Fase 2

Fase 2, dalle seconde case ai parchi: Regioni e Comuni in ordine sparso

In Lombardia e Veneto mascherine obbligatorie sempre. In Sicilia chi vuole può già trasferirsi nelle seconde case estive. Messe consentite in Sardegna. Parchi ancora chiusi a Bari e La Spezia

di Andrea Gagliardi

Coronavirus, ecco la trasmissibilità regione per regione

In Lombardia e Veneto mascherine obbligatorie sempre. In Sicilia chi vuole può già trasferirsi nelle seconde case estive. Messe consentite in Sardegna. Parchi ancora chiusi a Bari e La Spezia


8' di lettura

Aziende e famiglie iniziano ad affrontare la Fase 2 a partire dal 4 maggio (con il rientro a lavoro di oltre 4 milioni di italiani) in base alle linee guida contenute del Dpcm del 26 aprile, chiarite dalle nuove Faq pubblicate sul sito di palazzo Chigi. Le Regioni non sono però tutte allineate. Ognuna ha redatto ordinanze ad hoc per il proprio territorio. E anche le grandi città hanno elaborato ognuna il suo piano per la ripartenza. Con alcuni “disallineamenti” rispetto a quanto previsto a livello centrale. Il governo per esempio chiede di indossare le mascherine nei luoghi chiusi come gli esercizi commerciali e mezzi pubblici. Ma in Lombardia e Veneto sono obbligatorie sempre quando si esce di casa. Nel Lazio no, ma vanno messe anche all’aperto se ci si ferma a parlare con qualcuno.

In Sicilia chi vuole può già trasferirsi nelle seconde case estive. In Veneto ci si può recare nelle seconde case solo per lavori di manutenzione. Mentre in Sardegna si possono già celebrare le messe. A Torino il cibo da asporto non è ancora permesso. Mentre a Bari i parchi restano per ora chiusi. Al sud, poi, meno colpito dall’epidemia, si continua a guardare con timore a chi tornerà dal Nord. In Sicilia, per chi arriva continua a essere in vigore l’obbligo di quarantena. Quarantena di 14 giorni prevista anche in Calabria, Basilicata e Campania. Ma vediamo più da vicino il quadro nelle singole regioni e grandi città.

In Lombardia guanti e mascherine sui mezzi pubblici
In Lombardia tornano al lavoro - secondo stime della Regione - oltre 900mila persone. L’ultima ordinanza del presidente della Regione Attilio Fontana conferma che è sempre obbligatorio indossare la mascherina («o un qualsiasi altro indumento a protezione di naso e bocca») tranne che per chi fa attività sportiva individuale. Nel senso che la mascherina va indossata prima e dopo la corsa. Un chiarimento arriva anche sul fronte delle seconde, case con l’ok solo a spostamenti per lavori di manutenzione. Tra le attività che ottengono il via libera anche maneggi, addestramento di cani e pesca sportiva e amatoriale. Confermato lo stop alle slot machine.

Il nodo critico della ripresa delle attività produttive sono i mezzi di trasporto pubblico, dove si potrà salire solo con guanti e mascherina. A Milano la capacità di trasporto è ridotta al 25% del normale. Si passerà da 1 milione e 400 mila passeggeri pre Covid a un massimo di 400 mila. Atm ha predisposto la segnaletica all’interno dei vagoni e sulle banchine della metro, ma andrà regolamentato l’afflusso alle stazioni così come sui mezzi di superficie. Sarà inevitabile - denunciano i sindacati - la formazione di code, che potrebbero sfociare in assembramenti. Anche per questo, a Milano le autorità invitano ad andare a piedi o in bici, e il Comune ha dato il via a nuove piste ciclabili dal centro alla periferia. Inevitabile sarà l'uso della macchina, e per questo Palazzo Marino ha prorogato la sospensione di area B e C e la sosta libera sulle strisce gialle e blu. Riaprono i parchi, dove c’è divieto di assembramento, di utilizzo delle aree gioco e delle attrezzature sportive. Da giovedì si ridischiudono i cancelli dell’Idroscalo.

In Liguria possibile giro in barca
In Liguria il governatore Giovanni Toti sta pensando di consentire «di andare in barca in un numero limitato di persone, di poter lasciare il Comune» per fare acquisti o «spostarsi in macchina per andare a fare sport». Rimandate invece all'11 maggio eventuali aperture di parrucchieri, estetisti e ristoranti. Genova riapre parchi, spiagge e passeggiate al mare.
Di diverso avviso La Spezia, dove i parchi pubblici rimarranno chiusi con una ordinanza che resta in vigore fino al 17 maggio, ma sono possibili le passeggiate a mare.

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In Piemonte via libera al cibo d’asporto esclusa Torino
Ottantamila metalmeccanici tornano al lavoro in Piemonte. Mascherine obbligatorie «in tutti i luoghi chiusi con accesso di pubblico». Sui mezzi pubblici, che saranno attivi al 50%, dovrebbero essere distribuite gratuitamente per chi sarà senza. Via libera al cibo d'asporto , ma non a Torino (considerata più a rischio), dove sarà possibile dal 9 maggio. Continuerà ad essere vietato spostarsi nelle seconde case, se non per motivi di necessità , in giornata e coinvolgendo una sola persona per nucleo famigliare. Riaprono i parchi e i cimiteri. Ripartono anche studi professionali e le attività di toelettatura per animali domestici. A Torino l’azienda di trasporto pubblico riporta il numero delle vetture in circolazione nelle ore di punta a 615, rispetto alle 368 del lockdown. La zona a traffico limitato è ancora sospesa come pure il pagamento nelle
strisce blu.

In Veneto tamponi obbligatori negli ospedali
In Veneto tornano al lavoro 1,2 milioni di persone. Banco di prova per il
trasporto pubblico. A Venezia scatterà la sperimentazione dei
vaporetti su “prenotazione”. Negli ospedali tamponi obbligatori
per chi si ricovera e per chi deve sottoporsi ad intervento.

In Trentino Alto Adige spostamenti fuori dai confini provinciali
Le novità principali in Trentino Alto Adige sono gli spostamenti in tutta la regione, sia per trentini che altoatesini - non solo entro i confini provinciali quindi - e lo sport individuale, bici compresa, senza mascherina, ma solo in Trentino, dove è anche possibile coltivare orti e terreni anche fuori dal proprio Comune di residenza, ma solo una persona alla volta.

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Valle d'Aosta punta su attività montagna
La Valle d'Aosta punta sulla montagna, per la Fase 2 dell'emergenza coronavirus. Una nuova ordinanza punta ad alleggerire le restrizioni soprattutto per i professionisti della montagna: dalle guide alpine che chiedono di tornare ad 'allenarsi' in alta quota fino ai gestori di strutture
agrituristiche per la manutenzione in vista della prossima stagione turistica.

In Friuli allo studio ripresa delle visite agli anziani nelle Rsa
In Friuli Venezia Giulia è stata autorizzata la manutenzione delle barche da diporto e delle darsene. Ed è allo studio la possibilità di
riprendere le visite agli anziani nelle case di riposo.

In Emilia Romagna resta il divieto di accesso alle spiagge
In Emilia Romagna è scattato l’obbligo della mascherina - sia nei locali pubblici, sia all'aperto laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro. E rimane il divieto di accesso alle spiagge anche per chi abita al mare. Sono invece consentiti i lavori di ristabilimento e manutenzione degli stabilimenti balneari e degli arenili. Gli spostamenti per situazioni di necessità (come fare la spesa) sono consentiti in forma individuale ed esclusivamente in ambito provinciale. Ok anche all'accesso alle seconde case, purché nell'ambito della stessa provincia, da soli e in giornata. A Bologna non riapriranno, nonostante l'ordinanza regionale lo consenta, le biblioteche e gli impianti sportivi comunali, chiusi per altre due settimane in attesa della definizione dei protocolli.

In Toscana riaprono le grandi industrie
Ripresa produttiva per grandi industrie in Toscana (come Piaggio e Hitachi Rail), dove ci sarà anche la riapertura 'controllata' di parchi e cimiteri. A Firenze riapre il Duomo per la preghiera personale, e alcuni parchi come le Cascine. Su bus e tramvia si devono indossare mascherina e guanti. Riapre anche l'aeroporto, anche se ancora non sono previsti voli di linea. Il 6 maggio riapriranno poi gli orti urbani e le attività di assistenza alle famiglie con bambini nei giardini.

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Nel Lazio orari prolungati per i supermercati
Nel Lazio sono previsti orari prolungati dei mezzi pubblici e dei supermarket e take away. In particolare dal 4 maggio supermercati e alimentari potranno rimanere aperti dalle 8 alle 21.30. A Roma sui bus potranno salire non più di 25 passeggeri, con obbligo di mascherina, dalla parte posteriore. In metropolitana il tetto è di 300 passeggeri a treno. I mezzi viaggeranno fino alle 23.30. Riaprono i parchi, a partire dalle grandi ville Borghese e Doria Pamphilj, con droni a sorvegliare le aree verdi. Chiuse le aree gioco per bambini. Spiagge di Ostia vietate fino al 17 maggio, aperte invece le pinete. Riaprono anche i set cinematografici, ma blindati. Gli attori devono fare i test prima delle riprese e indossare le mascherine appena escono di scena.

Spiagge riaperte nelle Marche
Da lunedì riaprono le spiagge nelle Marche, ma solo per passeggiare e fare attività motoria. Libero accesso anche in parchi e aree verdi che restano però chiuse ad Ancona fino al 7 maggio. Nel capoluogo resta anche il divieto di accesso alle spiagge fino al 18 maggio. Nelle Marche è consentita la manutenzione delle barche, la pesca sportiva compresa le attività subacquee sia in acque interne sia in mare.

In Campania orari limitati per la corsa
Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha dato il via libera al cibo d'asporto, alle passeggiate senza limiti di orario (usando la mascherina, nei pressi della propria abitazione) e alla possibilità di correre (ma solo dalle ore 6 alle 8.30) senza mascherina e rispettando il distanziamento. Consentite anche le attività di manutenzione e rimessaggio delle barche. A Napoli aprono 13 parchi comunali ed i cimiteri. Il sindaco De Magistris ha lanciato un appello al prefetto per rafforzare i controlli anti-assembramenti.

In Puglia via libera alla pesca amatoriale
In Puglia via libera alla pesca amatoriale e alla riapertura degli esercizi di toelettatura degli animali: è possibile anche raggiungere le seconde case, ma solo per fare manutenzione, così come sono autorizzati gli spostamenti nella regione per la riparazione delle imbarcazioni da diporto. A Bari chiusi parchi e spiagge ancora per qualche giorno.

In Calabria aperti bar e ristoranti
Nonostante il coro di no
, dal 30 aprile in Calabria è «consentita la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all'aperto». È quanto previsto da un'ordinanza per la fase 2 firmata dalla governatrice della Calabria, Jole Santelli. Il 3 maggio l’ordinanza è stata impugnata dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia.

In Sicilia ok al ritorno nelle seconde case
In Sicilia via libera al trasferimento nelle seconde case, a condizione che non si faccia da spola con quella di residenza. Le società sportive sono autorizzate a iniziare attività amatoriali di corsa, tennis, pesca, ciclismo, vela, golf ed equitazione. Il governatore Nello Musumeci ha deciso di allargare un po’ le maglie per «poter far rientrare coloro che si vogliono ricongiungere con le proprie famiglie». E ha chiesto al ministero dei Trasporti di portare i voli da Roma per Palermo e Catania da due a quattro. A Palermo riaprono 12 parchi con ingressi contigentati. Per portare i bambini al parco dal 4 maggio ci si prenota online sul sito del Comune: 4 fasce orarie, turni di un’ora e mezzo per gruppo composti massimo da 5 persone, 2 adulti e 3 bambini. Aperti anche i cimiteri con accessi contingentati.

In Sardegna via libera alle messe
Il governatore della Sardegna Christian Solinas ha dato il via
libera alle messe e agli allenamenti individuali purché svolti a porte chiuse in centri all'aria aperta. I nuclei familiari conviventi e residenti in Sardegna si possono spostare nelle seconde case ma non possono restare a dormire per la notte. Dall'11 maggio, poi, potranno riaprire anche parrucchieri e negozi di abbigliamento.

In Basilicata tampone obbligatorio per chi rientra
L'Umbria, l’Abruzzo e il Molise, infine, seguono sostanzialmente le indicazioni del Dpcm, così come la Basilicata che dispone comunque l'isolamento domiciliare e il tampone obbligatorio per chi torna da fuori regione. Nella regione è stato riaperto lunedì 27 aprile, in modo graduale, lo stabilimento Fca (Melfi) nel quale circa 750 operai al giorno sono entrati in fabbrica dopo aver «superato» il termoscanner e indossato i dispositivi di protezione.

Per approfondire
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