ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’audizione

Schillaci: ora ampliare legge anti-fumo, tra divieti anche e-cig

Il ministro della Salute ha detto in audizione in commissione Affari sociali della Camera che dei 3.000 farmaci presenti nella lista Aifa, il problema della carenza riguarda solo «30 medicinali»

2' di lettura

Dei 3.000 farmaci presenti nella lista Aifa dei carenti, «solo 300 non hanno equivalenti e quindi inseriti nella lista degli importabili» ma «la comunicazione allarmistica sta generando una “carenza di rimbalzo” o accaparramento di farmaci da parte dei pazienti, preoccupati di avere una scorta di servizi, creando ulteriori tensioni». Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, in audizione davanti alla Commissione Affari sociali della Camera, in merito alla carenza di alcuni farmaci. Per la carenza di farmaci «il problema davvero reale è su 30 medicinali»

Schillaci: su carenza farmaci abbiamo strumenti controllo

Il ministro ha poi puntualizzato che «il problema della carenza dei farmaci è stato principalmente sollevato da alcuni organi di stampa». Ma «questo non è un problema di oggi ed esiste da diverso tempo e noi abbiamo tutti gli strumenti per controllare la carenza dei farmaci, c’è l’Aifa che si è sempre occupata di queste problematiche con un tavolo che esiste dal 2015 e io proprio di recente ho promosso un tavolo permanente con gli stakeholder del settore per controllare e per avere iniziative a tal proposito».

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Schillaci: ora aggiornare legge fumo, tra divieti anche e-cig

Il ministro ha anche annunciato l’intenzione di «proporre l’aggiornamento e l’ampliamento della legge 3/2003 per estendere il divieto di fumo in altri luoghi all’aperto in presenza di minori e donne in gravidanza; eliminare la possibilità di attrezzare sale fumatori in locali chiusi; estendere il divieto anche alle emissioni dei nuovi prodotti come sigarette elettroniche e prodotti del tabacco riscaldato; estendere il divieto di pubblicità ai nuovi prodotti contenenti nicotina».

«Provvedimenti urgenti su appalti esterni medici»

Nel corso dell’audizione Schillaci, riguardo al fenomeno dei ’gettonisti’ o ’turnisti’, ha parlato poi dell’intenzione di «affrontare, anche con provvedimenti straordinari e di urgenza, il fenomeno crescente del ricorso ad appalti esterni da parte delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale l’uso distorto delle esternalizzazioni, che non soltanto genera un sempre più gravoso onere in capo alle strutture, ma comporta anche gravi criticità in termini di sicurezza delle cure».

«Avviato tavolo sulla crisi del pronto soccorso»

Non solo. «In questi giorni - ha annunciato Schillaci - ho avviato i lavori di un Tavolo per affrontare le criticità che da tempo si registrano per le attività di Pronto Soccorso. Sarà mia cura tenervi informati sull’esito dei lavori». Altri obiettivi: promuovere una più stretta integrazione tra ospedale e territorio alla luce dei nuovi modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale, promuovere l’assistenza di prossimità e l’innovazione tecnologica, sia in termini di telemedicina che di ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero.

«Obiettivo assistere a casa il 10% degli over65»

Il ministro ha infine spiegato che l’investimento previsto all’interno del Pnrr persegue l’obiettivo di aumentare il volume delle prestazioni rese in assistenza domiciliare «fino a prendere in carico, in linea con le migliori prassi europee, entro il 30 giugno 2026, il 10% della popolazione di età superiore ai 65 anni, rispetto all’attuale media di circa il 5% relativa alle diverse regioni italiane». Il livello medio nazionale del valore del 10% da raggiungere con il contributo di tutte le regioni o province autonome, terrà conto di specifiche difficoltà regionali» ha chiosato il ministro.

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