rientrati al lavoro in 4 milioni

Fase 2, stress test superato per i trasporti pubblici

Da Milano a Palermo, il funzionamento contingentato dei mezzi ha retto alla ripartenza

di Nicola Barone e Andrea Gagliardi

Trasporto pubblico: Milano supera l’esame del 4 maggio

Da Milano a Palermo, il funzionamento contingentato dei mezzi ha retto alla ripartenza


6' di lettura

Mascherine e distanza di sicurezza le nuove parole d'ordine. Con il rientro al lavoro di oltre 4 milioni di italiani in cantieri ed uffici, la questione dei trasporti è stato lo stress test da affrontare per le principali città italiane nel primo giorno della Fase 2. In treno, in bus, in metropolita, l’Italia è tornata infatti a muoversi. Da lunedì 4 maggio è possibile viaggiare in treno anche da una regione all'altra per tornare al proprio domicilio o residenza, oltre che per lavoro, salute e assoluta urgenza. File ordinate questa mattina alla Stazione Centrale di Milano, principale 'capolinea' nord dell'asse che passa per Roma, per salire sul Frecciarossa che punta al Mezzogiorno, e code disciplinate anche a Napoli, all'arrivo, per il termoscanner.

Niente ressa alle stazioni di Torino e Bologna, mentre la Calabria attende in serata circa 400 persone di ritorno a casa: dovranno sottoporsi a 14 giorni di isolamento volontario a casa. Controlli intensificati in Basilicata, per l'arrivo dei lucani fuorisede. Criticità ridotte anche dentro le città dove ci si muove in bus, tram o metro.

A Roma calo complessivo dell’85% sui mezzi pubblici
A Roma, dove la sindaca Virginia Raggi ha raccomandato «prudenza e
responsabilità», i mezzi pubblici possono circolare fino alle 23,30, con controlli nelle stazioni e alle biglietterie e con una capienza fino al 50%. Stando ai bilanci di fine giornata è stato staccato il 15% dei biglietti di una giornata pre-Covid sulla metro e sulle ferrovie regionali (ovvero circa 110mila vidimazioni), mentre poco meno del doppio (ovvero quasi 150mila) le vidimazioni sui bus: il calo complessivo è stato attorno all'85%. Nella Capitale hanno circolato circa 1300 bus con 4000 autisti e 400 addetti al controllo, tutti in mascherina. Roma Tpl che serve le linee periferiche ha operativa la flotta al 66% con meno di 300 mezzi in strada. Qualche fila agli ingressi di alcune stazioni metro dove sono previsti ingressi contingentati dei passeggeri. Più di un romano, comunque, ha preso l'auto creando ingorghi in particolare sul Gra, «ma ci sono più bici in circolazione» hanno registrato in Campidoglio.

Milano riapre: code ai semafori e bassa affluenza in metro
A Milano con la capienza dei mezzi pubblici ridotta al 25% si è passati da 1 milione e 400 mila passeggeri pre Covid-19 a un massimo di 400mila, armati di guanti e mascherina. «Nessun assembramento e situazione tranquilla sia sui mezzi di superficie sia nella metro», riferisce Atm, l'azienda di trasporto milanese. L' afflusso dei passeggeri è stato ordinato sia nelle stazioni sia sui treni della metro dove, dalle 7 alle 9 hanno transitato treni ogni due minuti per evitare la congestione. È stata comunque piuttosto bassa l'affluenza nei treni del metrò: intorno alle 9 sulla linea 2 “verde” diretta in Stazione Centrale ci sono una ventina di passeggeri in tutto il convoglio. Un orario di punta in condizioni normali, che si presenta straordinariamente tranquillo nel primo giorno di fase 2.

Ai semafori delle due circonvallazioni interne della città, quella che delimita il centro storico e la circonvallazione interna, a differenza dei giorni scorsi si sono formate però - già prima delle otto - delle piccole code. Non è il traffico dell'era pre-Covid, ma questa mattina le corsie della A4 Milano-Venezia sono tornate ad animarsi. Verso Milano il traffico in alcuni tratti in direzione nord all'altezza di Brescia è stato intenso sia per il transito di Tir che per le auto di chi è potuto tornare al lavoro.

Leggi anche / Come voleremo dopo il virus? Meno posti, biglietti più cari, imbarchi più lunghi

Torino si risveglia nel traffico, regge bene il trasporto pubblico
Torino si è risvegliata nel traffico: le auto sono tornate a sfrecciare in grande quantità per le strade del centro storico. Ha retto bene il trasporto pubblico. Sono stati registrati carichi non superiori al 20% sui mezzi di tutte le linee. Gtt, l’azienda di trasporto pubblico, ha rilevato il 30-35% solo sulla linea 4 nel tratto Derna-Bertola, tra la zona nord e il centro storico. Quanto alla metropolitana, la media è stata del 10%. Non sono stati segnalati assembramenti o altri problemi alle fermate. Nel complesso - informa Gtt - si è manifestato «buon rispetto delle regole di salita e discesa e dei posti da lasciare libero».

A Venezia vaporetti regolari
Il trasporto pubblico a Venezia ha retto all'impatto con il primo giorno della Fase 2 dell'emergenza coronavirus. Fonti dell'Actv (azienda del trasporto pubblico che gestisce laguna e terraferma) rilevano che il numero massimo di 55 passeggeri a bordo di vaporetti e battelli è stato rispettato, sotto la responsabilità dei comandanti, e che nei casi di punta sono state attivate corse bis per soddisfare l'utenza. Nessun problema sugli autobus, anche se in alcuni casi si è stato riscontrato un numero eccessivo di passeggeri per l'impossibilità di contare, in diretta, il saldo di quanti salivano e scendevano alle fermate rispetto alle quote prefissate.

Avvio soft in Alto Adige, trasporti senza problemi
È stato un avvio soft quello della Fase 2 dell'emergenza coronavirus in Alto Adige. «Nessun problema» segnalano dalla Sad, azienda che gestisce
numerose linee di trasporto pubblico extraurbano. Gli interni degli autobus sono stati rimodulati per permettere di mantenere le distanze di sicurezza viaggiatori. Nonostante ciò abbia comportato la riduzione dei posti disponibili, nessuno è rimasto a terra anche perché il servizio è tornato all'orario pieno dei giorni lavoratori precedente l'emergenza sanitaria. Bisognerà, invece, attendere qualche giorno per l'aumento dell'offerta ferroviaria.

In Emilia Romagna semivuoti i treni dei pendolari
L’inizio della fase due non ha provocato problemi per i treni regionali in Emilia-Romagna, quelli usati dai pendolari, che, secondo il monitoraggio fatto tra le 6 e le 9, l'ora di punta, hanno viaggiato semivuoti o comunque con un numero di passeggeri molto ridotto. In assoluto il treno più
carico ha trasportato 150 passeggeri a fronte di una capienza di
600 posti, ora ridotta a 300. Le corse, che erano stato pesantemente ridotte, sono tornate ad aumentare leggermente e adesso coprono il 60% circa di quelle previste nell'orario standard. Nella prima fase della crisi i
passeggeri del servizio ferroviario erano diminuiti del 90-95%. A Bologna l'azienda del trasporto pubblico ha eseguito verifiche sui bus dai quali emerge «un disciplinato utilizzo dei mezzi pubblici» da parte degli utenti, quindi «le primissime indicazioni dell'avvio della Fase 2 sono positive». Tper ha predisposto un piano per garantire i flussi in aumento (fin qui calati di circa il 90%), ma anche il distanziamento sui mezzi. Ovunque, come nel resto della Regione, sono obbligatorie le mascherine.

Firenze torna a rianimarsi ma senza caos
Torna a rianimarsi Firenze dopo il lockdown senza però situazioni caotiche o assembramenti. Su bus e tramvia si viaggia solo se muniti di mascherina e guanti. Sulle strade cittadine si nota più traffico rispetto ai giorni precedenti anche se non certo ai livelli prima del blocco per il coronavirus. 'Riprende vita' anche la stazione di Santa Maria Novella dove si rivedono i pendolari e ci sono molte più persone rispetto alle settimane appena trascorse, mentre i treni regionali sono stati incrementati. Primo giorno senza attese, file e affollamento per la tramvia.

Traffico sostenuto a Napoli
Traffico sostenuto, gente in strada, attese alle fermate dei bus a Napoli , dove non è sembrato di essere ancora nel pieno di un'emergenza ma in una giornata pre lockdown. L'unica differenza l'hanno fatta le mascherine indossate in strada dalle persone sia a piedi, che sui mezzi pubblici che in auto. Dalla Regione Campania è comunque arrivato un contributo per cercare di evitare affollamenti. L'ingresso negli uffici regionali è stato infatti regolato dall'ordine alfabetico del cognome dei dipendenti entrati secondo fasce orarie diverse. Rigidi controlli predisposti alla Stazione Centrale e all'aeroporto per il previsto arrivo di molte persone dal Nord. Sempre in Campania controlli in stazione e ai terminal di Salerno.

A Bari più traffico e bus semivuoti
È stato l’aumento del traffico di mezzi privati la cosa che più si è notata a Bari nella prima giornata di allentamento delle misure del lockdown. All'interno della stazione sono comparsi i distanziometri sul pavimento ma non c'erA molta gente in arrivo né in attesta di prendere un treno. Semivuoti i bus.

Palermo più passeggeri sui bus
Molti più cittadini davanti alle fermate degli autobus a Palermo. Alle fermate dei mezzi pubblici oltre ai passeggeri SI sono sistemati due o tre addetti dell'Amat (la società di trasporti locale) con il compito di fare rispettare le disposizioni sul numero massimo di ingressi sugli autobus e sulla disposizione a bordo.

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