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Fase 2, Amplifon tutela dipendenti e clienti con un Protocollo anti-Covid

Messo a punto con due esperti medici prevede un piano personalizzato di formazione per gli addetti nei negozi

di R.E.

4' di lettura

Un protocollo di regolamentazione delle misure per contrastare la diffusione di Covid-19 messo a punto con la collaborazione di due esperti: così Amplifon risponde all’emergenza sanitaria per tutelare le esigenze e il benessere dei propri collaboratori e dei propri clienti nella Fase 2.

Una priorità che continua dopo la Fase 1, quando, nonostante tutto, i clienti dell’azienda sono stati accolti e seguiti dai professionisti della cura dell’udito: nella maggior parte dei 28 Paesi in cui la realtà opera, inclusa l’Italia, infatti, l’assistenza alle persone ipoacusiche è stata considerata dalle autorità un’attività essenziale, la cui sospensione avrebbe acuito ulteriormente il disagio individuale e sociale causato dall’isolamento.

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Fin dall’inizio dell’emergenza, quindi, è stato seguito un rigoroso protocollo operativo per garantire il massimo rispetto del distanziamento fisico e di tutte le best practice raccomandate dalle principali istituzioni sanitarie italiane e internazionali.

Adesso, nella cosiddetta Fase 2, Amplifon va oltre le disposizioni di legge, adottando in tutti i propri store e nelle proprie sedi direzionali un nuovo modello operativo messo a punto con l’obiettivo di continuare a garantire un'esperienza distintiva e un servizio essenziale alla cittadinanza in assoluta sicurezza.

«Sono stato chiamato da Amplifon a individuare procedure e misure, a corredo dei provvedimenti già stabiliti dalla normativa vigente, per rendere la gestione del lavoro nei loro centri assolutamente sicura, prevenendo la diffusione del contagio da Covid-19 - dice Giorgio Palù, esperto di virologia e microbiologia -. Ho accettato molto volentieri di mettere a disposizione, in questa fase così delicata per il nostro Paese, e non solo, la mia esperienza dando un contributo concreto nella messa a punto di un protocollo efficace».

Tutte le raccomandazioni e le misure previste dal Protocollo sono coerenti con le linee guida internazionali per la prevenzione della trasmissione del virus (Oms, Ecdc, Eu) adottate dall’Iss e dal ministero per la Salute e con la
normativa vigente in Italia, in base ai decreti emanati sia dalla Presidenza del Consiglio sia dalle regioni. Le regole del modello operativo vanno a tutela di tutti gli stakeholder dell’azienda e, in particolare, della fascia di
popolazione over 70
che rappresenta una significativa rappresentanza della clientela e necessita più spesso di assistenza audiologica e dispositivi acustici per mantenere la migliore qualità di vita possibile.

«Garantire la salute e la sicurezza delle persone è per un medico un obiettivo imprescindibile: per questo motivo ho accettato immediatamente di supportare Amplifon nella messa a punto di un
Protocollo che, sulla base della normativa nazionale vigente in Italia, preveda semplici ma efficaci procedure per prevenire il più possibile la diffusione del contagio da Covid-19 - afferma Alessandro Martini, esperto di otorinolaringoiatria -. Ritengo che lavorare in team per favorire la prevenzione e il rispetto delle linee guida raccomandate, fornendo preziose indicazioni utili a tutti, operatori e clienti, sia un ottimo modo per applicare quanto ho appreso nella mia pluridecennale esperienza di medico nell’ambito dell’audiologia e dell’otorinolaringoiatria».

Il servizio efficiente e l’assoluta sicurezza della visita in negozio sono garantiti dal personale Amplifon che è stato adeguatamente formato: a ogni specialista dell’udito è stato dedicato un piano personalizzato di formazione.

L’impegno non ha riguardato solo gli store: l’azienda si è rivolta a 360° verso tutti i suoi collaboratori e gli spazi di lavoro, includendo gli edifici delle sedi. Il personale rientrerà nel quartier generale di Milano in maniera progressiva e controllata a partire dal 8 giugno, pur continuando a usufruire della possibilità di lavorare in smart working a giorni alterni e rispettando il distanziamento sia alla scrivania, sia in mensa che negli
altri spazi comuni, tutti dotati di appositi detergenti sanificanti. Sarà possibile “tracciare” una mappatura delle interazioni a rischio grazie alla suddivisione dei dipendenti in squadre fisse. Dall’uso degli ascensori al parcheggi, le modalità di accesso alle sedi saranno completamente riorganizzate: in tutti gli ingressi saranno presenti thermoscanner per la rilevazione della temperatura.

Tutti i collaboratori di sede saranno a loro volta formati online e forniti settimanalmente di un kit composto da mascherine certificate (da cambiare due volte al giorno, e che saranno poi smaltite dall’azienda) e gel sanificante personale, da utilizzare più volte nell’arco della giornata. I viaggi di lavoro e le trasferte saranno limitati allo stretto necessario in ambito nazionale, in attesa di riprendere i normali scambi internazionali.

L'azienda da oggi non solo riapre dunque i battenti dei suoi uffici, ma ritorna in tv con una campagna speciale, e sulla stampa con un messaggio di ringraziamento alle persone, collaboratori e clienti, che anche in questa fase delicata non hanno smesso di occuparsi con i più alti standard di servizio, cura e sicurezza degli oltre 7 milioni di italiani (12% della popolazione) che soffrono di ipoacusia.

«Dall’inizio dell'epidemia, la nostra priorità assoluta è stata quella di salvaguardare la salute di tutte le nostre persone e garantire la continuità delle nostre attività: un servizio giudicato essenziale in molti dei 28 Paesi in cui operiamo nel mondo - conclude Enrico Vita, ceo di Amplifon Group. -. Un servizio che abbiamo reso ogni giorno più sicuro grazie all'adozione di misure straordinarie nei protocolli di negozio, sviluppate con la collaborazione preziosa dei professori Palù e Martini. Da 70 anni Amplifon è pioniera nel rivoluzionare la cura dell’udito grazie alla professionalità dei suoi collaboratori, grazie ai valori che li ispirano ogni giorno a comprendere appieno le esigenze di ogni cliente. E ovviamente, grazie ai nostri clienti che non hanno mai smesso di considerarci il loro punto di riferimento, anche in questi mesi in cui siamo rimasti distanti ma uniti da un dialogo costante e da tecnologie sempre più innovative».

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