Firmato il nuovo dpcm

Conte: «Sfida lunga, mantenere distanze o contagi risaliranno. Prezzo mascherine a 0,50 euro»

Il premier Giuseppe Conte, dopo la cabina di regia con regioni ed enti locali, ha firmato in serata il Dpcm con le misure della Fase 2 sull’allentamento del lockdown e le riaperture delle aziende.

di Andrea Gagliardi

Coronavirus, le regole per la Fase 2 su bus, aerei, treni e taxi

6' di lettura

«Inizia la fase 2, ora è il tempo della convivenza con il virus. Bisogna tenere distanza sociale o la curva risale. Sarà fondamentale il comportamento responsabile di ciascuno di noi: non bisogna mai avvicinarsi, la distanza di sicurezza deve essere di almeno un metro». E ancora: «Si riparte 4 maggio, con prezzi calmierati per le mascherine chirurgiche che sarà di 0,50 euro. Mentre sarà abolita l'Iva sulle mascherine in un prossimo decreto. Le scuole non riaprono, si riparte da settembre. Non è ancora stata decisa la ripresa del campionato di calcio». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa, dopo la cabina di regia con regioni ed enti locali nel corso della quale il presidente del Consiglio ha illustrato le misure della Fase 2 sull’allentamento del lockdown a partire dal 4 maggio. Misure contenute in un Dpcm che il premier ha firmato in serata.

Le disposizioni del nuovo Dpcm per la Fase 2 saranno valide «dal 4 maggio 2020» e «sono efficaci fino al 17 maggio 2020». Alle imprese che potranno riaprire dal 4 maggio sarà consentito preparare la ripartenza con «attività propedeutiche» a partire dal 27 aprile. Tutti i protocolli per la sicurezza
anti-contagio da coronavirus siglati o aggiornati in questi giorni con le parti sociali vengono allegati al nuovo Dpcm, diventando parte integrante delle nuove regole.

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Il Dpcm del 26 aprile 2020 e tutti gli allegati

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L’allegato 3 con i codici Ateco per la riapertura

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Conte: dal 4 maggio riapre la manifattura
Dal 4 maggio «riparte il comparto manifatturiero», insieme all’edilizia e al commercio all’ingrosso. Bar e ristoranti potranno fare attività di ristorazione con asporto («ma si entrerà uno alla volta e cibo si consuma a casa, nessuno pensi che ci possano essere assembramenti») e resta il divieto di stare nei locali. Via libera anche all'attività motoria distante da casa, ma solo individuale. Nonché agli allenamenti, a porte chiuse, dei professionisti per le discipline individuali. Le chiese riapriranno ma non sarà ancora possibile celebrare messe. Si potranno invece celebrare di nuovo i funerali, ma alla presenza solo di parenti stretti e con un massimo di 15 persone con mascherine. Dopo la protesta della Cei che ha parlato
di «libertà di culto compromessa» la presidenza del Consiglio ha diffuso in serata una nota assicurando che «già nei prossimi giorni si studierà un protocollo che consenta quanto prima la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni liturgiche in condizioni di massima sicurezza».

Visite mirate tra familiari
Conte ha parlato di «visite mirate tra familiari». Sì dunque alla possibilità di visitare i parenti, «ma con mascherina». No alle riunioni di famiglia. Confermato il divieto di spostamento tra le Regioni, se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute.

Via libera a rientri al proprio domicilio, restano le autocertificazioni
Nel dpcm della fase 2 si dà il via libera a chi vuole rientrare nel proprio domicilio. Lo ha annunciato il premier precisando che rimarranno in vigore le autocertificazioni. «Comunque sia - ha spiegato - le nuove misure non rappresentano un “libera tutti». «Dal 4 maggio consentiamo anche l’accesso a ville, a parchi pubblici ma nel rispetto delle distanze e delle prescrizioni di sicurezza» ha aggiunto.

Riapertura dei negozi al dettaglio e musei il 18 maggio
«Il commercio al dettaglio ripartirà il 18 maggio» ha annunciato Conte. Si tratta ovviamente delle attività diverse da quelle già autorizzate (che sono generi alimentari, igiene della persona, edicole, farmacie e parafarmacie, tabaccai, librerie, negozi di vestiti per bambini e neonati). In quella stessa data riapriranno musei, mostre e biblioteche. E ripartiranno gli allenamenti delle squadre.

Dal primo giugno aprono bar, ristoranti e parrucchieri
Prorogato il lockdwon per parrucchieri e centri estetici, che riapriranno il 1° giugno insieme a bar e ristoranti.

Regioni dovranno informare su curva contagi
«Ci avviamo ad allentare un lockdown per il 4 maggio ma c'è un meccanismo in cui le Regioni, con cui la collaborazione dovrà essere ancora più integrata, dovranno informarci sull'andamento della curva epidemiologica e sull'adeguatezza delle strutture» ha spiegato ancora Conte.

Dal 27 aprile ripartono cantieri e manifattura per export
Da lunedì 27 aprile intanto potranno ripartire in tutto il paese le imprese e i distretti del settore manifatturiero la cui attività sia rivolta prevalentemente all'export e le aziende del comparto costruzioni, solo per i cantieri su dissesto, scuola, carceri e edilizia residenziale pubblica. Naturalmente lo potranno fare solo se in condizioni di rispettare i protocolli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Una riapertura per la quale hanno spinto il presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e il vicesegretario vicario dell’Anci Roberto Pella. La misura è contenutra in una nota inviata il 26 aprile da Mise, Salute e Mit al ministro dell’Interno Lamorgese in cui si spiega che le «attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale» per le quali è necessaria una semplice comuncazione ai prefetti non sono da intendersi solo quelle relative ai settori coperti dalla normativa sul golden power ma «quelle attività produttive orientate in modo prevalente alle esportazioni, il cui prolungamemto della sospensione rischierebbe di far perdere al nostro paese quote di mercato», nonché attività nel settore delle costruzioni relative a «scongiurare il rischio di dissesto idrogeologico del territorio e relative ai settori dell'edilizia residenziale pubblica, dell'edilizalia scolastica e dell'edilizia penitenziaria».

Obbligo mascherine sui mezzi pubblici, anche di stoffa
Gli “allentamenti” del lockdown presuppongono l’adozione di severe misure di sicurezza con mascherine obbligatorie su tutti i mezzi pubblici. Le mascherine andranno indossate in modo da coprire naso e bocca e potranno essere anche di stoffa. L’obbligo delle mascherine dovrebbe valere (in base alle indicazioni del comitato tecnico scientifico) solo nei luoghi chiusi oppure se non si può rispettare distanziamento.

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Mezzi più frequenti nelle ore di punta, marker sui posti
Sarà anche garantita una maggior frequenza dei mezzi pubblici nelle ore di punta. Sui mezzi, dagli autobus alle metropolitane, inoltre, è previsto un numero massimo di passeggeri, in modo da rispettare la distanza di un metro, e la presenza di marker sui posti a sedere per segnalare quelli che non possono essere usati. Del resto Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore della Sanità, ha sottolineato come quello dei trasporti, sia uno dei settori più delicati. Di qui la necessità di mettere in campo tutte le misure: «no alla concentrazione nelle ore di punta, aumento delle corse, informazioni chiare ai cittadini per il distanziamento anche durante il momento del trasporto, più dispenser».

Governatori in ordine sparso
E i Governatori, dal canto loro, non restano fermi. Dopo il via libera ad alcuni settori (i clienti possono già andare persona in bar e gelaterie,
acquistare e portare a casa il cibo da asporto
) del presidente del Veneto Luca Zaia, il 25 aprile è stata la volta della Toscana: il governatore Rossi ha firmato l’ordinanza che consente alle aziende del distretto tessile di Prato di riaprire i battenti già lunedì. Sempre da lunedì in vigore una nuova ordinanza in Friuli Venezia Giulia che tra l’altro consente il take away agli esercizi commerciali e interventi di manutenzione a bordo di imbarcazioni da diporto all’ormeggio nonché attività di sistemazione delle darsene. Mentre dal 27 aprile in Campania potranno riaprire, per mezza
giornata nella fascia mattutina, librerie e cartolerie, con una 'raccomandazione' nel privilegiare le consegne a domicilio. Pizzerie, bar e pasticcerie, in determinate fasce orarie potranno fare consegne a domicilio su ordinazioni telefoniche o online.

Le richieste di sindaci e province
In vista della cabina di regia l’Anci ha presentato al governo un documento con una serie di richieste: conoscere prima del 4 maggio le attività che riaprono per adottare misure in materia di mobilità e trasporto, regolare gli orari di uffici ed esercizi, nonché il corretto utilizzo da parte dei cittadini degli spazi pubblici come i parchi. Vengono sollecitate anche «indicazioni chiare e inequivoche sul corretto utilizzo delle mascherine alla popolazione e ai lavoratori, assicurando disponibilità nelle
farmacie ad un prezzo fisso calmierato; un sostegno finanziario per i trasporti; l’ampliamento del bonus bebè-bonus babysitter e l’anticipazione dell’apertura dei campi estivi. Le province chiedono risorse per investire 2 miliardi per strade e ponti con cantieri subito.

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Entro fine maggio 4 milioni di test sierologici
Intanto entro fine maggio la Abbott conta di distribuire in Italia 4
milioni di test. Lo ha comunicato l'azienda farmaceutica americana vincitrice del bando indetto dal governo per la fornitura di test sierologici in Italia. «Il nuovo test ha dimostrato specificità e sensibilità superiori al 99 per cento 14 giorni o più dopo l'insorgenza dei sintomi», spiega la Abbott annunciando che in un migliaio di laboratori di tutta Italia sarà possibile analizzare fino a 200 test per ora.

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