal piano vaccinale. È l’indicazione fornita dalla Asl Napoli 1 Centro, che come già la Lombardia ha invitato a «non stazionare nei pressi del Centro vaccinale allestito alla Mostra d'Oltremare o qualunque altro centro di competenza Asl che dovesse essere disposto per la somministrazione dei vaccini, nella speranza di poter beneficiare di dosi in eccesso». Quanto all’ordinanza Figliuolo, l’Asl napoletana ha chiarito che in caso di dosi residue «che altrimenti andrebbero sprecate, tali dosi saranno comunque somministrate su chiamata diretta della stessa Asl ai soggetti già presenti in piattaforma rispettando “categorie” e “cronologia di adesione”. Dunque - si legge in una nota - «per garantire sempre la massima trasparenza del processo si è dato mandato alle articolazioni aziendali competenti di predisporre fin da domani (mercoledì 17 marzo, ndr) “liste di riserva”, compilate con i nominativi di cittadini pre allertati e già registrati in base a criteri di appartenenza a fasce o categorie indicate dal piano vaccinale».

Il punto debole

L’ordinanza sui “riservisti”, così come sono state battezzate le persone che sono disposte a farsi vaccinare al posto di chi si è prenotato ma non si è presentato all’appuntamento, è stata considerata da alcune Asl un po’ troppo generica. Tanto generica da non poter escludere il rischio che si possano ripresentare casi di furbetti che saltano la fila per vaccinarsi.

Stop AstraZeneca, piano vaccini a rischio

Lo stop ad AstraZeneca ferma circa 100mila somministrazioni ai docenti, alle forze dell'ordine e agli over 70. Accantonati 1 milioni di flaconi e altri 3 sono attesi entro marzo. Per le dosi restanti Pfizer e Moderna priorità a over 80 e pazienti gravi. A rischio l’obiettivo dell'immunità di gregge - l'80% degli italiani vaccinati - che il Governo spera di raggiungere a fine settembre. «L'auspicio è che già da domani (giovedì 18 marzo, ndr) arrivino rassicurazioni per rilanciare la campagna di vaccinazione - ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza in audizione alle Commissioni riunite Affari sociali di Camera e Senato - Nel secondo trimestre avremo in arrivo oltre 50 milioni di dosi e nel terzo trimestre avremo 80 milioni di dosi attese, questo significa che potremo avere una accelerazione molto significativa». Intanto i contagi crescono, sulla spinta della variante inglese.

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