CONGIUNTURA

Farmaci e macchinari spingono l’industria ma l’Istat avverte: la crescita rallenta ancora

di Luca Orlando

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(© McPHOTO)


2' di lettura

Farmaceutica, mezzi di trasporto e macchinari spingono verso l’alto a giugno la produzione industriale, che recupera terreno sia rispetto al mese precedente (+0,5%) che nel confronto annuo, dove realizza un progresso dell’1,7%.

Evidente tuttavia la fase riflessiva in atto, confermata in settimana dall’Istat con la stima preliminare del Pil del secondo trimestre e visibile anche in termini di output: la crescita del primo semestre è pari al 2,6%, quasi un punto in più rispetto alla performance di giugno, il secondo trimestre inoltre è a crescita zero rispetto al periodo precedente.

La nota mensile dell’Istat sull’economia certifica il trend: in Italia l'economia decelera - spiega l’istituto -, condizionata dal contributo negativo della domanda estera netta. Contesto in cui le prospettive di miglioramento dell'occupazione per i prossimi mesi si mantengono moderate, mentre l'indicatore anticipatore continua a registrare flessioni, segnalando il proseguimento dell'attuale fase di contenimento dei ritmi di crescita economica.

Per l’output della manifattura si tratta comunque del 23esimo mese consecutivo in crescita tendenziale e il miglioramento rispetto al passato è evidente anche guardando all’indice destagionalizzato, arrivato a quota 107,7, otto punti in più rispetto al livello di giugno 2016.

L'indice destagionalizzato mensile mostra una crescita congiunturale nei comparti dei beni strumentali (+1,4%) ed, in misura più contenuta, dei beni di consumo (+0,5%) e dei beni intermedi (+0,1%); una variazione negativa registra invece l'energia (-0,7%). Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a giugno 2018 un'ampia crescita tendenziale per i beni strumentali (+5,4%); più contenuto è l'aumento per i beni di consumo (+1,2%) e per i beni intermedi (+0,4 %) mentre diminuisce il comparto dell'energia (-3,9%).

In termini settoriali a guidare i guadagni sono la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+11,8%) e la fabbricazione di mezzi di trasporto (+7,1%, con una crescita del 4,1% per le auto), a cui si aggiunge l’ottima performance dei macchinari, in crescita del 6,4% nel mese, del 5,4% da gennaio, sulla spinta delle commesse legate ad Industria 4.0.

A segnalare il momento di parziale rallentamento è anche il rapporto-analisi dei settori industriali di Prometeia e Intesa Sanpaolo, che per i primi 5 mesi dell’anno evidenzia una crescita dei ricavi del 4,2% in termini correnti. Per quasi tutti i settori si segnala una performance più moderata rispetto all’anno precedente, ad eccezione di farmaceutica (trainata dall’export) e meccanica, comparto che beneficia in generale della riattivazione del ciclo degli investimenti.

Le prospettive restano comunque ancora favorevoli, con gli analisti a segnalare indici di fiducia di imprese e famiglie ancora su livelli storicamente elevati e fondamentali di crescita «che restano solidi, sia sul fronte interno che su quello estero», dove appare ridimensionato rispetto a qualche settimana fa il rischio di un’escalation protezionistica.


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