mobilità

Fase 2, autobus a noleggio per i lavoratori

L’industria a caccia di mezzi per garantire la sicurezza dei trasporti casa-fabbrica

di Marco Morino

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(AdobeStock)

L’industria a caccia di mezzi per garantire la sicurezza dei trasporti casa-fabbrica


2' di lettura

La fase 2 dell’industria passa anche dalla mobilità. In queste ore molte aziende stanno prendendo contatti con società private di trasporto autobus per organizzare servizi navetta riservati ai dipendenti, in alternativa ai mezzi pubblici. L’obiettivo è garantire un rientro sicuro sul posto di lavoro nel pieno rispetto della regola base anti-Covid: il distanziamento sociale.

«Siamo già stati interpellati da un paio di aziende chimiche presenti sul territorio per studiare servizi di trasporto ad hoc per i lavoratori. Prima dell’emergenza sanitaria gli spostamenti casa/ufficio o casa/fabbrica avvenivano con mezzi privati o mezzi pubblici. Ora però si pone il problema della sicurezza. Ecco perché le aziende iniziano a pensare a soluzioni nuove». Chi parla è Alberto Broggi, titolare della Beta Viaggi di Bollate (Milano), azienda privata di noleggio autobus con conducente.

«La nostra compagnia - spiega Broggi - dispone di 25 mezzi (pullman) da noleggio. Prima che scoppiasse l’emergenza sanitaria il fatturato derivava per l’80% dai servizi turistici e per il 20% da quelli aziendali. Ora con il turismo bloccato la domanda aziendale diventa determinante». Per garantire il distanziamento di almeno un metro, su ogni mezzo potranno salire al massimo 25-30 persone, rispetto alla capacità complessiva di trasporto che è di 55-60 persone. Quindi, stiamo parlando della metà.

Sul punto interviene anche Giuseppe Vinella, presidente di Anav (Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori): «Il trasporto con autobus può svolgere un ruolo fondamentale nella fase 2, sia nella modalità dei servizi di linea, a offerta indifferenziata al pubblico, sia in caso di noleggio dell’autobus riservato a una determinata categoria di persone, come nel caso dei dipendenti di una stessa azienda che organizza per loro un sistema di welfare che garantisce il trasporto casa/lavoro e viceversa. Questi servizi di trasporto specializzato con autobus dei dipendenti - osserva Vinella - hanno iniziato ad affermarsi soprattutto nelle grandi aziende manifatturiere e di servizi a partire dagli anni 80, per poi subire nel tempo una riduzione significativa per effetto delle recenti crisi economiche. Ora è possibile, oltre che auspicabile, che i datori di lavoro tornino a organizzare questa speciale modalità di trasporto anche per garantire nel migliore dei modi le misure di distanziamento previste dai recenti provvedimenti del governo». E così il trasporto collettivo potrà trasformarsi in opportunità e volano di un graduale ritorno alla agognata normalità produttiva, sociale e relazionale.

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