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Family office, ecco come le famiglie più ricche del mondo fanno fruttare il loro patrimonio

Secondo lo studio mondiale di Ubs, oltre il 77% da inizio anno a maggio ha riportato performance di portafoglio in linea o superiore ai target fissati

di Lucilla Incorvati

Ecco come investono le famiglie più ricche del mondo

Secondo lo studio mondiale di Ubs, oltre il 77% da inizio anno a maggio ha riportato performance di portafoglio in linea o superiore ai target fissati


4' di lettura

Esperti, tattici, bravi nel maneggiare meticolose e metodici riescono a dribblare i sell-off di mercato, portando in salvo le performance di portafoglio anche nei periodi più critici. Sono i family office che sono riusciti anche nelle fasi più acute dell’effetto pandemia sui mercati a implementare strategie reattive.

Nel primo trimestre del 2020 il drawdown massimo dei family office si è attestato mediamente al 13%, ma sono comunque riusciti a proteggersi dai peggiori effetti del sell-off, riequilibrando i portafogli per gestire i rischi. Oltre tre quarti degli intervistati (77%) hanno dichiarato che, da inizio anno a maggio, la performance dei loro portafogli è stata in linea o superiore ai rispettivi benchmark target. Oltre la metà dei family office (55%) ha riequilibrato i portafogli nei mesi di marzo, aprile e maggio per mantenere un'allocation di lungo periodo.

Se da un lato due terzi (67%) affermano di non aver modificato la view di medio termine, dall'altro la maggior parte di loro sta cercando di modificare i portafogli in chiave tattica per rispondere ai cambiamenti macroeconomici e di mercato. Lo mette in evidenza il Global Family Office Report 2020 di Ubs che spiega come i family office abbiano reagito a l'impatto dei dirompenti cambiamenti di mercato derivanti dalla pandemia Covid-19 e descrive le strategie implementate per rispondere alla crisi. Allo studio hanno partecipato i principali manager ed executive di 120 Family Office in tutto il mondo. Il campione è costituito esclusivamente da family office individuali, con una ricchezza totale media 1,6 miliardi di dollari.

Azioni, oro, real estate, senza rinunciare al cash

I family office presentano una forte propensione al rischio e stanno approfittando della dislocazione di mercato per far leva sulle opportunità e ottenere rendimenti più elevati. Circa la metà (45%) vuole incrementare le allocazioni nel settore immobiliare, circa il 44% punta a incrementare la propria esposizione nell'azionario dei mercati sviluppati , seguito dal 38% che si sta indirizzando verso l'azionario emergente. Molti hanno anche incrementato l’ allocazioni in oro con l’intento di tenerlo nel lungo termine e sul cash dove invece il 26% vuole diminuire l’esposizione nei prossimi 2-3 anni. Con un approccio tipico da istituzionale, i family office spesso abbracciano e gestiscono il rischio come nessun altro investitore. L'obiettivo è quello di non riportare perdite, rinunciando anche a quelle opportunità che possono rivelarsi una fonte di preoccupazione per i clienti. Per questo il fine ultimo è quello di investire liquidità per trarre vantaggio dalle dislocazioni del mercato.

Calo delle aspettative per i rendimenti del private equity

Più di tre quarti (77%) dei family office investono nel private equity, con il 69% che considera il settore uno dei principali driver dei rendimenti. Tuttavia le aspettative di rendimento del private equity sono calate in scia alla dislocazione economica scaturita dalla pandemia Covid-19. Solo la metà (51%) dei family office stima che il segmento private equity sovraperformi rispetto agli investimenti pubblici, percentuale in calo dal 73% riportato in precedenza.I family office sottolineano che gli investimenti diretti offrono un maggiore controllo, con il 35% degli intervistati che ritiene che questa caratteristica sia un vantaggio, rispetto al 27% rilevato prima della pandemia. Chi investe in società di private equity è stato regolarmente aggiornato e dunque è più aggiornato sullo stato di solvibilità delle aziende colpite dalla crisi.

I figli non sono poi così diversi dai padri

Il report mette in luce anche la predisposizione agli investimenti tra i giovani membri delle famiglie. In molti rifiutano gli stereotipi e coloro che oggi hanno un’età tra i 20 e i 30 e avranno tra i 30 e i 40 anni quando prenderanno il controllo. Nonostante le attese che stimano uno spostamento dell'enfasi (sugli investimenti sostenibili) man mano che la transizione prende piede, oltre la metà (54%) dei family office afferma che la prossima generazione di investitori è interessata agli investimenti tradizionali tanto quanto i loro genitori - e in Asia e negli Stati Uniti la percentuale sale al 71%. Nel frattempo, meno della metà (48%) ritiene che la prossima generazione stia fungendo da driver per gli investimenti sostenibili.

Passi in avanti verso gli investimenti sostenibili

Se attualmente il 73% dei family office investono almeno una parte del patrimonio in modo sostenibile, nei prossimi cinque anni quasi due quinti (39%) dei family office puntano ad investire la maggior parte dei propri portafogli in modo sostenibili e molti a raddoppiare la propria allocazione dal 9% al 19% in strategie Esg. Solo una piccola minoranza continuerà a massimizzare i rendimenti con investimenti tradizionali e attività filantropiche.

In Italia più conservativi ma sensibili al green

Da anni i family office italiani sono allineati agli standard mondiali. «Storicamente più conservativi - sottolinea Oscar D'Intino, responsabile Global Family Office di UBS Italia - di recente abbiamo riscontrato un graduale allineamento al modello internazionale con un graduale aumento della propria esposizione ai mercati azionari globali e al private equity. Inoltre, negli ultimi mesi, anche i family office italiani – che hanno in genere una maggiore avversione al rischio – hanno adottato un atteggiamento molto razionale durante la correzione dei mercati, e alcuni di loro hanno sfruttato la discesa dei mercati per investire in azioni globali e di grande qualità». Per quanto riguarda infine gli investimenti sostenibili, se a livello globale dal report emerge che il 39% dei family office intervistati intende allocare la maggior parte del proprio patrimonio in modo sostenibile entro 5 anni, gli investitori italiani, per quanto ancora indietro in questo processo, si assiste a una sempre maggiore attenzione al tema e un maggior interesse ad investirvi.


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