tavolo di crisi

Farchione, Gratteri e Cattaneo nuovi commissari di Mercatone Uno

di Ilaria Vesentini


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2' di lettura

Saranno il commercialista pescarese Giuseppe Farchione, l'avvocato romano Luca Gratteri e il revisore contabile lecchese Antonio Cattaneo (già commissario straordinario Ilva) a guidare la seconda amministrazione straordinaria di Mercatone Uno. La triade è stata estratta nella sera del 17 giugno a sorte al Parlamentino del Mise tra 13 nomi selezionati in mezzo a 240 curricula arrivati in via Molise. Il 19 giugno ci sarà un nuovo tavolo al ministero dello Sviluppo economico.
La comunicazione, arrivata in tarda serata dal dicastero guidato da Luigi Di Maio, rappresenta un passo importante per sbloccare la situazione di impasse, senza precedenti, in cui si trova lo storico gruppo di arredocasa con i suoi 55 negozi a marchio e oltre 1.800 dipendenti in organico, chiuso lo scorso 24 maggio per il fallimento della nuova proprietà (Shernon Holding), che lo aveva rilevato neppure nove mesi prima dalla precedente gestione commissariale.

Il primo atto è la riattivazione della cassa integrazione
La riattivazione della cassa integrazione è il primo atto atteso dai nuovi commissari, che hanno preso il testimone da Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari, dopo le dimissioni annunciate da questo ultimi lo scorso martedì. L'amministrazione straordinaria dell'ex colosso di Imola è stata aperta nell'aprile 2015, sotto il peso di mezzo miliardo di debiti, e si era chiusa nell'agosto 2018 con la vendita, a trattativa privata e con riserva, di 55 negozi alla Shernon Holding di Valdero Rigoni e di altri 13 negozi al gruppo abruzzese Cosmo (insegna Globo): un'operazione che ha portato in cassa appena 30 milioni a fronte dei 280 milioni stimati a inizio procedura.
Toccherà ai nuovi commissari trovare uno o più acquirenti credibili per il marchio di Imola, incessantemente in perdita dal 2012.

Sul patron di Shernon, Rigoni, il Tribunale di Milano ha aperto un'indagine per bancarotta fraudolenta a causa dei 95 milioni di euro di perdita creata in nove mesi. Intanto se per i dipendenti era arrivato in soccorso, venerdì scorso, l'Inps con una circolare operativa per la copertura immediata, attraverso il fondo di garanzia, dei loro Tfr al fine di garantire liquidità dopo oltre tre settimane senza stipendio e senza ammortizzatori sociali, per gli oltre 500 fornitori di Mercatone Uno è fresca la notizia che le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato l'emendamento al Dl Crescita che allarga anche a loro la platea dei beneficiari del Fondo per le “vittime dei mancati pagamenti” (fondo Serenella).

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