firmato il dpcm

Liguria apre tutto lunedì, in Lombardia piscine e palestre chiuse fino al 31 maggio: il calendario nelle Regioni

La Liguria riapre dal 18 maggio anche le palestre. La Sardegna dà l’ok ai voli privati, in Piemonte bar e ristoranti riaprono dal 23. In Sicilia musei e parchi archeologici dal 25.

L’Italia riparte: dal ristorante al parrucchiere ecco le regole

La Liguria riapre dal 18 maggio anche le palestre. La Sardegna dà l’ok ai voli privati, in Piemonte bar e ristoranti riaprono dal 23. In Sicilia musei e parchi archeologici dal 25.


6' di lettura

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il dpcm sulle riaperture dal 18 maggio. Nella notte è arrivata l’intesa tra governo e regioni sulla gestione, delicata, della fase 2, con un ulteriore allentamento delle misure restrittive che scatterà lunedì, 18 maggio. Le parole dei rappresentanti di governo e regioni sono distensive. Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, ha parlato di «lavoro intenso nell’interesse del Paese», e anche il presidente della conferenza delle regioni e delle province autonome, Stefano Bonaccini, ha evidenziato l’impegno dell’esecutivo «a richiamare nel testo le linee guida elaborate e proposte dalla Conferenza delle Regioni, che, aggiunge, assicurerà omogeneità e certezza delle norme in tutto il Paese». Con alcuni distinguo e tensioni. «La Campania non ha sottoscritto l'intesa Stato-Regioni che alcuni media presentano come condivisa all'unanimità. Su alcune norme di sicurezza generale deve pronunciarsi il ministero della Salute» ha tuonato ad esempio il governatore Vincenzo De Luca.

Fatto sta che ciascuna Regione potrà viaggiare a modo suo. L'accordo di massima raggiunto dalle Regioni sulle linee guida e i protocolli di sicurezza da adottare, non esclude affatto che poi ogni singolo Governatore possa fissare un cronoprogramma diverso (più o meno restrittivo) rispetto a quello previsto dal governo (via libera da lunedì 18 maggio a bar, ristoranti, negozi, parrucchieri, estetisti, musei e stabilimenti balneari; dal 25 maggio a palestre, piscine e centri sportivi; dal 15 giugno a cinema, teatri concerti e centri estivi). Veediamo cosa succederà sui territori.

In Emilia Romagna stabilimenti aperti dal 25 maggio
L’Emilia Romagna si allinea alle indicazioni del governo. E da lunedì 18 maggio riapre tutte le attività economiche e gli esercizi commerciali, con una deroga solo per gli stabilimenti balneari che apriranno dal 25 maggio insieme a palestre, piscine. Dal l 18 maggio si potrà però tornare a passeggiare su spiagge e litorali. Dall'8 giugno, infine, riapriranno i centri estivi per i minori.

La Lombardia palestre chiuse fino a 31, obbligo mascherina all’aperto
In Lombardia riaprono da lunedì 18 maggio tutte le attività commerciali. Sarà obbligatoria la misurazione della “febbre” per i clienti dei ristoranti. Resteranno chiuse fino al 31 maggio le piscine e le palestre. È quanto prevede l'ordinanza del presidente della Regione Attilio Fontana. Nel dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte, le piscine e le palestre potranno riaprire dal 25 maggio, ma la Lombardia ha deciso di prolungare la loro chiusura di un'altra settimana. Permane l'obbligo di portare la mascherina o altri indumenti utili a coprire le vie respiratorie anche all'aperto.

I musei di Milano riaprono tra una settimana
Intanto lunedì 18 a Milano non riapriranno musei civici, la Piancoteca di Brera e le biblioteche. I musei dovevano riaprire le porte ai visitatori, a giorni alterni, con ingressi contingentati e su prenotazione, da martedì 19 maggio, visto che lunedì è giorno di chiusura, ma l'amministrazione ha deciso di rimandare e di utilizzare la settimana prossima come test a porte chiuse di tutti i protocolli di sicurezza e sanificazione

Liguria apre tutto, anche le palestre
La Liguria ha deciso di anticipare al 18 maggio l’ apertura di piscine e palestre, insieme a ristoranti, bar, pasticcerie e le attività per la cura della persona tra cui parrucchieri, estetisti e barbieri, musei, spiagge. Solo le scuole guida riapriranno dal 20 maggio in attesa delle linee guida del Mit. Il governatore Giovanni Toti ha ribadito che la regola di «un metro di distanziamento sociale» dagli estranei da lunedì in Liguria varrà in tutti i luoghi pubblici o privati.

In Veneto la mascherina resta obbligatoria
«Nella nuova ordinanza del Veneto al primo punto ho messo i dispositivi di protezione individuale. Che restano obbligatori. Senza mascherina corri il rischio di prenderti una multa che va da minimo 500 euro e può arrivare a 3.000». Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, annunciando le misure della nuova ordinanza regionale che darà il via libera anche in questo caso a tutte le attività commerciali.

Piemonte: bar e ristoranti riaprono dal 23 maggio
Chi invece frena è il Piemonte, dove il coronavirus si è diffuso più tardi. Il governatore, Alberto Cirio ha dichiarato che bar e ristoranti torneranno in piena attività dal 23 maggio per adeguarsi ai protocolli di sicurezza, e i mercati riapriranno da mercoledì, 20 maggio, «perché dobbiamo risistemare le piazze che li devono accogliere».

Toscana: riaprono tutti i negozi
In Toscana, nonostante il presidente Enrico Rossi avesse chiesto maggiore prudenza, si riparte da lunedì 18, come da indicazioni nazionali, con la riapertura di tutti i negozi, parrucchieri inclusi. Ok anche a bar, ristoranti e centri commerciali. Da lunedì sarà possibile, inoltre, rivedere gli amici e uscire di casa senza autocertificazione. Resta obbligatorio l'uso della mascherina in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente, e nel caso non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale.

Nel Lazio sì ai tatuatori, stabilimenti balneari ancora chiusi
Il Lazio, sul proprio sito internet, ha evidenziato le attività che ripartono dal 18 maggio: centri commerciali, mercati, chioschi, attività artigianali, agenzie di viaggio. Ma anche servizi di somministrazione e bevande, barbieri e parrucchieri, centri estetici (ad esclusione delle attività di gestione di bagni turchi, saune e bagni di vapore) come pure tatuatori e centri di piercing. Da lunedì disco verde anche per svolgere sport individuali, presso strutture e centri sportivi, nel rispetto delle misure di sicurezza, ma non si potranno utilizzare, ad esempio, gli spogliatoi. Ancora chiusi gli stabilimenti balneari ma sono consentite la attività di manutenzione, ristrutturazione, montaggio, pulizia e sanificazione.

In Campania ristoranti riaperti dal 21 maggio
La Campania si tiene le mani libere. «Non ho sottoscritto l'intesa Stato-Regioni che alcuni media presentano come condivisa all'unanimità» ha detto il governatore Vincenzo De Luca a 'Mezz'ora in più' su RaiTre. «Su alcune norme di sicurezza generale deve pronunciarsi il ministero della Salute, non è possibile che il Governo scarichi opportunisticamente tutte le decisioni sulle Regioni. Non è accettabile» ha aggiunto. In Campania, ad ogni modo da lunedì 18 maggio riaprono parrucchieri, barbieri, i centri estetici ma anche bar con servizio al banco e non ancora ai tavolini. Riaprono anche musei e biblioteche. Stop invece per la ristorazione che ripartirà il 21 maggio. Per gli esercizi commerciali si autorizza e si raccomanda l'apertura dalle 7 alle 23, senza obbligo di chiusura domenicale. Per quanto riguarda le attività sportive è consentito il tennis e tutte le attività sportive con distanziamento di almeno due metri. Restano chiuse piscine e palestre fino al 25 maggio. Si conferma l'obbligo della mascherina all'aperto.

Sicilia: da lunedì ok ai servizi alla persona, dal 25 i musei
In Sicilia a partire dal 18 maggio, scatterà la riapertura dei servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, etc), di tutto il commercio al dettaglio e dei mercati. Dal 25 maggio potranno riaprire musei e parchi archeologici, palestre e piscine. L’ordinanza firmata dal governatore Nello Musumeci prevede l’obbligo delle mascherine sia all'aperto sia nei luoghi pubblici al chiuso. Rimane l'obbligo di quarantena e di registrazione per chi arriva da fuori regione. Non è stata invece ancora fissata la data di riapertura di lidi e stabilimenti balneari che intanto potranno però prepararsi.

Sardegna: si riattivano anche i voli privati
Cosa riapre in Sardegna, da lunedì, lo spiega il governatore Christian Solinas sul Sole 24 Ore: «Da domani, 18 maggio, riapriamo «pressoché tutto. Riattiviamo anche i voli privati sui tre aeroporti della Sardegna». Il governatore, al lavoro su una nuova ordinanza, ha raccontato anche che sta studiando un piano per garantire ingressi sicuri nell'isola ai grazie a «un passaporto sanitario». Già l’ultima ordinanza comunque prevedeva nell’isola la possibilità di riaprire quasi tutte le attività. Resta l'incertezza sull'accesso alle spiagge - ancora vietato ad eccezione di chi individualmente va in mare per praticare uno sport - e su una eventuale decisione di Solinas di anticipare la riapertura di palestre, indicata dal 25 maggio dal premier Conte, o di cinema e teatri, prevista a livello nazionale dal 15 giugno. In Sardegna, infatti, secondo l'ultimo aggiornamento dell'Istituto superiore della Sanità, l'Rt è sceso dallo 0,48 allo 0,24 risultando oggi l'indice più basso in Italia.

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