incontro a bruxelles

Farmindustria ai parlamentari Ue: «L’Unione sostenga la ricerca»

Farmindustria e l’associazione dei produttori europei (Efpia) hanno incontrato gli europarlamentari italiani. Obiettivo, far conoscere un settore di eccellenza che macina record in Europa e attrae investimenti esteri su siti produttivi anche al sud

di Laura Cavestri


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(chagpg - stock.adobe.com)

2' di lettura

Sostenere la ricerca e sviluppo, gli studi clinici, i vaccini e le politiche preventive, perchè il welfare non è un costo ma un investimento. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro, che si è tenuto a Bruxelles, tra il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, il direttore generale di European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (Efpia), Nathalie Moll, una nutrita e trasversale compagine di europarlamentari italiani (da destra a sinistra) e rappresentanti italiani nella Commissione Ue.
«Obiettivo dell’incontro – ha spiegato lo stesso presidente Scaccabarozzi – valorizzare e far conoscere il ruolo importante che l’Italia gioca a livello europeo nell’industria farmaceutica ma anche la forza che il comparto – inclusa la Germania – ha raggiunto a livello europeo».

Europa leader

Nell’incontro sono state snocciolate cifre importanti. L’industria farmaceutica europea vale un giro d’affari di 100 miliardi di euro, che raddoppiano a 206 miliardi se si ricomprende anche l’indotto. In Europa è il comparto high-tech che contribuisce di più alla bilancia commerciale, con un surplus di 91,3 miliardi di euro nel 2018. Occupa 760mila persone, di cui 115mila nella ricerca. Nel 2017 ha investito oltre 35 miliardi di euro in Ricerca&Sviluppo. È infine proprio in Europa che si produce più dell’80% delle dosi di vaccino in tutto il mondo.
«L’Europa – ha spiegato ancora Scaccabarozzi – è leader nella farmaceutica a livello globale ma deve confrontarsi con potenze come gli Stati Uniti e la Cina e con Paesi piccoli e agili come Israele e Singapore. L’Europa deve difendersi con convinzione, competendo e vincendo a sfida in atto».

L’Italia protagonista

Le imprese del farmaco sono un asse portante dell’industria in Italia con 32 miliardi di euro nella produzione e sono leader nell'UE insieme alla Germania.
L’Italia esporta l’80% della propria produzione con un aumento del +117% negli ultimi dieci anni e le nostre industrie hanno una particolarità: per il 60% sono a capitale estero e per il 40% a capitale italiano ma fortemente internazionalizzate. «Solo nel 2018 – ha detto ancora Scaccabarozzi – hanno investito in Italia 1,3 miliardi in impianti produttivi, con un aumento del 30% negli ultimi 5 anni, in siti che non producono solo al nord e al centro, ma anche al sud (in particolare, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia). Ecco perchè serve una politica, sia a livello nazionale che europeo, attenta alle imprese che stanno investendo con serietà, qualità, produzioni e occupazione a valore aggiunto nel nostro Paese».

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