mosca: «nessuna prova»

Farnesina hackerata, sospetti sui russi. Alfano: non violata parte criptata

di Nicola Barone

(12386)

2' di lettura

Dell'attacco hacker alla Farnesina nel 2016, riportato ieri dal Guardian, erano già a conoscenza le autorità italiane. E difatti, a seguito della prima aggressione, «c'è stato subito un intervento di rafforzamento». Nell'operazione contro il sistema della Farnesina «fortunatamente tutta la parte criptata non è stata violata», ha ribadito oggi il ministro degli Esteri Angelino Alfano da Madrid, dove partecipa ai lavori del Congresso del Partido Popular.

Secondo chi indaga, quindi, l'azione di cyberspionaggio non sarebbe riuscita a carpire informazioni secretate. L'indagine è stata avviata a seguito di una informativa giunta a Piazzale Clodio da parte del Cnaipic, il Centro nazionale anticrimine informatico della Polizia postale. Nel procedimento si ipotizzano una serie di reati come procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo aggravato a sistema informatico, intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e spionaggio politico e militare.

Loading...
Hacker russi, media: intelligence Usa ha prove

L’oggetto dell'attacco malware
La Russia viene sospettata da funzionari italiani di essere dietro un attacco hacker che l'anno scorso avrebbe compromesso le comunicazioni via mail ed è durato per mesi prima che fosse rilevato. Secondo il quotidiano inglese nell’esclusiva per l'edizione on line l'operazione avrebbe avuto luogo la primavera scorsa senza coinvolgere, appunto, le comunicazioni contenenti informazioni classificate. Paolo Gentiloni, all'epoca dei fatti ministro degli Esteri, non sarebbe stato oggetto dell'attacco secondo la fonte del Guardian, che ha spiegato come il capo del governo abbia « evitato di usare la email durante il periodo in cui era ministro degli Esteri». Gli uffici “sul campo” della Farnesina comprese ambasciate e membri dello staff che riportano a Roma sui meeting con rappresentanti di esecutivi stranieri sarebbero stati oggetto dell'attacco malware. Ma il funzionario governativo citato dal giornale ha affermato che le informazioni sensibili non sono state colpite perché sono state anch'esse crittografate.

Ma per Mosca non esiste prova dell’attacco
«Non ci sono fatti che provano questa affermazione», si limita a dire intanto all’Ansa la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. Aggiungendo che «la parte italiana può contattare direttamente i colleghi russi».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti