sostenibilità

Fashion Pact a quota 60 aziende, un terzo dell’industria della moda

La coalizione di ceo a livello mondiale, a cui aderiscono anche molti brand italiani, ha raddoppiato il numero di imprese a un anno dalla costituzione

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(Chinnapong - stock.adobe.com)

La coalizione di ceo a livello mondiale, a cui aderiscono anche molti brand italiani, ha raddoppiato il numero di imprese a un anno dalla costituzione


1' di lettura

Cresce il patto mondiale per la moda sostenibile. E si rafforza con una struttura operativa ad hoc. A un anno dalla sua creazione, il numero dei membri del Fashion Pact è raddoppiato con un totale di aziende firmatarie che ha toccato quota 60, di settori diversi (dal lusso allo sport) e provenienti da 14 Paesi. nel complesso le aziende rappresentano più di 200 brand e circa un terzo dell’industria della moda a livello globale.

L’anno scorso il Fashion Pact è stato inaugurato e presentato ai capi di Stato durante il vertice G7 a Biarritz da 32 gruppi e brand che hanno deciso di agire collettivamente definendo sette obiettivi concreti focalizzati su clima, biodiversità e oceani. L’iniziativa fortemente voluta dal presidente francese Emmanuel Macron e partita dal presidente e ceo di Kering, Francois-Henri Pinault, è una coalizione unica perché coinvolge direttamente i ceo delle aziende che vi aderiscono.

Oltre al raddoppio delle aziende partecipanti, il bilancio del primo anno conta anche sulla costituzione di una struttura operativa che ha sviluppato un sistema digitale in grado di tracciare l’impatto congiunto e avviare una prima attività di collaborazione sulla biodiversità che si avvale anche della competenza tecnica di esperti dell’industria.

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