sanità

Farmaci non rimborsabili, come funziona la ricetta dematerializzata

Con l’emergenza sanitaria anche le prescrizioni «bianche» possono essere trasmesse alla farmacia tramite e-mail o sms. Aspettando un portale dedicato

di Marcello Tarabusi e Giovanni Trombetta

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(GettyImages)

Con l’emergenza sanitaria anche le prescrizioni «bianche» possono essere trasmesse alla farmacia tramite e-mail o sms. Aspettando un portale dedicato


2' di lettura

Dematerializzate anche le ricette «bianche» per i farmaci prescritti da medici convenzionati ma non rimborsati dal Sistema sanitario nazionale. Durante la pandemia si può trasmettere alla farmacia il numero della ricetta via e-mail o sms: a regime la gestione avverrà tramite portale www.sistemats.it o Fascicolo sanitario elettronico (Fse). Con decreto Mef del 30 dicembre 2020, già validato dal Garante Privacy, viene esteso alle «ricette bianche» dei medici convenzionati Ssn il regime già in vigore per le prescrizioni a carico del Ssn, per le quali la vecchia «ricetta rossa» è già da tempo dematerializzata.

La novità interessa, per esempio, i medicinali che, seppure a carico del cittadino, possono essere prescritti solo da centri ospedalieri o medici specialisti. Il procedimento di emissione utilizzerà le medesime piattaforme del Sistema Ts già in uso per la ricetta Ssn: il prescrittore convenzionato con il Ssn accederà tramite il Sistema di accoglienza regionale (Sar) o, se la regione non ha il Sar, via Sistema di accoglienza centrale (Sac). In alternativa potrà utilizzare direttamente l’accesso in modalità web services del suo software gestionale, se compatibile con il Sistema Ts.

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La procedura concreta

Sin qui l’aspetto informatico per il medico, relativamente semplice: ma come fa il cittadino a consegnare la e-ricetta al farmacista? A regime l’assistito accederà, con credenziali Spid o Cns, a una apposita area del portale www.sistemats.it per consultare e scaricare le proprie ricette elettroniche e i relativi promemoria dematerializzati: col medesimo sistema il cittadino indicherà presso quale farmacia vuole ritirare il farmaco. Chi non possiede Spid o Cns potrà accedere in via semplificata con numero di ricetta, codice fiscale e scadenza della tessera sanitaria, ma in tal caso solo per gestire il promemoria abbinato a quella ricetta. Il sistema notificherà alla farmacia la scelta dell’assistito. Se i farmaci sono disponibili, la farmacia accetta la richiesta e segna a sistema la «presa in carico» della e-ricetta. Il Sac notifica immediatamente l’avvenuta presa in carico al cittadino, che può quindi ritirare il medicinale in farmacia. In alternativa, è sempre possibile scaricare il promemoria dal proprio Fse.

Iter semplificato

Inizialmente è previsto che il medico stampi un promemoria cartaceo e lo consegni al paziente. Tuttavia l’ordinanza della Protezione civile numero 651/2020, viste le misure di confinamento e distanziamento sociale, ha semplificato l’iter consentendo che il medico invii il promemoria via e-mail o Pec, o comunichi il numero della e-ricetta per telefono, sms o altro sistema di messaggistica. Chi ha ricevuto la e-ricetta con tali modalità può a sua volta inoltrarne gli estremi alla farmacia con gli stessi canali: se non si dispone del promemoria, bastano numero ricetta e codice fiscale abbinato. Per le persone più fragili restano in vigore i servizi telefonici dedicati del ministero della Salute e delle Regioni, se attivati. La farmacia contattata via canali semplificati deve accedere al sistema, anche tramite i servizi web del proprio gestionale, e segnalare la «presa in carico» della ricetta.

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