Governo

Dalle mascherine ai distanziamenti, cosa prevede il Dpcm con la proroga al 7 settembre

Resta l’obbligo di mascherina in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico, il distanziamento di un metro tra le persone, l’obbligo di restare a casa se si ha una temperatura corporea di 37.5

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, dai treni agli autobus, alle crociere: le distanze da rispettare

Resta l’obbligo di mascherina in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico, il distanziamento di un metro tra le persone, l’obbligo di restare a casa se si ha una temperatura corporea di 37.5


2' di lettura

Il nuovo Dpcm, firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per contrastare la diffusione del coronavirus scadrà il 7 settembre. Il Dpcm conferma gran parte delle misure adottate finora, a partire da quelle sul distanziamento sociale: dalla mascherina da indossare nei luoghi chiusi aperti al pubblico al distanziamento sociale fino ai divieti di ingresso (con i 16 Paesi off limts per l’Italia) e quelli che invece prevedono l’obbligo di quarantena (Bulgaria e Romania) a questo punto confermati fino a settembre.

Fiere e crociere

Intanto a ferragosto dovrebbero ripartire, in piena stagione estiva, le crociere in base ai protocolli messi a punto insieme alle principali compagine crocieristiche e esaminati dal Comitato tecnico scientifico. In partenza invece a settembre fiere e congressi anche qui in base ai protocolli messi a punto insieme agli addetti ai lavori.

Nulla invece ancora per le discoteche mentre si apre dal 1 settembre uno spiraglio per le competizioni sportive e la partecipazione del pubblico agli «eventi minori» (no per ora all’accesso agli stadi di calcio) che sarà possibile con un numero contingentato di spettatori: 1000 all’aperto e 200 nei palazzetti al chiuso. Un’apertura che l’Emilia Romagna ha fatto già propria con una ordinanza firmata già il 7 agosto.

Le decisioni per lo sport

Come detto è prevista una ripartenza anche per lo sport con protocolli che a inizio della prossima settimana andranno al vaglio del Cts, e con la riapertura degli impianti sportivi al pubblico, seppur contingentato, con valutazioni delle Regioni. Questa la strada decisa ieri in una videoconferenza con il ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora al quale hanno partecipato tra gli altri anche Stefano Bonaccini, in qualità di presidente della conferenza delle Regioni, e i rappresentanti del ministero della Salute del Comitato tecnico scientifico e del mondo dello sport. L’obiettivo è la ripresa delle attività e delle competizioni sportive a tutti i livelli, oltre che l'apertura al pubblico dal 1 settembre degli «eventi minori» - secondo formule simili a quelle previste al momento per gli eventi culturali - e la massima attenzione per garantire attività motoria e sportiva nelle palestre scolastiche e delle attività pomeridiane delle associazioni e delle società sportive.

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